Le commodity e gli altri mercati binari – Opzioni Binarie

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Le commodity e gli altri “mercati binari”

Lo strumento delle opzioni binarie permette di fare trading su di un ventaglio assai elevato e disparato di asset. Con le opzion binarie si può operare sul mercato forex, sul mercato azionario, sul mercato delle commodity ed è addirittura possibile operare e tradare direttamente su di un indice, ad esempio sul Down Jones e scommettere sul suo andamento.

Anche se la parola scommessa, però, quando si parla di uno strumento finanziario non dovrebbe mai essere usata perché non è corretta visto che si parla di uno strumento di investimento finanziario e non certamente di un gioco d’azzardo, ma il termine rientra a volte anche ad essere usato nel comparto delle opzioni binarie.

In queste righe, si vorrebbe esaminare un mercato con il quale si può tradare con le opzioni binarie, le commodity.

Una commodity è una materia prima che sia non deperibile e vendibile in modo standardizzato, sia per quanto riguardala qualità che la quantità. Come certamente si sa, una delle più tipiche materie prime è il petrolio, che si vende in barili e di cui esistono parecchie qualità.

Fare trading di commodity con le opzioni binarie significa prevedere l’andamento del prezzo delle principali materieprime: oro, argento, petrolio. E molti proker di opzioni binarie rendonopossibile il trading anche su altre tipologie di commodity, tuttavia è necessario valutare bene con attenzione un investimento in commodity esotiche.

Per le principali commodity il mercato è scorrevole ed efficiente e sono disponibili report di analisi affidabili e estremamente accurati, mentre per le commodity meno diffuse e conosciute potrebbero rappresentarsi problemi. In questo caso si può investire ugualmente, ma conviene farlo solo se si conosce in modo approfondito il mercato.

Esistono, in ogni caso, alcune borse valori dedicate proprio alle commodity come la celebre borsa di Chicago, ma questo mercato funziona anche in modalità OTC.

Segnali di trading, meglio se gratis

In alcuni precedenti articoli vi avevo parlato di quei famosi software i quali generano dei segnali sulle opzioni binarie, per segnali intendo l’indicazione se un determinato titolo possa salire o scendere, la maggior parte di questi sono anche automatici ovvero che sono in grado di operare al posto vostro facendo tutto automaticamente. L’argomento su questi tipi di software mi sta particolarmente a cuore perché siccome sono strumenti molti utili potrebbero essere sfruttati da alcuni per farsi solo soldi a proprio vantaggio. Per proprio vantaggio intendo che in rete ci sono parecchi personaggi che vendono questi strumenti anche a cifre piuttosto folli e li vendono non dicerto per aiutare a voi ma piuttosto per aiutare il vostro portafoglio. In verità ci sono tantissimi software di opzioni binarie a pagamento e che sono anche molto validi questo senza ombra di dubbio però ci sono alcune persone le quali cercano di convincervi ad acquistarli e la rete ne è piena. E’ un po’ come una specie di vendita non a porta a porta ma diciamo a rete per rete!

Ultimamente è molto pubblicizzato un software di segnali di opzioni binarie chiamato SignalPush e si tratta di un programma a pagamento, molto a pagamento siccome costa ben 97€. Ma tanto si paga una volta sola e poi non lo si paga più. E no! I 97€ non sono una tantum ma al mese! Proprio così per poter sfruttare questo programma di segnali do opzioni binarie costa la bellezza di 97€ al mese e bisogna anche fare un abbonamento. Ovviamente il programma in questione ha tantissimi strumenti utili e si interfaccia alla maggior parte dei brokers di opzioni binarie. La domanda però è: ma ne vale davvero la pena? Pensate solo al fatto che all’inizio di ogni mese sarete già sotto di 97€. Quante operazioni vincenti secondo voi dovrete riuscire a fare per poter recuperare i soldi? Ammesso che li recuperiate. Ci sono tanti in rete che propongono questi tipi di software così costosi, c’è ne sono anche altri, ma io vi consiglierei di non spenderci troppi soldi per i motivi che vi ho detto.

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Piuttosto vi consiglierei di andari a cercare programmi gratuiti che offrono più o meno gli stessi strumenti, provate a cercare su Google software di opzioni binarie free, oppure robot opzioni binarie free, sono sicuro che riuscirete a trovare parecchio materiale gratuito.

Categoria: Opzioni Binarie

Fare trading con le opzioni range

Una volta che sono note le basi del trading binario, si possono impiegare le strategie rialziste e ribassiste per poter acquistare in guadagn. Tra le strategie che si possono mettere in pratica ci sono anche quelle che riguardano la volatilità e le strategie di gamma.

Se si guarda al mercato, può essere difficile determinare una direzione specifica, ma nonostante questo ci sono diversi modi per poter guadagnare denaro. Osservando il grafico di qualsiasi asset che può essere acquistato come base per l’opzione binaria, si noterà che in ogni intervallo di tempo l’attività fluttua dentro e fuori una certa gamma di prezzi. Queste oscillazioni consentono anche ad un trader principiante di guadagnare denaro, anche nei momenti in cui il mercato non sta vivendo un solido trend. In queste situazioni, infatti, è possibile acquistare le opzioni trading range. Si tratta di una particolarità di opzioni che si vanno ad aggiungere alle opzioni call e put, oltre che alle opzioni touch e no touch, per poter completare tutta la gamma di opzioni a disposizione del trader.

