Normativa ESMA Mifid 2 cosa cambia stop binarie e leva CFD

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Normativa ESMA Mifid 2 cosa cambia: stop binarie e leva CFD [2020]

Dopo molti anni, la MiFID II (o MiFID 2) è pronta a fare il suo ingresso nel 2020 e ha deciso di rivoluzionare i mercati finanziari europei.

L’obiettivo di tale legge è di far crescere la trasparenza e la tutela dei clienti.

Andiamo a vedere quali sono le novità della MiFID II e cosa cambia dopo questa rivoluzione.

AGGIORNAMENTO 2020

Esma ha dichiarato che vuole bloccare tutte le attività di promozione e vendita di opzioni binarie sul territorio europeo e ridurre la leva finanziaria nei contratti per differenza a massimo 1:30 e 1:5.

Stop alle opzioni binarie, CFD con leva ridotta per i broker EU.

Niente leva per i CFD criptovalute come da proposta CySEC.

Le azioni dei broker Forex CFD sono crollate in borsa.

Sotto il paragrafo della proroga del divieto parziale alle opzioni binarie.

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Le misure sono state pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (GU) oggi. Si inizierà ad applicare le nuove regole dal 2 luglio 2020 per le opzioni binarie e dal 1 agosto 2020 per i CFD.

Quindi avremo che:

Dal 2 luglio 2020, viene introdotto un divieto di commercializzazione, distribuzione o vendita di opzioni binarie per gli investitori al dettaglio.

Via libera (semaforo verde) invece per gli investitori professionali.

A partire dal 1 agosto 2020, viene introdotta una restrizione al marketing, alla distribuzione o alla vendita di CFD agli investitori al dettaglio. Questa limitazione consiste in: sfruttare i limiti delle posizioni di apertura; una regola di chiusura del margine su base per conto; una protezione del saldo negativo; impedire l’uso di bonus da parte di un fornitore di CFD; e un avviso di rischio specifico per azienda consegnato in modo standardizzato.

In particolare, i limiti di leva sull’apertura di una posizione CFD da parte di un cliente al dettaglio variano da 30:1 a 2:1, in base alla volatilità del sottostante.

La legge ESMA è stata prorogata di altri 3 mesi anche se con alcune eccezioni.

Continua a leggere tutte le novità e cosa sta per accadere sul mercato del trading.

Nei commenti il link al sito ESMA.

Esma: è permesso aprire conti trading con broker extra Europei

Facendo riferimento al documento REGOLAMENTO (UE) N. 600/2020 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 maggio 2020 sui mercati degli strumenti finanziari e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2020 si può estrarre il paragrafo 43:

Qui sopra l’estratto del REGOLAMENTO (UE) N. 600/2020.

Quindi pare assolutamente legittimo aprire conti trading presso broker aventi sede extra EEA.

Infatti per riassumere una società di un paese terzo, secondo tale regolamento EU, può fornire servizi ai clienti dell’UE nel caso in cui le persone manifestino il loro interesse a ricevere servizi di investimento a loro propria iniziativa ed interesse.

Le condizioni commerciali (incluso il livello di leva finanziaria e strumenti come le binarie) sono fornite da un’impresa di un paese terzo sulla base della loro politica interna.

Lo pensi anche tu? Lascia un commento a fine guida e soprattutto lascia delle opinioni su eventuali intermediari e broker extra EU che hai provato con successo o insuccesso.

ESMA continua a vietare le opzioni binarie fino al 2020 ma con alcune eccezioni

L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) ha annunciato a fine agosto 2020 e nel 2020 e che continuerà a vietare la commercializzazione, la distribuzione o la vendita di opzioni binarie ai clienti al dettaglio per ulteriori mesi.

Durante questo periodo però, il regolatore europeo escluderà un numero limitato di prodotti dal divieto.

Secondo la dichiarazione, ESMA crede ancora che le opzioni binarie rappresentino un rischio significativo per gli investitori.

Pertanto, ha deciso di estendere il divieto, che è in vigore dal 2 luglio.

Come continuare a usare le opzioni binarie esenti dal divieto ESMA

Tuttavia, il regolatore ha identificato che alcune opzioni binarie non rappresentano una minaccia significativa per gli investitori al dettaglio e pertanto non sono più incluse nel campo di applicazione delle misure.

In particolare, l’ESMA ha identificato che le opzioni binarie che sono investimenti a lungo termine (almeno 90 giorni), sono accompagnate da un prospetto e sono completamente coperte dal broker o da un’altra entità dello stesso gruppo, hanno meno probabilità di causare danni significativi agli investitori.

Inoltre, il regolatore ha anche dichiarato che le opzioni binarie che hanno uno dei due pagamenti predeterminati alla fine del periodo, nessuna delle quali è inferiore all’investimento iniziale del commerciante, saranno escluse dal divieto.

Il pagamento può essere superiore o inferiore finché in entrambe le circostanze l’investitore non perde denaro rispetto al suo investimento totale.

Questo perché il capitale del trader non è a rischio. Pertanto, il regolatore ha escluso esplicitamente questo prodotto dal divieto.

L’estensione del periodo di divieto è stata concordata dal Consiglio delle autorità di vigilanza dell’ESMA il 22 agosto 2020. Durante il periodo prolungato, il regolatore continuerà a seguire da vicino le opzioni binarie.

Per qualsiasi intervento sul prodotto intrapreso dall’organismo di controllo europeo, la validità iniziale è di tre mesi. Tuttavia, l’ESMA può continuare a rinnovare l’azione indefinitamente. L’unica ragione per cui il regolatore può invertire l’azione è se si trova di fronte a una forte reazione negativa da parte dei consumatori.

Tuttavia, le possibilità che le azioni vengano invertite sono ancora altamente improbabili.

Cos’è la regolamentazione Mifid 2 e come influisce sul mercato finanziario dell’UE?

Le regole estese avranno un grande impatto su tutti coloro che operano nei mercati finanziari, dalle banche ai broker.

