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Opzioni binarie e CFD: Consob vuole regole Esma permanenti

Davvero cattive notizie per chi ama opzioni binarie e CFD in Italia: la Consob sta lavorando verso l’obiettivo di rendere permanenti le regole Esma in Italia per ciò che riguarda gli investitori al dettaglio.

La Commissione ha avviato lunedì 7 gennaio una consultazione sulle misure da adottare in materia di offerta agli investitori al dettaglio. Come è stato comunicato direttamente dall’ente, l’obiettivo assolutamente non velato è quello di, testuali parole, “introdurre in Italia in via permanente – ai sensi della direttiva comunitaria sulla prestazione dei servizi di investimento (MiFID II) e dell’articolo 42 del regolamento Mifir – le stesse misure d’intervento già adottate dall’Esma, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati“.

Questo significa che per le opzioni binarie si vuole ottenere il divieto di distribuzione, commercializzazione e vendita agli investitori al dettaglio mentre per i CFD, ovvero i contratti per differenza si vogliono ottenere restrizioni permanenti per ciò che concerne vendita, distribuzione e commercializzazione. La consultazione si è conclusa lo scorso 22 gennaio e tra non molto si avranno notizie sulle decisioni effettive prese in materia.

Quel che è necessario comprendere è che a preoccupare la Consob, in riguardo alla sicurezza dei cittadini su questo tipo di investimento, è la leva finanziaria, considerata nello specifico “il fattore che contribuisce maggiormente al fatto che gran parte dei clienti al dettaglio non sono consapevoli del rischio elevato a cui sono esposti quando investono in CFD“: essa, sempre secondo l’ente, “ostacola anche la comprensione da parte dell’investitore dell’impatto, sul risultato, delle commissioni e dei differenziali poiché questi sono solitamente applicati sull’ammontare nozionale della transazione e non sui margini versati dal cliente“.

Consigli su Investimenti finanziari: cosa sono e come investire?

In questa guida ci occuperemo di spiegarvi cosa sono gli investimenti finanziari, partendo dalle basi. Questo perché tutte le volte che parliamo di investimenti finanziari ci riferiamo ad un argomento molto ampio, dovuto non solo ala grande varietà di tipologie di investitori, ma anche al grande numero di strumenti finanziari che si ha a disposizione. Ovviamente noi intenderemo trattare solo di investimenti redditizi, o anche di investimenti finanziari sicuri e investimenti finanziari a basso rischio.

Oggi, è possibile investire sfruttando differenti sistemi, come ad esempio titoli di stato, fondi, azioni in borsa, ecc. Sono tutte operazioni di investimento finanziario, e come possiamo di seguito vedere, è facile capire che questi si differenziano non solo in base ai nostri obbiettivi ma anche in base a capitali disponibili e strategie. Vediamo meglio di capirne di più.

Per maggiori approfondimenti sui migliori investimenti, vi consigliamo di seguire: come e dove investire oggi>>

Investimenti finanziari sicuri: definizione

Definiamo con il termine investimenti finanziari, tutti quei procedimenti attraverso il quale un soggetto ( trader o investitore) sposta nel tempo le disponibilità economiche in suo possesso, con l’intento di ottenere dei profitti, rinunciando a consumarle oggi in vista di un consumo futuro.

L’obbiettivo che si prefissano è quello di beneficiare di un cospicuo ritorno economico in base anche alle aspettative. Il tutto però cercando di contenere al massimo i rischi, per altro sempre più frequenti. In breve, gli investimenti finanziari non sono altro che degli investimenti effettuati da un soggetto su un particolare mercato, con denaro proveniente da risparmi.

Possiamo anche definire l’investimento come potere d’acquisto differito nel tempo. Di conseguenza l’investimento viene inteso solo e soltanto come come quel procedimento con cui ognuno di noi sposta nel tempo le disponibilità economiche rinunciando a consumarle oggi per consumarle domani. Proprio per questo motivo, ogni investimento viene effettuato con una parte del denaro destinata al risparmio. definiamo in questo caso il risparmio come la differenza tra il reddito prodotto e il reddito consumato.