Vediamo come poter individuare il futuro andamento del prezzo e poter quindi scegliere un’opzione appropriata per guadagnare denaro. Ad esempio, se si crede che il prezzo dell’indice azionario NASDAQ sia abbastanza stabile, è possibile acquistare una opzione in cui si è “in the money” se siamo nella gamma di prezzi. Basta scegliere le opzioni Range e fare clic su “IN”. Se l’opzione sembra invece essere volatile, tanto che ci possono essere dei movimenti di prezzo anche improvvisi, allora si può pensare di acquistare la stessa opzione Range ma in “Out”.

Dopo aver analizzato l’indice NASDAQ utilizzando l’analisi tecnica, dunque, si nota che l’indice stesso oscilla in maniera notevole ma non mostra ancora dei segni di una tendenza. In questo caso l’opzione range di cui sopra può essere una buona scelta.

Come scegliere il miglior broker per le opzioni binarie

Stai cercando di entrare nel mondo emozionante delle opzioni binarie? Se la risposta è sì, allora hai bisogno di un broker che possa aiutarti ad iniziare. E’ importante scegliere il miglior broker per le opzioni binarie, quello che fa al caso tuo. Ci sono infatti decine, se non centinaia, di intermediari disponibili. Ecco perché bisogna scegliere con attenzione quello che fa per te.

Tra le opzioni commerciali che un buon broker dovrebbe offrirti ci sono le materie prime, come oro e petrolio, le valute forex, come euro / dollaro e yen / franco svizzero, e gli indici, come FTSE 100 e Dow Jones. Dovresti inoltre essere in grado di fare call o put su almeno 50 diverse attività. Ci sono tanti siti di broker che offrono, oltre a tutto quello descritto in precedenza, anche la possibilità di fare trading con le azioni, come quelle di Lloyds, Vodafone e Apple.

Un’altra scelta da fare è valutare la scadenza delle opzioni. In generale, i broker offrono delle opzioni che hanno una durata di un mese, una settimana, un giorno ed anche un’ora o meno.

Il broker deve offrire anche l’analisi del mercato settimanale e giornaliera. Si tratta di uno strumento importante perché aiuta a decifrare alcuni enigmi di mercato e, auspicabilmente, ad aiutare a prendere la decisione giusta.

Importante è anche il payout, ovvero la somma che si guadagna dal momento in cui si fa trading in maniera corretta. Il payout più basso offerto dai broker è del 50%. mentre alcuni tra i broker più noti offrono anche fino all’85%. Anyoption è uno dei pochi broker che ti ridà il 15% se la posizione è chiusa in perdita.

L’assistenza è fondamentale. La scelta del broker passa necessariamente attraverso un buon servizio di assistenza all’utente. I migliori broker online mettono a disposizione e-mail, telefono e opzioni di chat istantanea per risolvere rapidamente i problemi degli utenti e per rispondere a qualsiasi domanda.

Guadagnare con le opzioni binarie

Ci sono tre principali tipi di opzioni binarie che si possono acquistare per fare trading e guadagnare denaro.

Per prima cosa ci sono le opzioni range, nelle quali bisogna prevedere se il prezzo del bene su cui si sta operando scadrà all’interno o all’esterno del range stesso. Si può in questo caso investire sia sulla prima ipotesi che sulla seconda e si guadagna se si opta per la soluzione corretta. Si tratta di una serie di opzioni non facili da tradare, dato che bisogna prevedere il movimento del mercato.

Ci sono poi le opzioni touch, che si presentano in diverse forme. Le One Touch sono molto comuni tra i broker di opzioni binarie. Quando il prezzo tocca o meno il prezzo obiettivo si può guadagnare denaro. Vediamo un esempio per capire meglio. Diciamo che si desidera scambiare la coppia di valute EUR / USD e che il prezzo corrente della stessa è 1,32. Il broker potrebbe avere un range fissato a 1,328 al rialzo e a quota 1,295 al ribasso. La coppia di valute EUR / USD riuscirà a toccare uno di questi due punti prima della scadenza?

La cosa importante con le opzioni touch è che l’opzione deve toccare il valore solo una volta nel periodo di vita della stessa.

L’opzione più popolare su cui fare trading è però la put e call, molto facile da “tradare” oltre che da capire. Queste opzioni sono ottime anche per i principianti di questo mercato. Un momento ideale per scambiare le opzioni put e call, note anche come opzioni High / Low, è quando ci sono delle notizie economiche importanti che stanno per essere rislasciate. In questo caso ci possono essere dei forti movimenti di mercato, che sono anche molto redditizzi da questo punto di vista.

La scelta dello strumento su cui fare trading con le opzioni binarie spetta sempre all’investitore, anche in base al livello di esperienza che si ha.

Domande e risposte sulle opzioni Call e Put

Come si fa per negoziare le opzioni call e put? Si tratta di un modo di fare trading estremamente facile. I broker delle opzioni binarie, come 24option, danno questo modo di fare trading come scelta di default, quindi tutto quello che bisogna fare è eseguire una normale posizione. A differenza delle opzioni tradizionali, non è necessario preoccuparsi di quanto grande è il movimento di prezzo dell’attività sottostante, dato che si potrà realizzare un profitto anche se l’attività si sposta nella direzione da noi prevista di un solo pip.