Le nuove norme riguardano praticamente tutti gli aspetti del trading intra-comunitario.

Le riforme normative ambiziose dell’UE, conosciute come Mifid II, sono pronte a trasformare l’industria finanziaria dell’Europa.

Ecco cosa devi sapere.

Che cosa è la regolamentazione Mifid II?

La versione rinnovata della direttiva sui mercati e strumenti finanziari (Markets in Financial Instruments Directive), o Mifid II, è stata progettata per offrire una maggiore protezione agli investitori e portare maggiore trasparenza in tutti gli asset e beni negoziabili: dalle azioni al reddito fisso, ai fondi negoziati e al Forex.

L’esteso corpo legislativo, che è già costato sette anni di revisioni, ha già più di 1,4 milioni di paragrafi di regole, che cresceranno ancora, mentre gli enti di regolamentazione completeranno gli standard finali nei prossimi mesi.

Ci sono molti nuovi aggiornamenti e requisiti che verranno implementati tramite la MiFID II.

Per dirne alcuni:

  • Trasparenza pre e post trade operazione eseguita: la maggior parte delle informazioni saranno soggette ad essere incluse in report e cronologie dettagliate
  • Maggiori campi di dati e controllo costante di accuratezza dei dati
  • Rapporti giornalieri inviati alle autorità nazionali competenti su tutti gli strumenti negoziati e sui prezzi quotati.

Quando entra in vigore la MiFID 2?

A partire dal 3 gennaio 2020 le nuove regole MiFID II sono rese esecutive.

La regolamentazione MiFID II è uno dei più ambiziosi e controversi pacchetti di riforme finanziarie dell’UE fino ad oggi mai implementato.

Perché viene attuata?

Il Mifid originale era destinato ad essere una pietra miliare degli sforzi dell’UE per creare un unico mercato finanziario e competere con la profondità e il dinamismo dei mercati finanziari statunitensi.

Soprattutto ha cercato di porre fine al monopolio delle borse valori e ridurre i costi complessivi di negoziazione per gli investitori e contribuire, in modo modesto, alla crescita economica.

Il suo arrivo nel novembre 2007 coincideva con l’inizio della crisi finanziaria e gli anni successivi hanno esposto le carenze di Mifid che si sono concentrate soprattutto sulle azioni.

La revisione della MiFID II ha obiettivi più ambiziosi e strutturali: non solo aggiornerà le regole esistenti per far fronte agli sviluppi tecnologici, ma affronterà i responsabili delle politiche globali come gli “aspetti non regolamentati del sistema finanziario”.

Ciò comprendeva già i grossi mercati finanziari che negoziavano fuori dalle borse regolamentate, come derivati e obbligazioni e il mercato OTC.

L’ESMA ha creato un sondaggio che termina il 4 febbraio 2020 volto a raccogliere tutti i pareri per capire se vietare le opzioni binarie e abbassare la leva dei CFD, oltre che inserire le criptovalute in un categoria separata.

Che cosa cambia con le nuove regole MiFID 2?

Le nuove norme riguardano praticamente tutti gli aspetti del trading intracomunitario, cioè che avviene all’interno dell’Unione Europea.

La nuova legge MiFID II obbliga i broker di eseguire le operazioni su piattaforme regolamentate e aperte, limitando le offerte tra broker e broker non dichiarate – cosa che accade spesso nel trading su materie prime, bond e petrolio.

Per proteggere il mercato finanziario, tutti gli algoritmi dovranno essere registrati presso gli enti di regolamentazione, testati e dovranno comprendere degli «interruttori» che possano stoppare il loro funzionamento.

Le nuove leggi vogliono rivoluzionare il modo in cui le banche fanno trading, come anche le istituzioni che negoziano titoli o obbligazioni europee in tutto il mondo.

I broker finanziarie sono già a lavoro per istituire dei report dei dati per adempiere al regolamento legge della MiFID II – gli enti di regolamentazione stimano un costo fino a 700 milioni di euro per la sua implementazione.

Nel 2020, la data di ingresso della MiFID II è stata spostata perché gli standard tecnici e le reti di computer non erano ancora pronti.

La nuova regolamentazione vuole controllare il mercato dei servizi finanziari, dalle banche agli investitori istituzionali, ale Borse, ai broker, agli hedge fund e agli operatori ad alta frequenza.

Se un gestore di fondi vuole acquistare qualcosa che abbia un prodotto sottostante elencato nell’UE – come un’opzione HSBC a Hong Kong – essa rientra nel campo di applicazione della Mifid II, non importa dove sia basato il gestore o broker.

Un altro esempio prevederebbe un investitore basato in Europa che acquista azioni Apple, in quanto il gruppo americano ha un elenco secondario in Germania.

Ma si va molto più in profondità. La regolamentazione Mifid vuole eliminare la negoziazione via telefono, che ancora esiste, e spostare tutta le negoziazione nelle piattaforme di trading, fornite di migliori strumenti di audit e di sorveglianza.

Ciò significa certamente un’ondata di dati, probabilmente misurata in petabyte.

Le istituzioni dovranno segnalare immediatamente molte più informazioni della maggior parte delle operazioni eseguite per conto dei clienti, inclusi il prezzo e il volume.

Le negoziazioni e le operazioni saranno datate, a 100 microsecondi per alcune, mentre le informazioni nei documenti per la transazione delle transazioni si estenderanno a più di 65 campi.

Dovranno poi tali archivi essere conservati per un minimo di cinque anni ad esempio, mentre le banche e i broker saranno costretti a mostrare ai clienti che sia stato loro offerto il miglior prezzo disponibile per le loro operazioni e trade.

Mifid 2 cosa cambia dal 2020? Le nuove regole [guida completa]

Ancora una volta il regolamento mifid cambia. Questa è entrata in vigore il 1° Gennaio 2020.

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Ma cosa prevede il nuovo regolamento MiFid II? Che cosa cambia in merito alla regolamentazione europea?