Investimenti finanziari a confronto: obbiettivi per un buon investimento

Una volta che abbiamo data la giusta definizione di investimento finanziario, possiamo procedere con l’analizzare i passi da seguire per ottenere il giusto successo. Di conseguenza, ogni volta che siamo intenzionati a fare degli investimenti finanziari, per progettarli al meglio, dobbiamo prima di tutto porci degli obbiettivi che rispondano a delle precise domande.

  • finalità dell’investimento;
  • importo da investire:
  • durata dello stesso investimento;
  • propensione al rischio;
  • profilo di rischio.

Questi sono gli obbiettivi a cui dobbiamo puntare . Solo dopo aver appreso per bene la risposta, possiamo iniziare a valutare gli investimenti finanziari.

Valutazione degli investimenti finanziari a basso rischio

La valutazione degli investimenti finanziari, avviene sulla base di 3 parametri:

  • rendimento: inteso come misura del reddito creata dallo stesso investimento, e che viene confrontato poi con il capitale iniziale che abbiamo dedicato all’investimento, compreso anche la durata stessa e totale dell’investimento;
  • rischio finanziario: inteso come uno strumento strettamente legato al rendimento, il quale però indica la possibilità che il bene o lo strumento acquisito vari di valore nel tempo, arrecando un guadagno o una perdita;
  • orizzonte temporale: inteso come l’arco di tempo utile al quale si valuta la bontà o meno degli investimenti finanziari stessi.

Teniamo a ricordare che l’incertezza definita come rischio dell’investimento non è di facile riconoscimento, perché gli elementi che compongono il rendimento sono soggetti a future variazioni di valore.

Possiamo per tanto definire come l’investimento finanziario a maggior rischio, l’azione; dal lato opposto invece abbiamo quello a minor rischio ovvero il titolo di stato.

Strumenti finanziari su cui investire

Valutato bene le basi di apprendimento degli investimenti finanziari, non ci resta che dedicarci agli strumenti finanziari con cui investire. Di seguito ve ne abbiamo riportati alcuni. Vediamo di cosa si tratta.

Azioni

Le azioni rappresentano i titoli partecipativi i quali esprimono il possesso di una parte di capitale di una società. Queste sono distinte in base al valore dell’azione. Di conseguenza, distinguiamo:

  • azioni con valore nominale, ovvero quelle azioni il cui valore della quota del capitale sociale è rappresentato da ogni azione;
  • azioni con valore patrimoniale, ovvero le azioni calcolate sul rapporto tra patrimonio netto della società e numero delle azioni;
  • azioni con valore di mercato, le quali rappresentano il valore dato dai listini ufficiali della borsa.

Derivati

I derivati, sono strumenti finanziari negoziati, il cui valore, però, dipende da altri strumenti come ad esempio i titoli azionari e le obbligazioni.

Fondi comuni

Sono definiti come fondi in cui sono versati i risparmi di singoli risparmiatori e che sono però gestiti da un broker o da una società di gestione (SGR).

Titoli di Stato

Rappresentano delle obbligazioni, il cui emittente non è una società ma direttamente lo Stato.

Obbligazioni

Rappresentano titoli di credito emessi da una società a favore del possessore.

ETF (Exchange Traded Fund )

Sono definiti con questa sigla, tutti i fondi comuni di investimento, che possono essere distinti tra fondi di investimento aperti e fondi di investimento flessibili

Per maggiori infrazioni sugli investimenti con gli ETF, consigliamo: Investire in ETF OBBLIGAZIONARI conviene?

Perché fare investimenti finanziari?

Gli investimenti finanziari hanno lo scopo di portare al trader o all’investitore in generale, un ritorno economico. Questo deve essere il più alto possibile, perchè si possa parlare di guadagno e sopratutto per essere competitivo.

Come abbiamo visto gli strumenti finanziari a disposizione sono molti e tantissimi ve ne sono ancora, noi abbiamo raggruppato solo i più importanti. Come sempre tutti gli strumenti finanziari hanno vantaggi e svantaggi. Dovrà essere lo stesso investitore bravo ed in grado di scegliere l’investimento più adatto in base alle proprie esigenze.