Chi può fare trading con le opzioni call e put? Chiunque può scambiare con questo tipo di opzioni. Sono infatti facili da capire e non hanno bisogno di molta esperienza alle spalle per poter essere padroneggiate. Il prezzo non ha bisogno di muoversi molto per poter essere un investimento redditizio.

Qual è una buona strategia per queste opzioni? La strategia varia a seconda del lasso di tempo in cui si sta operando. Ovviamente, più si è vicini alla scadenza e più fortuna è coinvolta. Gli strumenti di analisi tecnica sono interessanti per poter prevedere la direzione, considerando anche che la durata solita delle opzioni binarie call e put è breve. Mano a mano che il periodo di investimento si allunga bisogna utilizzare anche gli strumenti fondamentali. In breve possiamo dire che non esiste un’unica strategia per lo scambio con opzioni call e put. Piuttosto conviene adattare la propria strategia al lasso di tempo in cui si desidera scambiare.

Le opzioni call e put sono ideali per i principianti. Hanno un rischio controllato, in maniera che puoi sempre sapere qual’è la posta in gioco. Sono anche molto facili da configurare e da capire. Se siete nuovi alla negoziazione, una opzione binaria è un ottimo punto di partenza e le opzioni call e put sono la vostra scelta ideale.

Vantaggi dell’investire in opzioni binarie

Uno dei motivi che spingono le persone a fare trading con le opzioni binarie è il semplice fatto che non ci sono costi nascosti. Questo, alla fine, permette di avere un grande risparmio di denaro, al contrario di quello che avviene, ad esempio, nel mercato azionario, dove ci sono dei costi di commissione che occorre pagare per ogni operazione che si fa.

Ci sono molte persone che vgliono fare trading con le opzioni binarie online perché possono farlo da ogni postazione dove ci sia internet, anche in un bar, ad esempio. Inoltre, le piattaforme di trading sono disponibili anche per smartphone, dunque anche mentre si è in viaggio si potrebbero acquistare delle opzioni e trarne dei guadagni interessanti. Inoltre la possibilità di fare trading online permette di farlo direttamente da casa, senza dover uscire e praticamente 24 ore su 24.

Questi due vantaggi, uniti al fatto che le somme che si possono guadagnare acquistando la giusta opzione binarie sono decisamente alte, spingono sempre più persone a fare trading con le opzioni binarie.

Anche se hai investito in altri mercati in passato, come ad esempio nel Forex, potresti trovare profittevole farlo anche nel mercato delle opzioni binarie.

Le opzioni binarie sono il nuovo mercato del trading on-line, che permette a tutti di investire denaro partendo da una somma minima, ma con dei grandi guadagni.

Inoltre, si tratta di un modo di fare trading decisamente semplice, tutto quello che bisogna fare è capire bene in che maniera potrebbe muoversi il mercato e aprire una posizione di conseguenza.

L’ultima cosa da ricordare è che le opzioni binarie, così come tutti gli investimenti in generale, non sono un casinò online, per cui è necessario capire in che maniera gli asset sottostanti l’opzione stessa si possono muovere, tramite delle analisi di mercato, solo così sarà possibile investire al meglio.

Le opzioni Call

Un’opzione call è un titolo che conferisce al titolare il diritto di acquistare un certo asset, ad un certo prezzo, entro una certa data. Il “prezzo certo” è chiamato prezzo di esercizio, mentre la “data certa” è chiamata data di scadenza. Un’opzione è definita da 3 caratteristiche:

  • presenza dell’asset sottostante, che può essere un titolo azionario, un indice, una coppia di valute o una commodity
  • presenza della data di scadenza della call option
  • presenza del prezzo di esercizio dell’opzione call

La caratteristica più interessante delle opzioni call è che il profitto è tecnicamente illimitato. La perdita è limitata alla somma che si è pagato per l’opzione. Dal momento in cui si possiede un’opzione call, a seconda del tipo di investimento che si fa, si potrebbe guadagnare di più o di meno. Nelle opzioni binarie, invece, il prezzo di guadagno è solitamente fissato dal broker prima ancora che il trader possa aprire la posizione, dunque si sa, sin dall’inizio, quale sarà il guadagno nel caso in cui si è “in the money”.

Quando acquistare un’opzione Call? Praticamente, occorre farlo quando si pensa che il prezzo dell’asset sottostante stia per salire. Se ad esempio siamo fiduciosi che il valore di un titolo azionario guadagnerà nel futuro possiamo sicuramente acquistare un’opzione call. Se il nostro asset fosse una coppia di valute e fossimo nel Forex staremmo andando long, dunque staremmo aprendo una posizione al rialzo.

La cosa bella delle opzioni call è che sono molto facili da “tradare”, dato che bisogna solo prevedere se, alla scadenza, il prezzo delle opzioni sarà più alto o più basso rispetto al valore di apertura. Non occorre fare calcoli complicati o altro, solo prevedere la direzione del trend. Non importa neanche quanto grande sarà il movimento, dato che basta anche solo 1 pip per poter guadagnare il valore dell’investimento.

Vantaggi delle opzioni binarie

Quando si parla di opzioni binarie si ha in mente un interessante modo di investire denaro. Per chi non si è mai avvicinato più di tanto a questo mondo, vediamo quali sono i principali vantaggi del trading con le opzioni binarie.

