Il nucleare britannico e quello cinese – Opzioni Binarie

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Contents

Il nucleare britannico e quello cinese – Opzioni Binarie

Se volete comprare opzioni binarie molto speculative, dovete tenere bene a mente quello che fanno gli scopertisti che – notoriamente – investono sul mercato ribassista. Peccato che sia arrivato lo…

di Luigi Boggi – 25 Luglio 2020

Il Sudan prova a salvarsi con l’oro

Siamo fin troppo abituati a parlare della Grecia e della Spagna da non renderci conto che la crisi attanaglia anche molti altri paesi, per esempio in Africa, dove alcune nazioni…

di Luigi Boggi – 24 Luglio 2020

Titoli sicuri in periodi di crisi

In un momento di forte crisi per i mercati, gli investitori più audaci riescono ad analizzare la situazione distinguendo le opportunità, rappresentate dai titoli di rifugio, dai falsi abbagli, cioè…

di Luigi Boggi – 24 Luglio 2020

Le quotazioni delle imprese minerarie

Chi compra opzioni binarie che investono sull’oscillazione dei prezzi delle valute delle compagnie che si occupano di un particolare commercio, troverà utile questa analisi del settore delle imprese minerarie.

di Luigi Boggi – 24 Luglio 2020

In crisi il settore dei diamanti

Ci sono dei settori economici dove l’idea che ci sia la crisi o che si sente l’effetto della crisi internazionale, spaventa a morte, eppure bisogna iniziare a farci l’abitudine. Parliamo…

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

di Luigi Boggi – 23 Luglio 2020

Il nucleare britannico e quello cinese

I titoli di alcune industrie cinesi e britanniche che si occupano di energia nucleare potrebbero subire in questi giorni dei bruschi rialzi se sarà confermato l’accordo tra la Cina e…

di Luigi Boggi – 23 Luglio 2020

Lo spread di Francia e Belgio non crescerà facilmente

Chi investe nelle opzioni binarie sul mercato degli spread deve tenere in grande considerazione l’opinione del Wall Street Journal che analizza sempre con molta lucidità quel che accade nel Vecchio…

di Luigi Boggi – 23 Luglio 2020

Cosa sono i CFD nelle opzioni binarie

Nel settore delle opzioni binarie, i CFD sono i cosiddetti contratti per differenza, in inglese “Contract for Difference” che pagano in base alla differenza del valore di un titolo dal…

di Luigi Boggi – 20 Luglio 2020

Un esempio d’acquisto con IG Markets

Il mediatore IG Markets offre delle opzioni binarie molto remunerative e sul brevissimo periodo. Per ingolosire gli investitori dimostra che a fronte di un rischio di 100 euro circa, si…

di Luigi Boggi – 20 Luglio 2020

Esempi di binary trading con i titoli

Le opzioni binarie sono degli strumenti d’investimento che si affiancano dagli anni Novanta in poi ai tradizionali strumenti per il trading online. Prendono in considerazione un evento finanziario e poi…

di Luigi Boggi – 20 Luglio 2020

Fed, il nuovo presidente non convince la Borsa

Alcatel in crisi taglia 10.000 dipendenti

Standard & Poor’s ‘osserva’ Telecom

Alitalia ha 15 giorni per evitare il fallimento

Borsa di Milano positiva nonostante shutdown

OpzioniBinarieLive is part of the network IsayBlog! whose license is owned by Nectivity Ltd.

Managing Editor: Alex Zarfati

OpzioniBinarieLive è un sito esclusivamente divulgativo e non può essere ritenuto responsabile degli investimenti effettuati dagli utenti.