In definitiva, possiamo dire che, per trovare dei buoni investimenti finanziari su cui investire, bisogna poggiarsi su delle regole generali ben precise e alle quali dobbiamo attenerci scrupolosamente:

  1. non investire mai senza considerare gli obbiettivi di investimento che ci siamo prefissati;
  2. tenete sempre un atteggiamento critico sopratutto nel momento in cui ci viene suggerito un investimento, piuttosto che un altro, a prescindere da chi ci suggerisca l’investimento;
  3. diversificare il più possibile il proprio portfolio, tramite prodotti e settori di investimento;
  4. prendere in considerazione sempre i costi, comprese commissioni, tasse e costi di transazione;
  5. non comprare mai quello che è di moda in un momento.

Infine, vi consigliamo di investire sugli strumenti finanziari con il trading online. Oggi vi sono diversi broker che permettono di investire nei settori su elencati o direttamente in borsa da casa. Per Tanto, se volete investire su azioni, obbligazioni o con gli ETF, vi consigliamo di scegliere un broker regolamentato ed autorizzato come quelli di seguito riportati, i quali essendo sotto stretta sorveglianza di un ente internazionale, sono sottoposti a determinati standard di sicurezza. In questo caso, il vostro denaro è garantito da una eventuale possibile tuffa o in caso di fallimento del broker stesso.

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Quali sono gli obiettivi dell’investimenti finanziari ?

Quando ci si trova ad investire in settori finanziari che purtroppo non sono alla portata di tutti i trader è opportuno seguire delle linee guida ma sopratutto seguire degli obbiettivi di investimento. Al momento sono anche disponibili diverse riviste sugli investimenti finanziari, ma al momento ci sembra superfluo parlarvi di queste. Per tanto abbiamo raccolto ed enunciato di seguito i 3 principali obbiettivi da seguire, anche se non è sempre sono di facile attuazione, sopratutto seguirli e rispettarli tutti e 3 insieme.

  1. la crescita del capitale;
  2. rendita periodica;
  3. protezione del capitale.

Crescita del capitale

Analizzando il primo punto, possiamo vedere come la protezione del capitale investito è considerato come un rendimento ridotto, che si configura come un reddito annuale più basso. Inoltre il rendimento è inversamente proporzionale, ovvero, quanto più si cerca di ottenere dagli investimenti, tanto meno si otterrà sul capitale investito.

Rendita periodica

Avere un reddito periodico equivale a sottrarre proventi finanziari dall’investimento base, che se invece opportunamente reinvestiti dovrebbero generare nuovi utili e quindi apporterebbe un valore aggiuntivo all’investimento. Tutti i trader si differenziano tra di loro in quanto ogni soggetto ha degli specifici obiettivi di rendimento, che differiscono dagli altri.

Protezione del capitale

Anche in questo caso, il miglior consigli è quello di diversificare il portfolio, in modo che possa fornire un reddito sempre maggiore e stabile e duraturo. In questo caso sarebbe più opportuno sfruttare investimenti che hanno un arco temporale più lungo, come ad esempio l’acquisto di una casa o un fondo pensione, ecc. i quali possono enfatizzare la crescita del capitale.

Tipologie di investimenti finanziari

Sulla base di questi obbiettivi, è molto importante anche determinarli in base al rendimento scegliendo tra quelli più adeguati. Purtroppo non sempre questo è possibile, in quanto non esiste un investimento che possa fornire contemporaneamente un reddito certo per altro cospicuo ogni anno e che possa per altro proteggere continuamente il capitale investito e che offra un alto potenziale di crescita. Molti si chiedono anche se convenga investire con gli investimenti finanziari delle poste italiane o se è meglio puntare su quelli bancari o addirittura su altri settori come il trading online.

Noi riteniamo indispensabile anche dirvi che non sempre è possibile investire in settori che si desidera, ma bisogna anche valutare il capitale a disposizione ed il rischio che si vuole correre. Per tanto, possiamo racchiudere gli investimenti finanziari in 2 categorie:

  • investimenti finanziari rischiosi;
  • investimenti finanziari a basso rischio.