Per prima cosa possiamo dire che si ha un grado di rischio controllato. Fino ad un certo limite, infatti, il rischio di trading che si ha con lo scambio in opzioni binarie è controllato. L’investitore conosce esattamente ciò che sta investendo e quali sono i rendimenti attesi per l’investimento. Inoltre, non si può perdere più di quello che si è investito. Quindi si ha una sorta di trasparenza nel processo di trading.

Le variazioni di prezzo non influenzano i profitti che si possono avere. Un investitore deve semplicemente valutare l’andamento del trade, senza pensare a quanto quel dato trade si muoverà. Di conseguenza si è in grado di stimare i propri profitti in maniera semplice.

L’accessibilità è un’altro dei più grandi vantaggi del trading in opzioni binarie. Dato che si tratta di un contratto standard che viene comprato e venduto, si ha una grande accessibilità alla stessa attività per tutti gli utenti e gli operatori commerciali.

Infine, un altro dei grandi vantaggi delle opzioni binarie è quello di avere un procedimento decisamente semplice. Il processo di acquisto e di vendita dell’opzione binaria è molto facile e semplice da capire, dato che non richiede una precisa valutazione del mercato, né tantomeno la conoscenza delle forze di mercato che possono essere in grado di cambiare il prezzo del bene sottostante l’opzione binarie stessa. Il processo di trading è dunque molto facile da intraprendere e da portare a termine, per tutti coloro che vogliono investire in questo settore, dai novizi fino anche agli esperti dei mercati azionari o dei mercati delle valute forex.

Stop loss e take profit nelle opzioni binarie

La gestione del denaro è un concetto molto importante nel trading e negli investimenti in generale, dato che si riferisce al difendere i propri soldi contro le perdite. Coloro che utilizzano delle strategie di trading basate sulla gestione del denaro con le opzioni binarie, sono solitamente degli investitori attenti. Anche se si subiscono delle perdite, di solito non sono significanti. Una sana gestione del denaro è di grande importanza per chi vuole avere successo nel campo del trading.

Nelle opzioni binarie la gestione del denaro è una cosa fondamentale. I profitti e le perdite sono la parte più interessante del trading e l’investitore dovrebbe avere anticipatamente dei piani su come poterli gestire.

Investire nel trading ovviamente comporta un certo grado di rischio. Se si dispone di una strategia di gestione dei rischi bisogna arrivare a considerare la percentuale di capitale che si è pronti a rischiare. Si parla di stop loss come l’importo che si è pronti ad accettare se il mercato dovesse andare contro la decisione presa dal trader e dunque dovesse farli perdere denaro.

La quantità di stop loss che bisognerebbe usare può essere calcolata in base all’analisi dell’andamento del mercato, che si fa con l’analisi tecnica e con i movimenti storici. Uno stop loss stretto può aiutare a massimizzare i profitti e tagliare le perdite, ma d’altra parte impostarlo troppo stretto potrebbe farci rischiare di perdere denaro nel caso in cui lo stop loss stesso venga toccato a seguito di una fluttuazione dovuta a semplice volatilità.

Le decisioni relative alla presa degli utili sono importanti quanto quelle che coinvolgono le perdite. Un trader dovrebbe stabilire il punto di presa dei profitti. Si parla in questo caso di take profit.

Perché è importante parlare di take profit e di stop loss nelle opzioni binarie, che pure hanno una loro scadenza? E’ importante perché, a seconda dell’opzione che si acquista, un trader può decidere di uscire dal mercato prima della scadenza della stessa.

Come iniziare a fare trading con le opzioni binarie

Se sei nuovo del trading sulle opzioni binarie, il primo passo da fare è quello di ricordare che c’è bisogno di avere degli obiettivi chiari e un piano di trading da seguire. In questo modo sarà possibile fare dei grandi profitti con il trading sulle opzioni binarie. Dopo aver deciso di voler iniziare a fare trading con le opzioni binarie, il prossimo passo è quello di trovare il giusto broker online. Ci sono diversi consigli proprio su questo sito che possono aiutarti a fare la scelta giusta.

Le opzioni binarie sono sempre più famose ogni giorno che passa, anche perché sono un modo decisamente facile di fare trading sul forex.

La concentrazione è un fattore fondamentale nel commercio delle opzioni binarie, dato che bisogna rimanere concentrati per guadagnare denaro in questo settore e prevedere il movimento dell’asset che si trova al di sotto della nostra opzione binarie. Imparare le basi di opzioni binarie è una cosa facile da fare, questo è il motivo per cui molte persone fanno trading con le opzioni binarie e hanno degli interessanti profitti.

Un altro motivo per cui le persone negoziano con le opzioni binarie è che sanno che possono farlo direttamente da casa, dall’ufficio o anche durante i viaggi, grazie alle piattaforme mobili. Ovviamente bisogna assicurarsi di essere sempre nel giusto stato d’animo di tranquillità quando si fa trading con questo sistema.

Il modo migliore per commerciare con le opzioni binarie è con una scadenza di un’ora. Il vantaggio è che una minore tempistica ci mette al riparo da un eccesso di fluttuazioni, che possono farci rischiare di perdere ancora più denaro. Inoltre in questa maniera è possibile guadagnare denaro senza dover aspettare tutto il giorno o anche più di un giorno. Questo rende le opzioni binarie un tipo di negoziazione molto attraente per chi ama fare trading online e realizzare profitti ogni ora.