Categoria: Analisi Tecnica

La Coca Cola rischia l’estinzione

Siamo sul terreno delle opzioni binarie che scommettono sull’andamento dei titoli azionari. In genere le fluttuazioni di un titolo dipendono dai dati diffusi riguardo i bilanci di una certa società,…

di Luigi Boggi – 26 Luglio 2020

Il settore che cresce: il turismo

Se si fa l’analisi dei settori dell’economia italiana, si possono notare degli ottimi risultati, sotto il profilo occupazionale, registrati dal settore turistico. A dirlo è una relazione della CGIA di…

di Luigi Boggi – 25 Luglio 2020

Titoli dei paesi emergenti in flessione

Anche qui siamo al limite tra la notizia di cronaca economica e l’analisi tecnica di quel che accade sui mercati. Il fatto è che succedono cose che sembrano non…

di Luigi Boggi – 25 Luglio 2020

Attenzione alle vendite allo scoperto

Se volete comprare opzioni binarie molto speculative, dovete tenere bene a mente quello che fanno gli scopertisti che – notoriamente – investono sul mercato ribassista. Peccato che sia arrivato lo…

di Luigi Boggi – 25 Luglio 2020

Il Sudan prova a salvarsi con l’oro

Siamo fin troppo abituati a parlare della Grecia e della Spagna da non renderci conto che la crisi attanaglia anche molti altri paesi, per esempio in Africa, dove alcune nazioni…

di Luigi Boggi – 24 Luglio 2020

Titoli sicuri in periodi di crisi

In un momento di forte crisi per i mercati, gli investitori più audaci riescono ad analizzare la situazione distinguendo le opportunità, rappresentate dai titoli di rifugio, dai falsi abbagli, cioè…

di Luigi Boggi – 24 Luglio 2020

Le quotazioni delle imprese minerarie

Chi compra opzioni binarie che investono sull’oscillazione dei prezzi delle valute delle compagnie che si occupano di un particolare commercio, troverà utile questa analisi del settore delle imprese minerarie.

di Luigi Boggi – 24 Luglio 2020

In crisi il settore dei diamanti

Ci sono dei settori economici dove l’idea che ci sia la crisi o che si sente l’effetto della crisi internazionale, spaventa a morte, eppure bisogna iniziare a farci l’abitudine. Parliamo…

di Luigi Boggi – 23 Luglio 2020

Il nucleare britannico e quello cinese

I titoli di alcune industrie cinesi e britanniche che si occupano di energia nucleare potrebbero subire in questi giorni dei bruschi rialzi se sarà confermato l’accordo tra la Cina e…

di Luigi Boggi – 23 Luglio 2020

Lo spread di Francia e Belgio non crescerà facilmente

Chi investe nelle opzioni binarie sul mercato degli spread deve tenere in grande considerazione l’opinione del Wall Street Journal che analizza sempre con molta lucidità quel che accade nel Vecchio…

di Luigi Boggi – 23 Luglio 2020

Opzioni binarie: le strategie Long e Short Straddle

Come operare con le opzioni binarie

Opzioni binarie: perché puntare sul trading veloce?

I diversi utilizzi delle opzioni binarie Put

I diversi utilizzi delle opzioni binarie

OpzioniBinarieLive is part of the network IsayBlog! whose license is owned by Nectivity Ltd.

Managing Editor: Alex Zarfati

OpzioniBinarieLive è un sito esclusivamente divulgativo e non può essere ritenuto responsabile degli investimenti effettuati dagli utenti.

. Mercato Trading e Segnali Operativi

Nicola Suprani. Trading Room Online.

Pagine

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 24 giugno 2020

CHF in rialzo, RBNZ prepara taglio del tasso

CHF in rialzo sulle coperture di posizioni corte degli speculatori

La scorsa settimana la coppia USD/CHF è crollata pesantemente, cedendo fino al 2,60% e scivolando da 1,0015 a 0,9755 sulla scia dell’esibizione da colomba di Powell durante l’ultima conferenza stampa del FOMC.
Il calo dei tassi d’interesse USA ha eliminato uno degli ultimi forti incentivi perché gli investitori tenessero il biglietto verde, rendendo più economico andare corti. Nel complesso gli asset considerati rifugi sicuri, guidati da franco svizzero, yen e oro, sono cresciuti più della media contro il dollaro.

Fatta eccezione per il crollo improvviso dello yen a gennaio, l’USD/JPY è sceso ai minimi dall’aprile del 2020, invece il metallo giallo ha sfondato al rialzo la soglia dei $1.400, toccando il massimo da 6 anni, suggerendo che gli investitori sono sempre più inquieti rispetto all’attuale situazione economica e alle valutazioni delle azioni.