Tutti i dettagli che stai cercando li puoi trovare all’interno di questa guida.

Prima di tutto si deve considerare che sono ormai molti anni, che la MiFID II (o MiFID 2) è pronta a fare il suo ingresso in campo.

Nel gennaio 2020 prenderà il vai la nuova normativa, la quale ha deciso ancora una di rivoluzionare i mercati finanziari europei.

Rendere la legge tale da poter far crescere la trasparenza e la tutela dei clienti.

Ecco dunque tutte le novità che sono state introdotte con il nuovo regolamento MiFID II e che cosa cambia dopo questa rivoluzione rispetto al precedente.

Che cos’è la regolamentazione mifid ii (2) e come influirà sul mercato finanziario dell’ue?

In sostanza, le nuove norme riguardano tutti gli aspetti del trading online intracomunitario.

In questo modo, tutti i broker come anche tutte le banche devono cambiare i loro sistemi, in quanto le riforme normative, per altro abbastanza ambiziose, da parte dell’UE e conosciute come Mifid II, sono pronte a trasformare l’industria finanziaria dell’Europa.

Ma cerchiamo di far luce e chiarire bene e questo concetto.

Che cosa è la regolamentazione Mifid II?

Sulla base della versione rinnovata della direttiva sui mercati e strumenti finanziari (Markets in Financial Instruments Directive), conosciuta meglio come Mifid II, si deve tenere conto che essa è stata progettata al fine di offrire una maggiore protezione agli investitori con lo scopo anche di dare una maggiore trasparenza su tutti gli asset e su tutti i beni negoziabili, dalle azioni al reddito fisso, ai fondi negoziati e al Forex .

Che cosa è la regolamentazione Mifid II?

Notate però che la normativa nuova, prevede un esteso corpo legislativo, il quale non è stato semplice da redigere, tanto che sono passati 7 anni per revisionare il tutto e oggi conta + di 1,4 milioni di paragrafi di regole.

Purtroppo queste sono destinate a crescere ancora di più, mentre gli enti di regolamentazione completeranno gli standard finali nei prossimi mesi.

Nella nova normativa compaiono anche nuovi aggiornamenti e nuovi requisiti che verranno implementati tramite la MiFID II.

Solo per citarne alcune:

  • Trasparenza pre e post trade ad operazione eseguita, la quale direttiva prevede una maggior informazione attraverso dei report e delle cronologie dettagliate ed esclusive.
  • Maggiori campi di dati.
  • Controllo costante ed accurato dei dati dei trader .
  • Rapporti giornalieri che sono inviati da parte delle autorità nazionali competenti su tutti gli strumenti negoziati e sui prezzi quotati.

Quando entra in vigore la MiFID II (2)?

Essa è entrata in vigore il 3 gennaio 2020.

Solo dopo questa data le nuove regole MiFID II saranno rese esecutive.

Si ricorda anche che la regolamentazione MiFID II è definito come uno dei più ambiziosi e controversi pacchetti di riforme finanziarie messe in atto da parte dell’UE fino ad oggi mai implementato.

Quando entra in vigore la MiFID II (2)?

Perché viene attuata?

Questa nuova normativa la si deve considerare come un proseguo della precedente.

Infatti la vecchia normativa, il Mifid originale era considerata come una pietra miliare per gli sforzi condotti dell’UE al fine di creare un unico mercato finanziario e competere con la profondità e il dinamismo dei mercati finanziari statunitensi.

Ancora la vecchia normativa ha cercato di porre rimedio al monopolio delle borse valori con lo scopo anche di ridurre i costi complessivi di negoziazione tra investitori e broker con lo scopo anche di contribuire, in modo modesto alla crescita economica.

La nuova normativa, MiFID I, si pone un obiettivo molto più ambizioso e strutturale.

Essa si basa essenzialmente sull’aggiornamento delle regole esistenti al fine anche di far fronte agli sviluppi tecnologici, ma allo stesso modo affronterà tutti i responsabili delle politiche globali al fine di chiarire e porre rimedio agli aspetti non regolamentati del sistema finanziario.

Tutto questo deve dunque oggi confrontarsi anche con i grossi mercati finanziari che negoziavano fuori dalle borse regolamentate, come già avveniva per gli investimenti con i derivati e le obbligazioni o anche il mercato OTC.

Che cosa cambierà con le nuove regole mifid II(2)?

Ora, sulla base di quanto fin qui detto, possiamo anche considerare le differenze tra il vecchio regolamento ed il nuovo.

Che cosa cambierà con le nuove regole mifid II(2)?

Le nuove norme infatti, riguardano tutti gli aspetti del trading intracomunitario, senza eccezione alcuna e che ha avviene all’interno dell’Unione Europea.

Secondo quanto stabilito dalle nuove regolamentazioni, la MiFID II obbliga in buona sostanza tutti i broker ad eseguire le operazioni su piattaforme regolamentate.

Esse devono per altro essere aperte e si pone anche come obbiettivo primario, la limitazione delle offerte tra broker e broker che non sono dichiarate. Molto spesso oggi questo avviene quando un rader sceglie di investire in settori particolari, come ad esempio:

Al fine di proteggere il mercato finanziario , tutti gli algoritmi devono anche essere registrati presso gli enti di regolamentazione.

Devono anche poter essere testati e comprendere anche i cosiddetti «interruttori» ovvero strumenti che permettono lo stop delle operazioni e del funzionamento stesso.

Infine, si deve anche considerare che i broker finanziari oggi si sono già messi all’opera per adeguare le loro offerte alle nuove direttive. Essi oggi lavorano al fine di istituire dei report sui dati e adempiere al regolamento legge della MiFID II.

Tutto questo ovviamente non avverrà certamente gratuitamente, ma come in tutte le cose avrà un costo. Oggi si stima, secondo gli enti di regolamentazione un costo complessivo di 700 milioni di euro per la sua implementazione.