Investimenti finanziari a basso rischio

Il rischio di investimento e di perdere il capitale con gli investimenti finanziari, è altissimo anche se il rendimento è maggiore, rispetto alla seconda categoria, che anche se limita di molto il rischio vi è sempre e comunque. Per tanto possiamo classificare gli investimenti in:

  • fondi di investimento monetari;
  • certificati di deposito;
  • obbligazioni a breve termine.

Questi 3 gruppi, offrono un reddito annuale certo con una maggiore protezione del capitale, ma non è possibile credere di ottenere un’alta potenzialità di crescita futura o un ottimo rendimento.

Investimenti finanziari più rischiosi

Tra gli investimenti più rischiosi possono rientrare le obbligazioni di lungo termine le quali offrono dei rendimenti annuali alti, ma purtroppo non garantiscono il capitale investito. Quindi valutate bene prima di intraprendere questa strada. Inoltre, nel lungo periodo, l’emittente dell’obbligazione potrebbe anche diventare insolvente; di conseguenza il rischio di perdere il capitale aumenta. Alle obbligazioni, poi, si aggiungono anche le azioni di società che offrono un reddito annuale meno certo, in quanto i dividendi non sono certi e sopratutto non vi è nessuna protezione a garanzia del capitale poiché il prezzo delle azioni non è garantito. Al contrario, invece, offrono un forte potenziale di crescita.

Infine, rientrano anche in questa categoria, le azioni a crescita aggressiva così definite le azioni appartenenti alle società di nuova crescita, ovvero quelle che si sono affacciate nel mercato da poco tempo le quali, offrono alti potenziali di crescita ma raramente pagano dividendi.

Ovviamente, questi sopra descritti sono solo alcuni esempi a cui bisogna prestare particolare attenzione, ma non vi diamo la certezza dell’insolvenza, in quanto vi sono sempre le eccezioni che confermano le regole. Vi devono servire solo come degli aiuti concreti per identificare gli obiettivi di rendimento.

Investimenti finanziari a breve, medio e lungo periodo

Importante, nella scelta degli investitemi da effettuare è il tempo di durata dell’investimento stesso. In questo caso, ci si pone la domanda inerente a quanto tempo possiamo lasciare investiti i nostri soldi. Da qui appunto la derivazione di investimenti a breve, medio e lungo termine.

Anche se può sembrare insolito, il principale obbiettivo da porsi prima di tutto è capire la durata dell’investimento a cui siamo più propensi. Anche nel caso in cui scegliamo di investire in borsa o di investire nel trading online, siamo sempre posti di fronte al bivio di scegliere le strategie di trading a breve termine o le strategie a lungo termine. Come potete vedere dunque il tempo è fondamentale per qualsiasi tipo di investimento.

Un diverso orizzonte temporale equivale ad una diversa strategia di investimento, ma anche un diverso approccio e delle diverse tecniche. Di conseguenza, se decidete di investire in settori finanziari, investendo in borsa o nel trading online, dovrete scegliere tra investimenti a breve, medio e lungo periodo.

Ciclo degli investimenti finanziari e orizzonte temporale

Il ciclo economico degli investimenti finanziari, si riferisce alle fasi di prosperità e di depressione in un’economia di mercato. In linea di massima, il ciclo economico dei mercati finanziari lo possiamo intendere con una durata massima di 5 anni. Questo è un segmento temporale all’interno del quale possono rientrare tutti gli investimenti di lungo termine.

Investire in strumenti finanziari di lungo termine, comporta però anche dei rischi in quanto investire per un periodo di 5 anni o anche più, potrebbe compromettere del tutto il capitale, poiché se da un lato si potrebbero ottenere dei rendimenti maggiori, dall’altro lato, ad esempio investire su strumenti finanziari come le azioni a crescita aggressiva, potrebbe portare anche alla perdita totale del capitale a causa di un probabile fallimento dell’azienda.

Se si decide invece di investire con orizzonti temporali più ridotti, ovvero con strategie di investimento a breve e medio periodo che non superano l’arco massimo dei 5 anni, allora non si devono neanche prendere in considerazione le azioni in quanto queste renderebbero meglio su un periodo compreso tra i 5 e i 10 anni. In questo caso, sono considerati come degli ottimi investimenti finanziari a breve termine, i fondi monetari, le obbligazioni a breve, e i certificati di deposito a breve, i quali possono rendere un maggior capitale anche in solo 2 anni.