Osservando il posizionamento degli speculatori, si nota che la scorsa settimana le posizioni corte nette in CHF hanno subito una flessione costante, in calo dal 34% al 26% delle posizioni totali.

Analogamente, le posizioni nette corte in JPY sono scese al 13% dal 26% di una settimana fa.

RBNZ pronta a un secondo taglio del tasso quest’anno

La propensione al rischio generalizzata in atto dalla scorsa settimana ha dato una forte propulsione al kiwi, dopo la fiacca dovuta agli sviluppi geopolitici nel Golfo dell’Oman e all’annuncio cinese dell’aumento dei dazi antidumping sui tubi di acciaio non legati.

Tuttavia, sebbene non si preveda che mercoledì la banca centrale neozelandese modifichi il tuo tasso di riferimento, molto probabilmente confermerà la sua impostazione da colomba e segnalerà un taglio del tasso dello 0,25% ad agosto 2020, sulla scia del rallentamento delle pressioni inflazionistiche registrato nel primo trimestre.

La RBNZ aveva già tagliato a maggio il suo tasso di riferimento, portandolo a un minimo storico dell’1,50%; il governatore della RBNZ Adrian Orr dovrebbe confermare che è probabile un ulteriore allentamento dal momento che l’inflazione rimane sotto l’obiettivo medio del 2% (IPC T1 a/a: 1,50%), nonostante l’aumento delle cifre riferite al PIL del T1, attestatosi al 2,5% (precedente: 2,30%) diffuse la scorsa settimana.

La RBNZ non risponde così al deterioramento interno, difatti il mercato occupazionale è teso e le retribuzioni hanno mostrato un recupero, reagisce piuttosto alle crescenti incertezze globali e imita la svolta accomodante delle principali banche centrali. Ci sono tuttavia buone ragioni per aspettarsi un calo del dollaro neozelandese (NZD) dopo l’annuncio di mercoledì.

Pubblicato da Markets Trading Segnali Operativi a 15:18:00

Reazioni:

Nessun commento: Link a questo post

Ecco chi sono i leader e ritardatari del cambiamento climatico

I risultati di quest’anno rivelano miglioramenti nei punteggi medi di tutti e sei i settori, alcuni dei quali sotto controllo pubblico, come oil&gas, utilities e settore auto, con grandi passi avanti in termini sia di trasparenza (disclosure) sia per il raggiungimento degli obiettivi.

Un aumento dei punteggi medi è stato osservato anche a livello geografico, in tutte le principali aree analizzate, inclusi Stati Uniti, Regno Unito, Europa e Asia Pacifico.

LGIM evidenzia che il dialogo fruttuoso con le aziende nell’ambito del Pledge ha portato ad azioni tangibili e cambiamenti nelle discussioni a livello di board sulla costruzione di strategie resilienti di fronte a tendenze politiche, tecnologiche e dei consumi in rapida evoluzione.

Come parte della responsabilità di LGIM in quanto investitore di lungo periodo, il Pledge ha l’obiettivo di evidenziare le aziende che hanno assunto un ruolo guida in ciascuno dei settori.

Nonostante il momentum positivo, tuttavia, rimane ancora molto lavoro da fare. Sulla base del report aggiornato nel 2020, LGIM voterà contro le decisioni di cinque nuove società che verranno rimosse dalla gamma Future World a causa di risultati insoddisfacenti: ExxonMobil Corporation, Hormel Foods, Korean Electric Power Corporation, Kroger e Metlife.

Questi nomi si aggiungono a China Construction Bank, Rosneft Oil, Japan Post Holdings, Subaru, Loblaw e Sysco Corporation, che, pur rimanendo tutti impegnati su questo fronte, non hanno ancora intrapreso le azioni concrete e necessarie per garantire la loro reintegrazione.

Meryam Omi, Head of Sustainability and Responsible Investment Strategy di LGIM ha affermato: il nostro Impact Climate Pledge dimostra che l’engagement può essere uno strumento potente se applicato con continuità.