Ecco quindi che l’obiettivo che si pone la nuova regolamentazione è quella di controllare il mercato dei servizi finanziari, compreso quelle delle banche e degli investitori istituzionali, come anche le Borse, ed broker , ma anche gli hedge fund e gli operatori ad alta frequenza.

Nel caso in cui un gestore di fondi vuole acquistare un qualcosa che abbia un prodotto sottostante elencato nell’UE come ad esempio un’ opzione HSBC a Hong Kong, essa deve per forza di cose rientrare nel campo di applicazione della Mifid II.

Questo vuol dire che non si tiene conto su cosa si basa il il gestore o broker .

Un altro esempio?

Se supponiamo si prevede un investitore basato in Europa ma che acquista azioni Apple, questo lo può fare tranquillamente, visto e considerato che il gruppo americano ha un elenco secondario in Germania.

Ma attenzione, perché la regolamentazione va ben oltre.

In questo modo, verrebbe spostata tutta le negoziazione nelle piattaforme di trading , fornite di migliori strumenti di audit e di sorveglianza.

E’ chiaro che tutto questo comporta un’ondata di dati, probabilmente misurata in petabyte.

Si deve anche chiarire che sono le istituzioni a dover segnalare immediatamente molte più informazioni nella maggior parte delle operazioni eseguite per conto dei clienti. Devono in sostanza inviare molti più dati in merito al prezzo ed al volume.

Tutte le negoziazioni e tutte le operazioni saranno datate, a 100 microsecondi per alcune, mentre le informazioni nei documenti per la transazione delle transazioni si estenderanno a più di 65 campi.

Si deve poi anche considerare che tutti gli archivi devono essere conservati per un minimo di cinque anni.

Questo vuol dire ad esempio che banche e broker devono dimostrare alle autorità che hanno offerto loro il miglior prezzo disponibile al fine di eseguire in totale trasparenza le loro operazioni di trading .

Mifid II: Date importanti da ricordare e obbiettivi raggiunti

1 NOVEMBRE, 2007 Entrata in vigore della prima normativa MiFID
8 DECEMBRE, 2020 L’European Commission lancia le consultazioni per rivedere la Mifid
20 OTTOBRE, 2020

La commissione Europea formalizza la MiFID II la quale rivede anche se in modo parziale la vecchia normativa MiFID e decreta la nuova regolamentazione Mifir APRILE – LUGLIO 2020

Le istituzioni Europee adottano formalmente le nuove regole Mifid II 28 SETTEMBRE, 2020

L’Esma, l’ente di regolamentazione pan-Europeo pubblica le suen proposte per trasformare la legge in standard tecnici OTTOBRE 2020 L’Esma avverte la Commissione Europea che non sarà pronta in tempo per l’introduzione nel Gennaio 2020 FEBBBRAIO 2020

L’Unione Europea formalmente ritarda l’introduzione della MiFID II di un anno 3 GENNAIO, 2020

Mifid II e Mifid vengono applicate da tutti gli stati membri dell’Unione Europea

Cosa ci dobbiamo attendere dalla nuova regolamentazione?

Secondo quanto venne stabilito, la norma è netrata in vigore dal 3 Gennaio 2020: mifid II.

Cosa ci dobbiamo attendere dalla nuova regolamentazione?

Purtroppo nessuno sa bene ancora cosa ci si deve aspettare e che cosa accadrà visto e considerato anche che molte parti della regolamentazione Mifid II sono oltre ogni legislazione sui mercati fino ad ora creata.

E’ chiaro che non ci potrà mai essere un cambio radicale, un cambio che azzera quanto fino a qui fatto e riparta da zero. Questo non è possibile visto e considerato anche che alcune istituzioni sono ancora sotto preparate.

MIFID II: tutte le novità?

Quali sono le differenze e quali sono le caratteristiche principali che differenzia la vecchia con la nuova normativa?

Ecco che abbiamo voluto riportare per te, uno schema riassuntivo delle differenze e delle novità.

Caratteristiche:

  • MIFID: acronimo di Markets in Financial Instruments Directive (Direttiva 2004/39/CE).
  • Emanata dal Parlamento Europeo nel lontano Aprile del 2004.
  • la MIFID sostituisce la Investment Services Directive (ISD, Direttiva 93/22/CEE).
  • L’obiettivo che si pone la Mifid è quello di tutelare l’investitore durante le fasi di scelta dei servizi di investimento.

Il sistema normativo MIFID è organizzato su 3 livelli:

  1. il primo, secondo cui è definito il principio generale della regolamentazione (Direttiva 2004/39/CE);
  2. il secondo, disciplina invece i mercati e le questioni della trasparenza pre- e post-trade (Regolamento 1287/2006/CE) e il quale fornisce anche delle disposizioni in materia di condotta e organizzazione degli intermediari i quali prestano servizi e attività di investimento (Direttiva 2006/73/CE );
  3. il terzo, invece riguarda l’emanazione da parte del Committee of European Securities Regulators (CESR) delle linee guida dirette ad assicurare un’omogenea ricezione ed applicazione anche a livello nazionale di tutti gli atti normativi che vengono adottati ai primi 2 livelli.

A questo punto, precisiamo anche che la MIFID II è definita come parte integrante di una generale revisione del regime europeo in materia di investimenti.

Lo abbiamo visto prima e qui lo ripetiamo. Il suo obbiettivo è quello di mitigare il rischio finanziario sistemico con lo scopo anche di incrementare la protezione degli investitori retail.

Essa si compone anche di un Regolamento MIFIR il quale illustra i requisiti relativi a:

  • divulgazione al pubblico di dati sulla trasparenza delle negoziazioni ;
  • eliminazione delle barriere per l’ accesso alle compensazioni;
  • negoziazione di derivati;
  • attività di vigilanza;
  • operatività Paesi terzi.

La MIFID II definisce dunque:

  • tutti i requisiti relativi alla prestazione dei servizi di investimento;
  • esenzioni normative;
  • norme di condotta nei confronti degli investitori ad opera delle società di investimento;
  • requisiti organizzativi per le negoziazioni ;
  • quadro sanzionatorio;
  • operatività Paesi terzi.