Come fare trading sulle opzioni asiatiche

Abbiamo parlato delle opzioni asiatiche come una delle possibilità di investimento che chi fa trading può avere. Per poter operare su questo tipo di opzioni c’è bisogno di un componente aggiuntivo che stima la media lineare dello strumento sottostante alle opzioni stesse. Questo calcolo viene fatto utilizzando la volatilità implicita di un’opzione asiatica. Si parla di volatilità implicita per indicare di quanto un mercato si muoverà in un certo periodo. Uno dei vantaggi delle opzioni asiatiche è che tale volatilità è calcolata in media, dunque c’è un ridotto rischio di manipolazione del mercato.

Questo significa che se il mercato è in calo in un giorno particolare, la cosa non dovrebbe influire notevolmente sulla media complessiva che viene calcolata nel periodo considerato. Un altro vantaggio delle opzioni asiatiche ci è dato dal fatto che il costo delle opzioni stesse, rispetto alle opzioni europee o americane, è più basso, grazie proprio alla funzione delle media, che riduce la volatilità.

Maggiore è il periodo medio dell’opzione asiatica e più la volatilità viene levigata, quindi meno costosa la volatilità stessa sarà. Questo a sua volta guiderà i prezzi verso il basso. Ad esempio, una media trimestrale sarà meno volatile rispetto ad una media mensile, quindi la volatilità implicita sarà inferiore alla volatilità implicita mensile. Un’opzione asiatica di durata annuale avrà una media praticamente liscia, quindi si parla di una volatilità ancora minore rispetto ad un’opzione trimestrale o mensile.

Le opzioni asiatiche sono degli ottimi strumenti per la copertura delle attività sottostanti. I produttori di petrolio o i cercatori d’oro che producono una quantità specifica di prodotto al giorno, possono utilizzare le opzioni asiatiche per coprire la loro esposizione. Oltre al mercato delel commodities, le opzioni binarie asiatiche operano molto bene anche nel settore della valuta e degli indici azionari, fornendo un interessante strumento con cui è possibile investire denaro.

Le opzioni asiatiche

Tra i molti tipi di opzioni esotiche che sono disponibili per gli investitori, quelle asiatiche sono le più pratiche. Si tratta di opzioni che si basano su un criterio di guadagno calcolato in base al tasso medio dello strumento sottostante per un determinato periodo di tempo. Sembra un concetto decisamente difficile, in realtà è più semplice di quanto si pensi e andiamo a vedere in che maniera.

L’opzione asiatica ha un prezzo strike e una data di scadenza, oltre ad un periodo di determinazione. Il prezzo viene calcolato in modo simile ad un’opzione europea o americana. La data di scadenza è l’ultimo giorno del periodo di determinazione utilizzato per calcolare il valore dell’opzione. Le opzioni asiatiche possono essere personalizzate per periodi settimanali, mensili, trimestrali o annuali. Inoltre possiamo dire che vengono “tradate” in mercati regolamentati, come il Chicago Mercantile Exchange.

Quando si acquista un call o un put, un investitore specula sul valore dello uno strumento sottostante per il periodo di tempo considerato. Per esempio, una opzione call sul petrolio WTI per il mese di ottobre, con prezzo di esercizio a 80 dollari al barile, esamina il prezzo del greggio nel corso del mese di ottobre. Il prezzo medio del petrolio, alla fine del mese, è quello che viene utilizzato per determinare se vi è un pagamento per l’opzione o meno.

Se il prezzo medio del mese di ottobre è stato di 81 dollari a barile, ad esempio, il proprietario dell’opzione asiatica riceverà 1 dollaro al barile moltiplicato per il numero di opzioni possedute. Se il prezzo medio del greggio nel corso del mese di ottobre è invece stato di 79 dollari al barile, allora l’opzione scade senza valore. Per le opzioni trimestrali, la determinazione del periodo di riferimento è di tre mesi, mentre ovviamente per una opzione annuale il periodo di determinazione è l’anno intero.

Strategie per fare trading con le opzioni binarie

Fare trading sul mercato richiede esperienza per poter avere successo, dunque i vari trader e gli investitori dovrebbero spendere del tempo per analizzare i mercati stessi e per studiare gli strumenti a loro disposizione prima ancora di rischiare dei capitali. I mercati binari rappresentano un’opportunità per sviluppare delle strategie specifiche che richiedono appena un piccolo movimento di mercato e che permettano di avere in ogni caso degli ottimi rendimenti.

I trader e gli investitori possono usare un certo numero di strategie fondamentali e di tecniche per guadagnare soldi sui mercati delle opzioni binarie. Le strategie tecniche che vengono usate per trovare dei punti di prezzi specifici verso i quali il mercato potrebbe muoversi, sono decisamente eccellenti quando vengono usate con il mercato delle opzioni binarie.

La combinazione dei dati fondamentali, come ad esempio i comunicati, e quelli dell’analisi tecnica permettono di avere modo di sviluppare delle eccellenti strategie per la negoziazione delle opzioni binarie stesse. Facciamo un esempio pratica per capire meglio.

Immaginiamo di trovarci 10 minuti prima del rilascio del numero di vendite delle case negli USA. Un trader ritiene che il numero di case vendute sarà rialzista, ma non crede che il mercato sosterrà un movimento di grandi dimensioni. Il commerciante vuole solo investire sul fatto che il mercato muoverà l’indica S & P 500 di alcuni punti al rialzo dopo il rilascio di questo indicatore. L’operatore può acquistare un’opzione binaria sull’indice S & P 500 e se effettivamente il mercato sarà al rialzo alla scadenza dell’opzione binaria, o subito dopo il rlascio del dato di vendita delle case, si potrà essere in grado di ricevere un pagamento di grandi dimensioni.