Un’attività di dialogo a cui non segue nessuna azione non è più adatta allo scopo data l’urgenza di affrontare il cambiamento climatico. Siamo enormemente incoraggiati dai progressi compiuti da molte aziende. Le società in fondo al ranking stanno recuperando terreno, mentre i leader continuano ad aprire nuovi orizzonti.
Ma sappiamo che è necessario fare molto altro e continueremo a spingere le aziende a costruire modelli di business adatti a un futuro prospero e sostenibile.

Pubblicato da Markets Trading Segnali Operativi a 15:17:00

Reazioni:

Nessun commento: Link a questo post

Due Etf per investire in modo sostenibile a Wall Street

Etf sostenibili

Morningstar ha recentemente avviato la copertura di due Etf che replicano indici americani sostenibili.

Si tratta di iShares MSCI USA SRI ETF e UBS MSCI USA Socially Responsible ETF, entrambi con un Analyst rating pari a Silver (i due report di ricerca sono stati curati da Helaine Kang e pubblicati il 26 aprile 2020).

Entrambi gli Etf adottano un approccio conosciuto come best-in-class (selezione delle migliori società dal punto di vista ESG), ma escludono a priori alcuni settori come l’energia nucleare, il tabacco, l’alcol, il gioco d’azzardo, le armi, gli organismi geneticamente modificati e la pornografia.

Inoltre, non vengono inserite le aziende che non aderiscono a principi e trattati internazionali tra cui il Global Compact delle Nazioni Unite o le principali convenzioni dell’Organizzazione internazionale per il lavoro. Rispetto a un indice azionario a capitalizzazione tradizionale, quello sostenibile è più concentrato e non ha in portafoglio, al momento, alcuni dei grandi nomi di Wall Street, tra cui Alphabet (Google), Apple, Amazon e Facebook.
Questo può spiegare le differenze di performance tra i benchmark costruiti secondo criteri di sostenibilità e non negli ultimi anni (vedi grafico qui sotto riferito agli indici Morningstar US sustainability e US Large-mid cap).

Costi più elevati delle versioni tradizionali

Entrambi gli Etf adottano il metodo di replica sintetica e non fanno prestito titoli.

Il profilo commissionale, misurato dalle spese correnti, è simile. iShares fa pagare lo 0,30% annuo; UBS lo 0,33%. Si tratta di percentuali inferiori alla mediana della categoria Azionari USA large cap, che comprende anche i fondi attivi. Tuttavia, il costo è superiore alle versioni non ESG, che in media hanno delle ongoing charges inferiori allo 0,15%.
Un’alternativa a più basso costo è Amundi MSCI USA SRI ETF (0,18%), che è stato lanciato a settembre 2020. Anche Invesco ha quotato recentemente su Borsa italiana un replicante di questo tipo, con una commissione di gestione dello 0,09%, che permette l’esposizione non solo alle migliori società dal punto di vista ESG, ma anche a quelle che hanno una tendenza positiva a migliorare tale profilo.

Pubblicato da Markets Trading Segnali Operativi a 15:16:00

Reazioni:

Nessun commento: Link a questo post

Telecom scende: rete unica a rischio? Ecco lo scoglio chiave ora

Telecom Italia in flessione dopo il rally dell’ultima settimana

Telecom: strada in salita per rete unica.

Nodo valutazione OF

Telecom: per Mediobanca la rete unica avrà effetti positivi

Pubblicato da Markets Trading Segnali Operativi a 13:50:00

Reazioni:

Nessun commento: Link a questo post

I buy di oggi da doBank a Leonardo

Banca Imi giudica buy: Erg con obiettivo di 21,20 euro (ulteriore capacità eolica in Germania).

Giudizio add inoltre per Banca Mediolanum con target di 7 euro, alzato dai precedenti 6,50 euro in scia all’aumento del 18% delle stime di utile attese per l’esercizio in corso.

Pubblicato da Markets Trading Segnali Operativi a 13:49:00

Reazioni:

Nessun commento: Link a questo post

Il rialzo “Compro Tutto”

D’altro canto, una recessione è ancora scommessa improbabile, in questo momento; con la curva dei rendimenti 10y-3m che giusto venerdì sera usciva dalla negatività, dopo essere risultata invertita per 22 giorni.