I principali pilastri su cui si baserà la nuova regolamentazione, sono:

  • trasparenza;
  • tutela degli investitori;
  • operatività per i Paesi terzi;
  • controlli sui derivati.

Sulla base anche di queste considerazioni e sulla base di quelle che è il nuovo quadro normativo sui prodotti di investimento per il risparmio gestito in circolazione (fondi), si deve anche considerare la possibilità di operare con requisiti più stringenti, la quale normativa implica con conseguenza anche di una maggior qualità del prodotto.

Attenzione però, perché il nodo cruciale riguarda le maggior informazioni da fornire agli investitori in merito alla oscura gestione dei costi dei singoli prodotti.

Si deve dunque considerare che l’investitore ha un’informazione aggiuntiva la quale serve al fine di fargli comprendere se il prodotto offerto li possa offrire un risparmio maggiore.

E’ chiaro anche che tutto il sistema potrà essere vantaggioso sia per il trader che analizza le informazioni ricevute, sia per il broker il quale offrendo una maggior trasparenza potrebbe essere considerato come un broker serio e maggiormente professionale e per questo scelto da tantissimi trader .

Si ricorda anche che tutti gli strumenti finanziari , non garantiscono in nessun modo la riuscita dell’operazione. In questo caso, tutti gli strumenti sono atti a fornire strumenti di tutela all’investitore e che non è certamente da considerare come tutela per l’investitore che garantisca rendimenti o garanzie dalle perdite da investimenti.

Come cambierà il risparmio con la nuova direttiva Mifid 2

A questo punto, analizzate quelle che sono le caratteristiche della MiFid II e considerati quelli che sono i cambiamenti in merito alla direttiva su investimenti e broker , cercheremo di spiegarti anche come cambia il sistema di tutela dei risparmiatori, posti nelle condizioni di decidere come operare restando al riparo dagli choc del mercato .

Come cambierà il risparmio con la nuova direttiva Mifid 2

Purtroppo, non è semplice comprendere una tale normativa. Soprattutto per l’italiano medio che si fida quasi cecamente del suo intermediario o della sua banca in caso di investimenti.

In questo caso, però le famiglie devono anche iniziare a considerare quella che possiamo definire come la piccola rivoluzione in banca e che vede appunto l’entrata in vigore della Mifid2.

Lo abbiamo visto in precedenza di cosa si tratta e quelle che sono le sue caratteristiche.

La trasparenza sui costi in merito l’acquisto e alla vendita di strumenti di investimento come fondi, polizze vita, piani di accumulo, obbligazioni e compravendita di azioni e di Btp, sono solo alcuni elementi caratterizzanti.

La normativa è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale, con il decreto legislativo 129/2020 che prevede l’attuazione di questa nuova disciplina.

Il decreto, apporta quindi modifiche al Tuf, ovvero al Testo unico della Finanza.

Per i risparmiatori questo vuol dire:

Meno spese

In quanto le novità maggiori scatteranno da gennaio e questo potrebbe anche significare una riduzione delle spese per chi investe.

A questo come per i sistemi di investimento, si affianca una maggiore trasparenza in merito agli investimenti che dovrebbe far crescere la concorrenza tra i diversi istituti su questi tipi di strumenti.

Il rischio in Italia ? Come sempre ad un calo di alcune spese corrisponda l’aumento di altre.

Intanto la maggior parte degli intermediari cercano di porsi al riparo, mettendosi a lavoro per non farsi trovare impreparati.

La novità eleva dovrebbe riguardare lo standard di qualità della consulenza finanziaria e richiedere la crescita delle competenze e conoscenze.

Anche in merito ai piccoli risparmiatori si devono considerare i pilastri della Mifid II che sono:

  • obbligo di trasparenza;
  • separazione tra consulenza indipendente e non indipendente;
  • adeguatezza della prestazione del servizio.

Più chiarezza

Anche per i piccoli investitori e i piccoli risparmiatori cambieranno le regole in termini di trasparenza.

Infatti l’arrivo della Mifid2 potrebbe anche significare maggiore chiarezza sui rischi. In sostanza si potranno avere maggiori delucidazioni e informazioni prima ancora di firmare per un investimento su di un prodotto.

Il risparmiatore dovrà quindi essere informato in merito e aver maggior tutela e attenzione.

MiFID II – cambiamenti nel 2020: tutto ciò che c’è da sapere in 10 punti

A questo punto, non ci resta che riassumere tutto quanto attraverso un semplice schema tabellare.

Questo racchiude i 10 punti principali in merito alla disciplina che regola i servizi finanziari europei operativa dal 2020.

Lo scopo ancora una volta ripetiamo è quello di promuovere una maggiore tutela e rendere più stringenti alcune regole già oggi in vigore.

Cos’è MiFID II

La MiFID II è la disciplina che regola i servizi finanziari europei.

Essa Rivede e amplia la versione precedente della MiFID in materia di prestazione dei servizi di investimento nonché di tutela degli investitori retail e definisce i servizi di consulenza indipendente con un’adeguatezza della comunicazione

Tempistiche

Dal 15 aprile 2020, la normativa MiFID II è stata adottata dal Parlamento europeo. Tutti i singoli Stati membri si sono adoperati al fine di adottare le misure entro luglio 2020, recependo le norme che sono poi entrate in vigore il 3 gennaio 2020.
Target di clienti specifici

La normativa prevede indirizzi e linee guida in merito ai prodotti finanziari sulla base del cliente finale.

Questo vuol dire che i prodotti devono essere disegnati e circoscritti in relazione anche ad un target ben preciso per esigenze, disposizione al rischio, come anche capacità e competenze finanziarie.