Ci sono numerose strategie che un trader può utilizzare per beneficiare di questo stile di trading e sicuramente vale la pena spendere del tempo per cercare di sviluppare queste strategie al fine di migliorare i rendimenti in questo mercato.

Le opzioni binarie, cosa sono e come fare trading

Quando si fa trading una delle cose più interessanti è sfruttare i movimenti dei trend. Se abbiamo un trend positivo, dobbiamo aprire una posizione long, se invece abbiamo un trend negativo dobbiamo aprire una posizione short. Ma cosa succede se, come a volte capita, il mercato si muove in un trend laterale? Gli investitori hanno uno strumento relativamente nuovo a disposizione, le opzioni binarie, che permettono di fare degli investimenti diversi da quelli che si possono fare sul mercato azionario o sul mercato del forex. Il trading con le opzioni binarie è molto semplice e si può guadagnare una certa somma fissa . Quando si fa negoziazione con le opzioni binarie, un investitore ha solo bisogno di valutare se il mercato può muoversi leggermente al di sopra o al di sotto del prezzo di vendita.

Storicamente, gli operatori finanziari necessitano delle tendenze del mercato per avere un buon ritorno sull’investimento. Nel mondo delle opzioni binarie, invece, i piccoli spostamenti potranno farci avere lo stesso rendimento di un movimento di grandi dimensioni.

Il concetto è semplice, se un investitore apre una posizione call con le opzioni binarie, si avrà una posizione di successo se la coppia di valute scelta arriverà al di sopra del livello di acquisto quando l’opzione scade. Non importa se il prezzo alla scadenza arriva un centesimo al di sopra del prezzo di acquisto o lo fa di 100 euro, l’investitore riceverà comunque un ritorno di grandi dimensioni, in percentuale sul suo investimento.

Il mercato delle opzioni binarie è disponibile sugli indici, sulle commodities, sui singoli titoli e sulle valute. Il trading sul mercato delle opzioni binarie è focalizzato sul call e sul put per le opzioni binarie, che permettono ad un individuo di investire in opzioni up o down. Le opzioni binarie sono degli eccellenti strumenti che permettono all’investitore di poter accedere al mercato come meglio crede.

Opzioni Binarie – queste sconosciute?

Il mondo delle opzioni binarie è relativamente giovane – ormai è solo da qualche anno che se ne sente parlare, ma si è già velocemente diffuso in tutta Europa e, con la solita lentenzza di noi italiani, ora sta iniziando a prendere piede anche nel nostro mercato.

Le opzioni binarie sono decisamente più semplici da approcciare rispetto ad un mercato complesso come quello del Forex, ma non per questo vanno sottovalutate: fare trading, dove comunque ci sono in gioco dei capitali, è comunque correre un rischio non indifferente, per quanto possa essere calcolato.

La nostra nuova sezione sulle Opzioni Binarie nasce proprio per fornire delle strategie e dei consigli su come fare trading con questi prodotto – e possibilmente avere successo.

Vi consigliamo di iniziare dalla sezione per principati, con le strategie base per fare trading, così da farvi un’idea piuttosto completa di come operare e qual’è il miglior modo per affrontare questo mercato particolarmente dinamico ed immediato.

Passate poi gli approfondimenti, che potrete trovare in questa sezione, così da approfondire con una panoramica sulle opzioni binarie ed il day trading.

Infine, fatevi un giro sui migliori broker per fare trading con le opzioni, dove troverete una lunga e completa recensione in questa pagina dedicata.

Buon Trading a tutti!

Draghi: il peggio della crisi europea è alle spalle

Il Presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha detto che il peggio della crisi del debito sovrano è finita. Lo ha riferito il giornale tedesco Bild citando un colloquio con l’ex numero uno della Banca d’Italia. Il peggio è dunque passato, ma ci sono ancora dei rischi, secondo le parole di Draghi. La situazione si è stabilizzata. Gli indicatori più importanti per la zona euro, come l’inflazione, i conti correnti e soprattutto il deficit di bilancio, sono meglio di quelli degli Stati Uniti.

La fiducia degli investitori è tornata e ora la palla della crisi è dei governi, che devono assicurare un sostenibile aiuto verso la soluzione della crisi. Draghi ha detto che la Germania è un modello di ruolo in Europa e che la BCE, che contiene 2 membri tedeschi tra i 23 del Consiglio direttivo, ha interiorizzato la cultura della stabilità della Germania. Draghi ha inoltre parlato con il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, riguardo le preoccupazioni circa i rischi che la BCE ha corso, affermando inoltre che non c’è un divario tra Europa del nord ed Europa del sud. Per questo motivo non si può parlare di Europa a 2 velocità.

Se le prospettive di inflazione dovessero peggiorare, la BCE agirà preventivamente ed immediatamente. Lo ha sempre detto Draghi al Bild. Tuttavia, se gli aumenti del petrolio e gli aumenti fiscali dovessero venire presi in considerazione, l’inflazione potrebbe rimane stabile intorno all’ 1,5 per cento. I prestiti della BCE alle banche non alimenteranno l’inflazione, secondo il numero uno della BCE, cosa che diverse persone avevano detto nei giorni scorsi.

Sembra dunque che il peggio lo abbiamo lasciato dietro le spalle e ora bisogna ricostruire e tornare a crescere, stando sempre attenti al fatto che c’è sempre il rischio di una possibile ricaduta, poiché siamo ancora in una situazione di forte e costante debolezza.

Sale ancora il prezzo della benzina, ripresa a rischio? Parte 2

Molte imprese soffrono a causa dei rialzi del prezzo di carburanti. Tali aziende devono pagare del costi maggiori per il loro carburante e per la spedizione dei materiali che producono. I margini di profitto vengono ridotti. La maggior parte degli economisti afferma che un incremento di circa 25 centesimi del prezzo del carburante potrebbe ridurre dello 0,2% il valore della crescita economica.

I prezzi del gas hanno un impatto anche sulla fiducia dei consumatori, oltre che sulla loro frequenza di acquisto. I consumatori guardano sempre il prezzo del carburante davanti a un distributore di benzina. Con il tasso di disoccupazione che c’è attualmente nella maggior parte del mondo, e i livelli del mercato azionario, i prezzi della benzina determinano in maniera molto forte come le persone vedono la loro salute finanziaria. Lo stesso accade ovviamente anche negli USA, la prima economia del mondo.

Proprio qui, l’Università del Michigan ha reso noto il suo classico indice di fiducia dei consumatori, il cui risultato ha sorpreso alcuni economisti. Il rapporto ha dimostrato che le preoccupazioni per la benzina sono molto maggiori dei guadagni del mercato azionario e della crescita dei posti di lavoro, quando si tratta di influenzare gli atteggiamenti dei consumatori. Il prezzo della benzina è salito del 17 per cento negli USA da quando è cominciato l’anno.

I prezzi della benzina hanno seguito i prezzi del petrolio. Il prezzo del greggio è in aumento, in parte, a causa delle tensioni che circondano il programma nucleare iraniano. I leader iraniani hanno minacciato di chiudere la rotta di navigazione nel Golfo Persico e gli esperti dicono che la situazione di stallo potrebbe portare a dei cali nelle forniture di petrolio a livello mondiale entro la fine dell’anno. La maggior parte degli economisti prevede che i prezzi della benzina continueranno a salire ancora per la fine dell’anno, il che influisce fortemente sulle spese dei consumatori.

Sale ancora il prezzo della benzina, ripresa a rischio?

L’inflazione inizia a tornare sotto controllo, soprattutto in grandi paesi che sembrano tornare in crescita, come gli USA. Praticamente ovunque nel mondo c’è però un grande problema: i prezzi della benzina. I prezzi più alti non hanno fatto deragliare l’economia, in costante miglioramento, ma se dovessero ancora continuare a salire gli esperti temono che la spesa e la crescita occupazionale potrebbero bloccarsi, costituendo una grave e fondata minaccia potenziale al recupero.

Poche settimane fa, gli economisti hanno concordato che l’economia sarebbe stata in pericolo fino a che i prezzi della benzina e del gasolio fossero stati alti, anche se c’era comunque il grande aspetto positivo della crescita occupazionale, che nel paese americano è rimasta forte. Ma i timori sono ora legati al fatto che dei prezzi alti per il carburante potrebbero iniziare a indebolire la fiducia dei consumatori.

Il prezzo alto è una spina nel fianco del consumatore e delle imprese. L’economia sarebbe stata decisamente migliore se non si dovesse avere a che fare con i prezzi così alti. Finora, i prezzi elevati non stanno minando la ripresa economica, come abbiamo detto, proprio grazie alla forte creazione di occupazione. Ci vorrebbe un grande salto di prezzo prima che gran parte degli economisti possano temere che la crescita stessa e che si possa finire in un un’altra recessione.

I miglioramenti dell’economia sono effettivamente un po’ isolati da qualsiasi minaccia rappresentata da un aumento dei prezzi alla pompa.
Il rischio è che i prezzi del gas potrebbero finire per rallentare la crescita facendo in modo che alcune persone possano tagliare le spese per altri beni, dagli elettrodomestici ai mobili per l’elettronica fino alle vacanze. Gli acquisti di benzina forniscono meno benefici per l’economia degli Stati Uniti, perché circa la metà dei flussi di denaro sono entrate per le nazioni esportatrici di petrolio, anche se ovviamente anche le compagnie petrolifere statunitensi e i distributori di benzina ne beneficiano.

Perché il prezzo del petrolio ha aggravato la crisi europea

L’Europa sta subendo pressione anche a causa dei prezzi del petrolio alle stelle, cosa che rende ancora più difficile uscire dalla recessione e dalla crisi. Non è una buona notizia per un continente già impantanato in grandi problemi. I paesi della zona euro con i peggiori squilibri commerciali e, non a caso, con le peggiori crisi del debito, sono particolarmente dipendenti dal petrolio importato, oltre che dal gas.

Alcuni esperti hanno suggerito che i prezzi del petrolio avrebbero potuto dare un grande contributo alla causa della zona euro. Il costante aumento dei prezzi del greggio ha peggiorato, ad esempio, gli squilibri commerciali ed economici nel nostro paese rispetto al periodo precedente alla crisi. Nonostante una diminuzione delle importazioni di 388.000 barili al giorno rispetto al 1999, l’Italia spende oggi circa 55 miliardi di dollari all’anno per il petrolio importato, contro i 12 miliardi del 1999. Tale differenza è vicina al disavanzo delle partite correnti annuale.