Diventa interessante appurare come si sia comportato il mercato azionario in circostanze analoghe passate: a distanza di tre mesi lo S&P500 è salito ulteriormente nel 71% dei casi. Dopo i primi venti giorni di inversione della curva dei rendimenti, ad agosto 2006, Wall Street sarebbe salita ancora per più di un anno!

Pubblicato da Markets Trading Segnali Operativi a 13:49:00

Reazioni:

Nessun commento: Link a questo post

L’era della leadership statunitense sta per finire

Le azioni europee, tradizionalmente un jolly, sono ragionevolmente in forma.

Nonostante le problematiche economiche della regione e il rischio di frammentazione politica, l’eurozona potrebbe fornire sorprese positive – spiega Luca Paolini -. Sarebbe sbagliato non prenderla in considerazione.

La crescita della Cina rallenterà rispetto ai ritmi sostenuti degli ultimi decenni, ma sarà di qualità superiore – spiega Luca Paolini -.

Nello stesso tempo, Pechino ha sempre più necessità di attirare i capitali esteri, quanto meno per compensare la riduzione dei risparmi da parte della sua popolazione che sta invecchiando.

Nell’ambito del reddito fisso, le obbligazioni societarie dei mercati sviluppati sono particolarmente vulnerabili – spiega Luca Paolini -.

I tassi dei titoli di Stato rimangono molto al di sotto dell’inflazione e l’indebitamento delle imprese è a massimi record.

Nel prossimo quinquennio, gli investitori dovranno riesaminare con grande attenzione i loro portafogli – spiega Luca Paolini -.

Le scelte che hanno avuto successo in passato difficilmente funzioneranno in futuro.

Pubblicato da Markets Trading Segnali Operativi a 11:21:00

Reazioni:

Nessun commento: Link a questo post

EUR/USD: livelli chiave per la settimana

Strategie operative su EUR/USD

Pubblicato da Markets Trading Segnali Operativi a 11:21:00

Reazioni:

Nessun commento: Link a questo post

Opzioni binarie e CFD: Consob adotta misure divieto-restrizione

  1. il divieto di commercializzazione, distribuzione o vendita, in Italia o dall’Italia, di opzioni binarie agli investitori al dettaglio;
  2. alcune limitazioni concernenti la commercializzazione, la distribuzione o la vendita, in Italia o dall’Italia, di CFD agli investitori al dettaglio: la fissazione di limiti dell’effetto leva sull’apertura delle posizioni; la chiusura automatica al raggiungimento del margine in base al conto; la protezione da saldo negativo in base al conto; la mancata corresponsione di incentivi da parte di un fornitore di CFD; un’avvertenza sui rischi specifici dell’investimento, da predisporre secondo un formato standardizzato.

L’adozione delle misure fa seguito al riscontro della sussistenza di significativi timori per la tutela degli investitori al dettaglio in CFD e opzioni binarie.

Ciò a motivo della complessità e mancanza di trasparenza di tali prodotti, delle loro peculiari caratteristiche – che comportano, tra l’altro, disparità tra rendimento atteso e rischio di perdita – nonché delle modalità con cui sono commercializzati e distribuiti.

Le misure d’intervento, adottate ai sensi dell’articolo 42 del Regolamento UE sui mercati degli strumenti finanziari (MiFIR) e dell’art.
7-bis del TUF, entreranno in vigore il giorno successivo alla loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e si applicheranno, per le opzioni binarie, dal 2 luglio 2020 e, in relazione ai CFD, dal 1° agosto 2020, fino alla loro eventuale revoca, che sarà disposta al ricorrere delle condizioni previste dall’art.

42, par. 6, del regolamento MIFIR.

Pubblicato da Markets Trading Segnali Operativi a 11:20:00

Reazioni:

Nessun commento: Link a questo post

Petrolio ancora in recupero, ma il comparto è negativo a Piazza Affari

Pubblicato da Markets Trading Segnali Operativi a 10:49:00

Reazioni:

Nessun commento: Link a questo post

Buy&Sell: cosa comprare e cosa vendere

Sul fronte interno prosegue il calo dello spread (-15.15% a Giugno) che si riporta dai massimi toccati il 31 Maggio a 294.76 ai minimi toccati giovedì a 228.38.