Personale preparato Tutte le imprese di intermediazione e finanziarie si devono dotare di apposite garanzie al fine anche di dimostrare alle autorità incaricate della vigilanza di offrire il proprio servizio attraverso il proprio personale, competente e adeguato che offra conoscenza dei prodotti offerti.
Incentivi Tutte le imprese non potranno prevedere dei meccanismi di remunerazione come ad esempio i BONUS, i quali potrebbero spingere gli operatori a raccomandare determinati strumenti finanziari e non quelli aderenti alle esigenze dei clienti.
Adeguatezza

MiFID II restringe anche il campo dei prodotti per i quali è possibile prestare un servizio “execution only” definito tale quello di mera esecuzione degli ordini, senza la possibilità di valutare l’adeguatezza dell’operazione.

La normativa in vigore oggi definisce già una lista di prodotti liberi e una lista di quelli che sono invece vincolati.

Le regole,saranno in vigore dal 2020, e sono molto più severe.

Rafforzamento delle autorità In quest’ottica, le autorità di vigilanza nazionali e sovranazionale (Esma ed Eba) potranno anche proibire o solo limitare la vendita e il collocamento di alcuni strumenti finanziari nel caso in cui li ritengono maggiormente esposti a rischi eccessivi per gli investitori e la stabilità finanziaria del sistema
Consulenti indipendenti Tutte le imprese di investimento si devono dotare di appositi strumenti di comunicazione nei confronti del cliente, anche nel caso in cui l’offerta di consulenza è fornita da attori indipendenti.
Comunicazione

Tutte le imprese che effettuano operazioni di consulenza, o gestisce il portafoglio devono fornire informazioni corrette e raccogliere informazioni sui clienti.

Si dovrà capire quindi se l’investitore conosce il prodotto o meno.

Si deve anche considerare la possibilità che il trader sia disposto a rischiare e quelli che sono i suoi obiettivi come anche comprendere quanto sarebbe capace di ammortizzare una eventuale perdita.

Se il singolo prodotto finanziario è integrato all’interno di un pacchetto complesso, l’operatore dovrà alla fine fornire all’investitore non solo il profilo di rischio del singolo prodotto ma anche quello dell’intero pacchetto.

Tutte le imprese sono chiamate a spiegare al cliente quelle che sono le ragioni dell’investimento e perché sarebbe coerente con le richieste dell’investitore

Costi e oneri

Infine, si deve considerare l’aumento delle richieste di trasparenza.

Qui i costi devono essere indicati al cliente e devono comprendere anche il prezzo della consulenza in modo aggregato.

In pratica si tratta di una misura complessiva che rende immediato e chiaro l’ammontare degli oneri in capo all’investitore.

Allo stesso modo, si deve comprendere il peso sul rendimento atteso.

Quando possibile queste informazioni devono essere aggiornate e comunicate almeno una volta l’anno.

MiFid: novità sui broker

Di seguito puoi analizzare i broker che sono adeguati alla nuova normativa MiFid II:

Broker

Caratteristiche Vantaggi Conto Demo
  • Licenza: CySEC – FCA – ASIC
  • Social Trading
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Piattaforma N.1 al mondo per il Social Trading Prova GratiseToro opinioni
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Trading CFD e con le opzioni vanilla Prova GratisAvaTrade opinioni
  • Licenza: CySEC;
  • Opzioni Forex;
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Per altro, si deve anche considerare un altro elemento:

La regolamentazione Mifid II è entrata in vigore non il primo giorno di negoziazione del nuovo anno 2020, ma il secondo, il 3 gennaio.

Quindi il mercato finanziario si trova ad affrontare le prospettive di modifica dei propri sistemi durante la notte in mezzo nel bel mezzo della settimana … questo ci potrebbe far pensare: come reagiranno i mercati ?

Normativa ESMA Mifid 2 cosa cambia: stop binarie e leva CFD

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Chi è l’ESMA? Ma soprattutto perché l’ESMA ha varato nuove norme restrittive per il trading online? Se sei un appassionato di trading e mercati finanziari è probabile che tu ti stia chiedendo queste cose e che tu abbia anche molte altre domande.

La prima cosa che vogliamo fare qui è tranquillizzare gli investitori. Le nuove regole ESMA hanno introdotto alcune restrizioni al trading, tuttavia, il settore è vivo e vegeto, anzi si può dire che è più fiorente che mai grazie all’apporto di nuovi broker e sempre nuovi utenti.

L’intervento di un ente regolatore sembra sempre presagire allo scandalo. Siamo sicuri che molte persone e alcuni organi di informazione si sono subito posti l’obiettivo di screditare il trading appoggiandosi all’intervento dell’ESMA.

Per questo va chiarito subito che l’introduzione delle nuove norme non significa che il trading fosse una truffa e che non sia legale praticarlo. Un ente come questo interviene soprattutto quando gli investimenti da parte degli utenti comuni potrebbero non essere tutelati a dovere.

Nel prosieguo di questa guida chiariamo chi è l’ESMA e perché è intervenuta nel settore trading online, ma soprattutto vogliamo chiarire come l’attività di trading possa semplicemente giovare da questo intervento e non risultarne offesa o screditata.

Normativa ESMA: punti salienti

Quello di cui si preoccupano maggiormente i principali organi di controllo europei è la tutela degli investitori e dei clienti di broker e altri servizi finanziari. Non solo gli utenti e i loro dati, ma gli stessi capitali di investitori di qualsiasi ordine e grado vanno protetti.

Questo è dunque il principale ruolo dell’ESMA, ovvero la European Securities and Markets Authority). Sul sito ufficiale dell’ESMA l’ente si definisce così:

ESMA is an independent EU Authority that contributes to safeguarding the stability of the European Union’s financial system by enhancing the protection of investors and promoting stable and orderly financial markets.

Traducendo letteralmente dall’inglese l’ente si definisce proprio come “protettore e promotore di mercati finanziari stabili e ordinati”. Inoltre, l’Ente si pone l’obiettivo di raggiungere i suoi scopi attraverso la valutazione dei rischi che corrono gli investitori.