Infine, invece, gli investimenti di medio termine, ovvero tutti gli investimenti che sono compresi tra 2 e 5 anni, permettono di ottenere anche dei ritorni più alti, contenendo il rischio e usando magari obbligazioni di medio periodo o certificati di deposito di medio periodo, inferiori a 5 anni.

Investimenti finanziari e investimenti redditizi: tolleranza al rischio

Strettamente collegato all’orizzonte temporale è la tolleranza al rischio che ogni trader dispone. Questo varia in base alla tipologia di investimento e cambia da trader a trader, in quanto chi investe non ha le stesse caratteristiche di tutti gli altri.

In sostanza, vi possiamo dire che non esiste un piano di investimento adatto a tutti gli investitori, non esiste una strategia di investimento per tutti i trader, ma esistono tante strategie, per quanti sono gli investitori, anche perché un piano di investimento unico non potrebbe rappresentare le diverse situazioni individuali.

Riteniamo invece fondamentale, considerare un piano di investimento per ogni investitore, al quale poi si aggiungono l’insieme delle diverse caratteristiche dell’investimento e delle attività che delineano in questo modo il profilo dell’investitore.

Diversi livelli di rischio

La tolleranza al rischio differisce da trader a trader e rappresenta l’incertezza del successo dell’investimento stesso. Oggi possiamo suddividere gli investimenti in base ai diversi livelli di rischio, ovvero in base al livello di rischio che si è in grado di sopportare. Questo lo si deve considerare prima di fare qualsiasi investimento, anche perché rischi troppo elevati possono portare a risultati negativi. In questo caso bisogna valutare molto attentamente la tolleranza al rischio a cui si è disposti e consigliamo di esaminare diversi scenari come ad esempio la perdita.

La tolleranza al rischio la possiamo classificare in:

  • bassa: quando permette di sostenere perdite fino al 5%, nell’arco massimo di un anno;
  • media: quando ci possiamo permettere il rischio di una perdita compresa tra il 6% e il 15% in un anno;
  • alta: quando ci possiamo permettere di sopportare perdite tra il 16% e il 25% in un anno.

Appartengono alla prima categoria, i fondi monetari, certificati di deposito, obbligazioni di breve periodo; appartengono alla seconda categoria portafogli di obbligazioni e di azioni di medio e lungo periodo; appartengono alla terza categoria, i portafogli a crescita aggressiva, i portafogli di titoli di piccole imprese, e i portafogli di titoli di mercati emergenti.

Investimenti finanziari a confronto: come individuare la propensione al rischio?

A questo punto, un passo fondamentale da compiere è stabilire la propria propensione al rischio. Questo sembra facile a dirsi ma difficile a farsi. Come abbiamo visto la propensione al rischio ha diversi gradi di tolleranza e cambia in base alle variazioni del valore del patrimonio, il quale non ha entità definita e non può essere quantificabile.

Per altro varia nel tempo ed è condizionata da innumerevoli e svariati fattori. Anche se può sembrare difficile, lo si deve stabilire a priori per evitare il fallimento totale dell’investimento. Per individuare il proprio grado di propensione al rischio, bisogna posi delle domande, che riguardano la possibilità di anticipare o posticipare l’investimento, in base anche alle scadenze che possono o non possono essere rispettate, atteggiamento futuro nei confronti di rendimenti attesi maggiori i inferiori, o anche la perdita massima che possiamo permetterci di subire, sia in termini percentuali sia in termini di valore assoluto, ecc.

Pianificato questo punto, risulterà molto più semplice e veloce individuare gli investimenti corretti, anche perché immedesimarsi in situazioni di investimento incerte che differenziano da quelle già vissute, può portare alla perdita del capitale totale. Riteniamo invece di fondamentale importanza rispettare i nostri punti, i nostri obbiettivi e considerare anche quelle che sono le risorse adeguate che possiamo permetterci di investire.

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