Questo è dovuta a 2 elementi:

  1. La situazione senza precedenti del reddito fisso: nel mondo circolano obbligazioni con rendimento negativo per 12.500 miliardi di dollari di controvalore!Questo situazione spiega anche il rally del prezzo dell’oro che si riporta sopra i 1.400$, sui massimi degli ultimi 6 anni (e anche in parte il rally del Bitcoin che torna sopra i 10.000 Usd) Il metallo giallo è tornato al centro dell’interesse del mercato anche in virtù del suo ruolo di “bene rifugio” a cui ci si aggrappa quando sale la tensione sul fronte geopolitico, in particolare fra Iran e Usa.
  2. Un atteggiamento più prudente del governo italiano con il ministro Tria al lavoro febbrilmente per cercare risorse al fine di non incorrere nelle sanzioni europee.

L’evoluzione politica sarà un’ altro tena da seguire: il nodo da sciogliere è sulla reale volontà della LEGA di portare avanti il governo oppure di creare un incidente diplomatico per andare ad elezioni anticipate e capitalizzare il successo elettorale delle europee.

HERA prosegue l’incredibile rally che ha generato un apprezzamento del 31.78% n l 2020, toccando nuovi massimi assoluti.

Il superamento di area 3.51€ potrebbe calamitare nuovi acquirenti.

TELECOM mostra una interessante inversione della forza relativa archiviando la miglior settimana del 2020 con un rialzo del 9.34%.

Una chiusura confermata sopra la resistenza psicologica dei 0.5€ fornirà un solido segnale di inversione.

ANIMA HOLDING, dopo una lunga fase ribassista, torna nel mirino degli acquirenti chiudendo la settimana in rialzo del 7.56%.

I prezzi disegnano un interessante 1-2-3 Low.Possibile intervenire a seguito del completamento del pattern, ovvero con il breakout di 3€.

Pubblicato da Markets Trading Segnali Operativi a 10:48:00

Reazioni:

Nessun commento: Link a questo post

Euro-Dollaro: primi segnali

Pubblicato da Markets Trading Segnali Operativi a 10:46:00

Reazioni:

Nessun commento: Link a questo post

Ftsemib future: livelli chiave per la giornata di oggi

Strategia intraday sul Ftsemib future

Pubblicato da Markets Trading Segnali Operativi a 10:44:00

Reazioni:

Nessun commento: Link a questo post

Sale tutto. Non è sostenibile a lungo

La settimana, per l’azionario americano, ha fruttato un rialzo superiore ai 2 punti percentuali rispetto al venerdì precedente, ed incrementi simili ha ottenuto anche l’azionario europeo, con l’eccezione positiva del nostro Ftse-Mib, che è salito addirittura quasi il doppio (+3,77%), annullando un po’ della sotto-performance che da due mesi lo caratterizza rispetto all’Eurostoxx50.

In tutto il panorama globale azionario la scorsa settimana non si è quasi visto nessun indice, tra i principali al mondo, a segnare una performance settimanale negativa (solo l’indice indiano). Spicca il forte rimbalzo delle borse cinesi e di Hong Kong, con oltre il 4% di rialzo.

Non è finita, perché in settimana anche l’oro, tradizionale bene rifugio, si è risvegliato ed ha scavalcato il bordo superiore dell’ampio trading range compreso tra quota 1.200 e i 1.380 dollari l’oncia, che lo ha costretto in andamento laterale dal 2020.

Il forte segnale rialzista ha come primo obiettivo l’area 1.530 e successivamente 1.800 dollari.

L’investitore in Bond a basso rischio, come sono quelli emessi dal tesoro americano e tedesco, fugge dal rischio per avere un rendimento basso ma certo.

Questi bond rappresentano il cosiddetto porto sicuro a cui si rivolgono gli investitori quando si aspettato turbolenze economiche.

Il prezzo del petrolio è correlato con il ciclo economico, sostanzialmente come le azioni, dato che maggior produzione di beni e servizi significa maggior consumo di petrolio ed aumento della domanda.

Il contrario capita in caso di rallentamento economico o recessione.