Ci sono alcune ragioni per cui l’Europa è in condizioni peggiori per quanto riguarda le importazioni di petrolio rispetto agli Stati Uniti. La produzione nazionale di petrolio in Europa è stata inesorabilmente in declino dal 2002, il che rende la zona più dipendente dal petrolio straniero.

Gli Stati Uniti, al contrario, hanno registrato un boom modesto di estrazione di petrolio in North Dakota, cosa che ha aiutato molto il paese. È vero che i 500.000 nuovi barili di petrolio al giorno che sono estratti dal Nord Dakota non sono bastati a compensare pienamente l’importazione di 9 milioni di barili di petrolio al giorno, ma possono contribuire in maniera marginale.

Un’altra differenza chiave è che gli Stati Uniti hanno goduto di prezzi stracciati per il gas naturale, grazie ad un aumento di fratturazione idraulica nel Marcellus Shale, che ha contribuito a compensare il costo del petrolio. L’Europa, da parte sua, non ha accesso al gas naturale a buon mercato, anche se ci si sta avvicinando a delle riverse nell’est europeo che, in teoria, permetterebbero agli europei di comprare un po’ meno gas dagli Stati Uniti, ma l’esportazione non è così facile come sembra.

L’euro scende contro il dollaro

L’euro è sceso e potrebbe continuare a farlo, nel mercato valute Forex, in seguito ai segnali che i funzionari della zona euro potrebbero ritardare il prossimo pacchetto di salvataggio della Grecia, pur continuando ad evitare un default disordinato. La moneta unica è scesa dello 0,3 per cento contro il dollaro, che che delle fonti comunitarie hanno detto che i ministri delle Finanze della zona euro non sono soddisfatti della situazione dei partiti politici in Grecia, che sono impegnati a cercare delle nuove misure di austerità che potrebbero portare a trattenere i fondi di salvataggio fino ad aprile.

Le borse europee hanno perso un po’ dei guadagni avuto fino ad ora a causa dei dati europei. Le attività più rischiose hanno ripreso il loro corso, mentre ci si augura che un crescente flusso di denaro da parte delle principali banche centrali sostenga la crescita, in quanto i dati della zona euro hanno mostrato il grande debito dell’economia ellenica che, come previsto, è in recessione.

La produzione economica nella zona euro delle 17 nazioni è caduta dello 0,3 per cento negli ultimi tre mesi del 2020 rispetto al trimestre precedente, e c’è ancora il rischio che possa scendere ulteriormente anche nel trimestre in corso. L’economia francese ha registrato un aumento a sorpresa nell’ultimo trimestre del 2020. L’attività resta in ogni caso molto debole ma l’economia non sembra essere in caduta libera.

La zona euro e i dati relativi al PIL sono praticamente come ci si aspetta, quindi non è una sorpresa il fatto che non ci sia un movimento di massa del mercato.

In Grecia, intanto, il leader del partito conservatore Antonis Samaras ha scritto una lettera all’Unione europea e al Fondo monetario internazionale, impegnandosi ad attuare il nuovo pacchetto di austerità, che è una condizione fondamentale per ottenere l’approvazione di un piano di salvataggio da 130 miliardi di euro.

L’euro sale dopo le vendite di Italia e Spagna

L’asta del debito pubblico che si è tenuta in Italia e in Spagna durante la giornata di ieri ha indicato che gli sforzi da parte della Banca centrale europea di evitare un congelamento del credito regionale stanno continuando a mostrare dei benefici a breve termine. E mentre la banca centrale ha lasciato il tasso di interesse di riferimento invariato all’1 per cento, il presidente della banca, Mario Draghi, ha detto di essere pronto ad adottare ulteriori misure per facilitare il credito, se necessario.

Il Tesoro italiano ha trovato una forte domanda ieri, nella vendita di 8,5 miliardi di euro di titoli a 12 mesi, ad un tasso di interesse del 2,735 per cento, il più basso da un anno a questa parte, meno della metà rispetto al 5,952 per cento che l’Italia aveva offerto durante l’ultima vendita all’inizio di dicembre.

A Madrid, il Tesoro spagnolo ha detto che ieri si sono venduti un totale di 10 miliardi di euro di obbligazioni, il doppio della quantità che si era prefissata come obiettivo, con dei rendimenti simili ai precedenti. Per esempio, 4,3 miliardi di dollari con scadenza a tre anni sono stati venduti ad un rendimento del 3,384 per cento, inferiore rispetto al 5,187 per cento offerto, nel mese di dicembre, sempre per i titoli a tre anni.

Spagna e Italia sono state sottoposte a forti pressioni da parte degli investitori a causa delle loro finanze pubbliche, con i governi che hanno recentemente creato dei grandi pacchetti di austerità per tenere sotto controllo i livelli di deficit e di debito.

Sul lungo termine, in ogni caso, entrambi i paesi hanno dei rendimenti sul debito che riflettono maggiore rischio ed incertezza, dato che rimangono relativamente elevati. Un altro episodio rilevante della crisi è oggi, con l’Italia che cercherà di mettere all’asta più di 9 miliardi di euro di titoli a lungo termine. Resta da chiedersi se gli investitori faranno delle offerte a sufficienza e, soprattutto, se se la sentono di acquistare titoli con un rendimento minore dato che hanno una certa fiducia tale da giustificare proprio i rendimenti in calo.

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