Per questo in buona sostanza la nuova normativa copre i seguenti settori:

  • Limitazioni all’uso della “leva finanziaria“
  • Eliminazione delle opzioni binarie per i clienti retail
  • Protezione dal saldo negativo rispetto al capitale

Perché le norme di ESMA si sono rese necessarie?

C’è una ragione in particolare che ha reso necessario l’intervento ESMA: la troppa confusione nel settore trading e i troppi anni in cui questa attività è stata lasciata a se stessa in pasto a speculatori senza scrupoli che non hanno mai messo al corrente dei rischi del trading i propri clienti.

Come scopriremo più avanti, solo broker del calibro di Investous o eToro non hanno subito richiami o alcuna ripercussione in seguito alle nuove normative ESMA, perché? Questo perché hanno sempre messo al corrente dei rischi del trading i loro clienti, in quanto sono broker regolamentati e sicuri.

Molti altri broker e operatori del settore trading online hanno invece ricevuto diversi richiami, senza mai ascoltare gli enti regolatori. Il trading è stato proposto con pubblicità ingannevole da molti speculatori, compresi alcuni broker truffa. Alcune di queste truffa hanno fatto danni ingenti: solo Bitcoin Code si pensa abbia rubato in Italia più di 150 milioni di euro.

Troppo spesso i rischi delle negoziazioni e della perdita di capitali sono stati nascosti a chi fa trading online, con il risultato di spingere gli operatori ad assumersi rischi che non potevano sostenere. Ecco dunque perché un intervento netto si è reso necessario.

ESMA: cosa cambia?

Ma adesso, quindi, cosa cambia? Ovviamente, fare trading online è ancora del tutto possibile e soprattutto per quanto riguarda i CFD non cambia quasi nulla. In ogni caso l’uso di CFD e opzioni binarie è stato regolato da nuove modalità di utilizzo per la tutela degli investitori UE.

Le opzioni binarie in particolare hanno ottenuto un divieto di utilizzo, commercializzazione e distribuzione, anche la vendita al dettaglio è stata impedita, ciò significa che ora soltanto i clienti professionisti dei broker possono usare le opzioni, in forme congrue con i nuovi regolamenti.

I CFD hanno avuto anch’essi alcune restrizioni nella commercializzazione distribuzione e vendita, ma sono rimasti praticamente quelli di sempre. In pratica, le novità più forti riguardano l’uso della leva finanziaria e la protezione dal saldo negativo.

Le misure introdotte sono state rese definitive dopo i dovuti periodi di prova che l’ESMA sempre attua per capire se le modifiche siano accettabili o meno.

ESMA opinioni: come ha reagito la comunità?

In effetti, le nuove le nuove limitazioni e restrizioni ESMA nel settore trading non sono piaciute moltissimo. Diversi utenti hanno giudicato le norme e restrizioni troppo limitative al punto di poter quasi cambiare il mercato.

In seguito all’introduzione dei nuovi regolamenti, migliaia di persone hanno protestato. Il 18 gennaio 2020 l’ESMA ha pubblicato un invito a presentare osservazioni sulla proposta di nuova regolamentazione dei prodotti riguardanti l’offerta di CFD e opzioni binarie agli investitori al dettaglio.

Poco dopo l’Ente si è trovano intasato di messaggi nella casella postale, infatti, moltissime persone hanno risposto all’invito tra investitori, risparmiatori, trader, si tratta sicuramente del più grande riscontro che l’ESMA abbia mai ricevuto per un invito di questo tipo.

Le mail sono arrivate da tutti gli operatori di settore, commerciali, mercati e intermediari operanti nel campo dei CFD e/o delle opzioni binarie (ormai quasi cancellate dal mercato), rappresentanti di risparmiatori e privati investitori.

L’ESMA si è dimostrata sorda agli appelli ricevuti da molti utenti. I trader hanno protestato per le difficoltà nelle negoziazioni per come le hanno sempre conosciute. In particolare, le opinioni negative riguardano:

  • Leva troppo restrittiva specie per petrolio e indici
  • Difficoltà a tradare in scalping
  • Stop-out del 50% che non permette un corretto money management

L’impatto con la nuova normativa è stato duro. Per questo si teme che ora i traders abituati alle vecchie condizioni cerchino soluzioni cosiddette “no esma” per dare sfogo alle loro voglie di investimento. Tuttavia, broker esteri non autorizzati rappresentano un rischio concreto per le tasche dei risparmiatori, un rischio che nessuno dovrebbe essere disposto a correre.

Cosa cambia per i CFD?

Mentre le opzioni binarie sono state praticamente vietate senza appello i CFD non hanno avuto problematiche di sorta se non le limitazioni alla leva finanziaria vero e proprio tallone d’Achille per molti traders, soprattutto i principianti.

Ecco un sunto delle modifiche apportate:

  • limiti dell’effetto leva sull’apertura di una posizione tra 30:1 e 2:1, che varia in funzione della volatilità del sottostante.
  • 30:1 per coppie valutarie principali;
  • 20:1 per coppie valutarie non principali, oro e principali indici azionari;
  • 10:1 per materie prime diverse dall’oro e indici azionari non principali;
  • 5:1 per singoli indici azionari e altri sottostanti non altrimenti menzionati;
  • 2:1 per criptovalute;
  • una chiusura automatica al raggiungimento di un margine in base al conto;
  • una protezione da saldo negativo in base al conto;
  • un divieto riguardante i premi2 che incentivano le negoziazioni;
  • un avviso standard relativo ai rischi.

Come si evince dal quadro qui riportato le limitazioni riguardano principalmente la leva finanziaria soprattutto in relazione all’alto tasso di volatilità di alcuni mercati.

Se in passato alcuni broker offrivano leva che potevano arrivare anche fino a 1 : 800 ora questo non è più possibile perché i regolatori si sono resi conto che quella poteva essere una pratica suicida per molti investitori che potevano anche addirittura sentirsi truffati qualora realizzavano perdite.

Come migliora il trading con ESMA?

Perché crediamo che grazie alla normativa ESMA si possano raggiungere nuovi e più importanti risultati nel campo del trading? Ci sono molti motivi:

  1. Niente più truffe: grazie alle nuove norme sarà ancora più difficile truffare gli utenti con finte promesse di guadagno e piattaforme fasulle. Se prima il trading era già quasi privo del fenomeno ora diventerà ancora più raro e potrebbe scomparire anche buona parte della pubblicità ingannevole.
  2. Più trasparenza: con ESMA tutti i traders sono più consapevoli dei propri rischi e diventeranno di certo più responsabili nell’uso dei propri capitali di trading. I broker ora sono tenuti a una più rigorosa politica di avvertenza sui rischi.
  3. Meno rischi: in generale, i traders correranno meno rischi soprattutto grazie alla presenza delle limitazioni sulla leva finanziaria che ora può arrivare a un massimo di 30 a 1 cosa che scoraggerà gli investitori dal fare mosse troppo azzardate e ad esercitare più controllo sui propri capitali.

Migliori broker ESMA

Ora è naturale che venga da chiedersi: quali sono i migliori broker che rispettano le normative ESMA e per questo possono essere considerati 100% sicuri, affidabili e degni di fiducia? In mente abbiamo principalmente 2 nomi eToro e Investous.

Dopo le normative ESMA diversi broker sono dovuti correre ai ripari per non affondare. A causa dei nuovi regolamenti ci si è dovuti adattare in fretta alle novità cambiando modus operandi e cambiando il modo di approcciare al rapporto con la clientela.

Tuttavia, ci sono due broker che non hanno dovuto fare molto a riguardo e sono proprio Investous ed eToro, gli unici intermediari che hanno dovuto cambiare pochissimo della loro offerta perché rispecchiava quasi alla perfezione le nuove indicazioni degli organi di regolamentazione.

Broker ESMA Investous

Investous è un broker regolamentato e provvisto di licenza in Italia e all’estero. Il broker opera da sempre nella piena legalità grazie all’implementazione di tutta la normativa MiFID, rispecchiata non solo dal suo sito, ma anche e soprattutto da tutta la sua piattaforma.

Dietro il marchio Investous agisce una società come la Rodeler Limited, società di investimenti con sede legale a Cipro. L’azienda ha ottenuto regolare licenza ad operare direttamente dalla CySEC, ovvero l’organismo di controllo europeo con sede a Cipro che verifica i broker di trading online.

Oggi Investous opera nel pieno rispetto di ESMA e qualsiasi altro ente regolatore. Per questo, abbiamo deciso di inserire qui il broker come fonte sicura per un trading online di qualità.

A testimoniare il blasone e le capacità imprenditoriali del marchio Investous va sicuramente menzionata la partnership della Juventus f. c. la più importante squadra di calcio italiana. Ma sono i servizi di trading di Investous a convincere più di ogni altra cosa.

In particolare, segnaliamo:

  • Piattaforma di Investous: la piattaforma di trading del broker è il suo vero e proprio fiore all’occhiello in quanto ricca di funzioni e accorgimenti utili a una buona analisi di mercato.Clicca qui per scoprirla.
  • Corso di trading: da notare è anche un corso ideato appositamente per i principianti del trading. La stessa ESMA auspica a traders preparati e informati e per questo Investous mette a disposizione risorse gratuite per imparare a tradare. Si può scaricare il corso cliccando qui.

Vuoi iscriverti a Investous? Clicca qui per farlo ora.

Broker ESMA eToro

Al pari di Investous sul mercato internazionale si colloca eToro. Eccellente broker di CFD eToro si colloca in Europa come uno dei migliori intermediari in circolazione con un’offerta capace di stupire i suoi 4,5 milioni di utenti iscritti e attivi in tutto il mondo.

Sin dal 2020, anno della sua fondazione, eToro ha agito nel rispetto e nella tutela dei suoi clienti, ecco perché non ha avuto alcuna difficoltà nel ricevere tutte le autorizzazioni necessarie da ESMA e dall’ente regolatore CySEC.

Oggi eToro offre CFD su 5 differenti mercati (Forex, criptovalute, indici, materie prime, azioni) con grande qualità e su una piattaforma di tutto rispetto dove si può praticare anche il famosissimo Social Trading.

Il servizio più avvincente di eToro? Sicuramente è il Copy Trading, ovvero un servizio di copia diretta, gratuita e automatica dei migliori negoziatori che operano su eToro. Si può scegliere liberamente di usare anche il più grande professionista che negozia sulla sua piattaforma e non bisogna pagare.

Grazie ai suoi anni di esperienza sui mercati finanziari pochi intermediari sanno offrire la stessa esperienza di eToro. Sicuramente è uno dei broker da provare, anche perché la sua piattaforma è stata studiata per essere inclusiva e partecipata, facilmente utilizzabile da tutti i traders.

Conclusioni su ESMA

La normativa ESMA sarà anche stata difficile da digerire e comprendere per molti utenti, ma noi siamo certi che in definitiva il settore ne abbia beneficiato.

Alla fine sono rimasti a galla solo i migliori broker come Investous o eToro e questo anche tutela gli utenti che desiderano agire e fare trading online in un ambiente protetto e sicuro.

Dunque, se sei intenzionato a fare trading con reali possibilità di profitto non esitare a scegliere i broker ESMA e seleziona soltanto quelli che rispettano i canoni imposti da questa e dalle altre normative di settore.

ESMA è un acronimo di European Securities and Markets Authority, ovvero l’Ente Europeo che regola tutto ciò che avviene sui mercati finanziari.

Il suo quartier generale si trova a Parigi.

La sua nascita risale al 01/01/2020.

L’obiettivo è quello di contenere le perdite dei Trader retail, attraverso un margine di operatività ridotto.

Tutti i migliori broker CFD con sede in Europa rispettano le norme, sono quindi sicuri ed affidabili.

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