Ipotizziamo che sbaglino gli investitori sull’azionario, poiché la recessione arriverà.

Perché lo fanno?

Oppure, semplicemente, per disperazione.
Siccome l’investimento in asset sicuri non dà più alcun rendimento, i gestori dei vari fondi debbono guadagnarsi il loro pane (che si chiama commissioni di gestione) andandolo a cercare su strumenti molto più rischiosi, come sono le azioni (ma anche i bond corporate, che dipendono dai bilanci dell’emittente).

In altri termini sono obbligati a sperare che sbaglino i mercati di bond e oro. Sono costretti a sperare che le rassicurazioni degli “esperti” (in questo caso le banche centrali) stavolta riescano a preservarli da quella recessione che negli ultimi due casi analoghi (2000 e 2008) non riuscirono a prevedere e controllare.

Quando avverrà non lo so.

In giro c’è un sacco di guru che fanno sfoggio di capacità di indovinare i minimi e i massimi dei mercati. Possiamo rivolgerci a loro.

Pubblicato da Markets Trading Segnali Operativi a 10:43:00

Reazioni:

Nessun commento: Link a questo post

Tre anni dal referendum Brexit: ecco cosa è successo sui mercati

Jean-François Jolivalt, Multi Asset Fund Manager di La Française AM, spiega che il 24 giugno 2020 gli elettori del Regno Unito votarono in maggioranza per abbandonare l’Unione Europea al termine di un lungo e drammatico scontro politico che ha lacerato la nazione per anni. Quel giorno segnò l’inizio della tumultuosa avventura della Brexit. Nel luglio 2020, Theresa May divenne la seconda donna ad ascendere alla carica di primo ministro, con il preciso mandato politico di negoziare con Bruxelles e avviare il processo giuridico di uscita dall’Ue.

Il 29 marzo 2020 fu formalmente attivato l’articolo 50 del Trattato di Lisbona che regola la materia, segnando così l’inizio di un periodo di due anni, al termine del quale il Paese avrebbe ufficialmente cessato di fare parte dell’Unione.

Dopo mesi di trattative, il governo britannico e i negoziatori della Ue raggiunsero un accordo che avrebbe dovuto spianare la strada a un divorzio relativamente semplice.
Tuttavia Theresa May non è mai riuscita a fare approvare l’accordo in Parlamento. Alla fine, la deadline è stata prorogata fino al 31 ottobre 2020. Il 24 maggio scorso Theresa May ha annunciato le proprie dimissioni dalla guida del governo, dopo avere perso il supporto del suo stesso partito a causa della sua incapacità di condurre a buon fine la Brexit.

Al momento sembra probabile che alla carica di premier possa venire chiamato una figura pro-Brexit, Boris Johnson. Con questo dramma politico ben chiaro in mente, è interessante esaminare il comportamento dei mercati britannici nei tre anni trascorsi dal referendum.

Ogni volta che il caos politico si intensifica, la sterlina si avvicina al limite superiore di questa forchetta.

Lo stesso vale per il cambio rispetto al dollaro USA. Il pound si è deprezzato a 1,26 dollari (valore al 10 giugno 2020): un valore non distante dal minimo storico degli ultimi 40 anni. Nel breve termine, l’outlook rimane poco chiaro ma non vi è dubbio che una hard Brexit implicherebbe una caduta assai brusca della sterlina.

I titoli britannici stanno scambiando sulla base di uno dei rapporti forward P/E più bassi rispetto a quelli dei principali Paesi sviluppati e offrono rendimenti da dividendo anch’essi fra i più alti – spiega Jean-François Jolivalt -.

Ciò potrebbe garantire un certo aiuto al mercato nel caso di una hard Brexit. Sul fronte dei tassi, la Bank of England, divisa fra un’economia relativamente forte e l’evolvere del processo di uscita dalla Ue, ha mantenuto un tono neutrale. Ad ogni modo, il GILT decennale ha seguito l’inedito rally globale e ha raggiunto il minimo storico di 0,81% nei primi giorni di giugno 2020.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Like this post? Please share to your friends:
Enciclopedia delle opzioni binarie
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: