I Pivot Points ed indicatori per opzioni binarie – Opzioni Binarie

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I Pivot Points ed indicatori per opzioni binarie

I Pivot Points sono indicatori tecnici che vengono usati per misurare le tendenze del mercato binario, ed i trader utilizzano questi punti per determinare il supporto ed i livelli di resistenza e di movimento del prezzo. I Pivot Points rappresentano la media matematica tra il massimo, il minimo ed il prezzo di chiusura del periodo precedente e sono una strategia importante nelle opzioni binarie, dato che si può prevedere il movimento del prezzi e, di conseguenza, ottenere risultati entusiasmanti.

Anche chi non conosce bene il mercato finanziario sa che il mercato binario si basa sulla previsione dell’andamento del mercato futuro ed utilizzando i Pivot Points i trader possono intuire il trend rialzista oppure no prima di negoziare le opzioni binarie con broker più che accreditati, come per esempio, 24Option, Banc de Binary e IQ Option.

I Pivot Points sono preziosi nel mercato binario, ma perché? E’ dovuto al fatto che sono indicatori “predittivi” e non indicatori con ritardo. I trader, prima di fare trading binario, devono raccogliere informazioni relative agli alti, i bassi ed il prezzo di chiusura del giorno prima, per poter calcolare i Pivot Points e mettere a frutto, così, le migliori opportunità di trading binario.

Con i Pivot Points si possono ottenere buone, anzi, buonissime indicazioni di direzione per l’immissione di opzioni call e put a mercato ed utilzizandoli come strategia di partenza, si potrebbe calcolare: Linea di Supporto 1 & Linea di Resistenza 1 e Linea di Supporto 2 e Resistenza 2. Questi livelli di supporto e di resistenza saranno le linee fondamentali che supporteranno il trade per un giorno intero. Non bisogna dimenticare che non esiste un solo tipo di Pivot Points per prevedere il movimento futuro dei prezzi, ne esistono tre tipi diversi, oltre a quelli classici e questi tipi diversi necessitano di calcoli differenti.

Indicatori di trading per opzioni binarie

Quali sono gli indicatori di trading migliori in opzioni binarie ed esistono indicatori migliori di altri e quali sono? Certamente, queste sono le domande più frequenti che un trader si pone per pianificare con responsabilità il proprio lavoro prima di accingersi a tradare nel mondo della finanza, così affaschinante ma anche rischioso e, sopratutto, prima di mettere a repentaglio “il proprio gruzzolo”. Ecco qualche suggerimento.

Esistono indicatori di trading che più di altri possono consentire di interpretare i movimenti di mercato ed aiutare il trader a concretizzare un buon guadagno con opzioni binarie. Però, bisogna comprendere bene cosa significa investire in opzioni binarie e quale possa essere l’approccio migliore che è quello di seguire attentamente il mercato.

Soltanto seguendolo con pazienza e guardando tutte le sfaccettature che il mercato può sottoporre si possono ottenere profitti costanti grazie, naturalmente, ad una percentuale considerevole di posizioni che si andranno a chiudere in profitto e questo impegna parecchio, non c’è ombra di dubbio, perché seguire il mercato significa seguire le tendenze che si generano. Le tendenze, si sa, sono due: una rialzista (uptrend) e l’altra ribassista (downtrend), ma si può anche assistere alle fasi laterali od orizzontali, fasi intermedie in cui il valore dell’asset oscilla tra due valori con un movimento che non risulta essere nè rialzista, nè ribassista.

Un ulteriore consiglio è quello anche di studiare i grafici dei prezzi, abbinandolo agli indicatori di trading più affidabili che possono essere un valido aiuto per l’attività di trading ed i miglior sono quelli che permettono di analizzare le tendenze e comprendere quali siano i movimenti in cui la tendenza si sta indebolendo, in modo tale da operare all’inizio della sua inversione. Si possono suggerire tre tra i migliori indicatori di trading che permettono di analizzare correttamente il trend: Bande di Bollinger, RSI e MACD.

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Pivot Point: cosa sono, come si calcolano e strategia trading

I pivot point sono una modalità di analisi tecnica piuttosto importante per poter determinare nel modo più attendibile (o, almeno, si spera sia così!) il livello di supporto e resistenza . In italiano possono essere tradotti con “Punti Pivot”.

Si tratta di una metodologia comunemente utilizzata dai trader , che attraverso tale fruizione sono in grado di formare potenziali fasce di prezzo sul quale orientare il proprio trading quotidiano o, per alcuni, cercare di conferma i c.d. breakout. Molti trader basano la propria strategia di trading sui punti pivot.

Ma che cosa sono i punti pivot? Come calcolarli?

Cosa sono i Pivot Point

Il punto di “rotazione” è il livello in cui la direzione del mercato cambia durante una sessione di trading . Con l’aiuto di alcuni semplici calcoli e del monitoraggio dei tradizionali indicatori di prezzo (massimo, minimo, apertura e chiusura dei giorni precedenti), è possibile ricavare diversi punti che possono essere d’aiuto nell’individuazione dei livelli di supporto e di resistenza. Ebbene, questi punti sono proprio i c.d. “livelli di pivot”, e potrebbero diventare un vostro importante alleato.

Già da questi pochi elementi, dovreste aver ben intuito come durante ogni giorno di negoziazione sul mercato, per poter utilizzare i pivot per i vostri obiettivi sarà sufficiente tenere traccia del prezzo di apertura, del massimo e del minimo di sessione, della chiusura. Proprio questa semplicità di calcolo, unitamente alla natura predittiva dei punti pivot, ha rappresentato uno dei motivi principali per cui l’analisi con i punti pivot ha guadagnato tanta popolarità: i trader possono infatti semplicemente utilizzare le informazioni relative al giorno precedente per poter calcolare potenziali punti di svolta per il giorno corrente, ovvero per il giorno in cui intende negoziare.

Come calcolare i punti pivot

Considerato che un gran numero di trader utilizza i punti pivot per il proprio studio, è evidente che il mercato tende a reagire a questi livelli di rotazione. Bene cercare dunque di comprendere come poter calcolare questi punti di rotazione, anche perché per poterli calcolare sarà sufficiente utilizzare le seguenti formule:

  • Punti Pivot = (Alto + Chiusura + Basso) / 3
  • Resistenza 3 = Alto + 2 * (Pivot – Basso)
  • R 2 = Pivot + (R1 – S1)
  • R 1 = 2 * Punto Pivot – Basso
  • Supporto 1 = 2 * Pivot – Alto
  • S 2 = Pivot – (R1 – S1)
  • S 3 = Basso – 2 * (Alto – Pivot)

Ma cosa significa quanto sopra? Come spiegarlo? E come utilizzare tali punti?

Cosa indicano i pivot point

Come potete facilmente vedere dalle formule di cui sopra, prendendo i prezzi alti, bassi e di chiusura dei giorni precedenti, il trader riesce ad avere 7 punti a sua disposizione: 3 livelli di resistenza, 3 livelli di supporto e il punto di “svolta” effettivo. Ma come utilizzare questo patrimonio informativo?

In termini molto esemplificativi, nel caso in cui il mercato dovesse aprirsi al di sopra del punto pivot, l’indicazione che il trader riuscirà a ottenere sarà quella di un posizionamento long, ammesso che il prezzo rimanga al di sopra del punto pivot. Nel caso in cui il mercato apra al di sotto del pivot point, allora l’indicazione sarà per l’assunzione di posizioni short, purché il prezzo rimanga al di sotto del punto pivot.

Il calcolo del pivot point è affidato oggi perlopiù a computer, ma c’è chi vuole trovarli autonomamente

In ogni caso, l’idea alla base del trading con i punti pivot è quella di attendersi un’inversione o una rottura dei punti R1 o S1: nel momento in cui il corso dei prezzi raggiunge R2 e R3 o S2 e S3, l’asset cui si riferisce l’analisi sarà già in una situazione di ipercomprato o di ipervenduto, mentre questi livelli dovrebbero essere utilizzati soprattutto per uscire dal mercato, piuttosto che entrare.

A livello teorico uno scenario perfetto ci sarebbe se il mercato aprisse sopra il punto pivot effettivo, si fermasse leggermente a R1 e continuasse a R2. Un trader potrebbe così entrare in R1 impostando R2 come target e, se il mercato dimostra forza sufficiente, chiudere metà della sua posizione in R2. Quindi, il prossimo obiettivo sarà R3 con la parte rimanente della posizione.

Il principale beneficio di questa semplice tecnica del punto pivot sta nel fatto che molti trader utilizzano gli stessi livelli basati sulla stessa formula, senza alcuna discrezionalità, contrariamente a quanto avviene invece con altri metodi utili per poter disegnare i livelli di supporto e resistenza, e le linee di tendenza, che possono essere più soggettivi.

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Regola e Time Frame

I pivot point sono punti di svolta che vengono calcolati mediante un semplice indicatore che può essere impostato sui grafici di prezzo , esattamente come si impostano tutti gli altri indicatori. Esistono 4 pivot point: due di resistenza e due di supporto . I pivot point costituiscono un’ottima base sia per investimenti nel trading tradizionale, sia per investimenti nel trading CFD. Le regole che stanno alla base dei pivot point sono simili a quelle che si trovano alla base dei supporti e delle resistenze:

Si apre una posizione Long quando il prezzo rimbalza su un pivot point di supporto o infrange un pivot point di resistenza.

Si apre una posizione Short quando il prezzo ritraccia su un pivot point di resistenza o infrange un pivot point di supporto .

La regola come puoi ben vedere è estremamente semplice, basta solo scegliere il time frame su cui operare. Va detto che i pivot point sono livelli di prezzo giornalieri e, come tali, possono essere toccati anche per più volte durante il corso della giornata, generando in questo modo svariati segnali di trading.

PIVOT POINT E CFD

Come puoi vedere all’interno del grafico, il tasso di cambio ritraccia dal primo pivot point di resistenza (linea tratteggiata rossa) ed inverte così la sua direzione. Questo è un segnale di entrata a mercato, possiamo perciò aprire una posizione short dopo che la prima sessione si è chiusa sotto il pivot point di resistenza. Operando in questo modo abbiamo molte più probabilità che il movimento generato nella prossima sessione di trading segua la tendenza generata dal ritraccio.

ATTENZIONE: per poter avere le probabilità a favore ti consigliamo di investire solo il 5% del tuo capitale totale per ogni operazione di acquisto. Ad ogni modo, il prezzo , durante la giornata, potrebbe toccare altri pivot point generando altri segnali di trading da seguire. È perciò opportuno concentrare la propria attenzione su più asset contemporaneamente, al fine di sfruttare il maggior numero di segnali possibile.

Calcolo dei Pivot point

Prima di passare ad un esempio pratico è opportuno vedere un attimo cosa succede a livello teorico.

Innanzitutto, prima di calcolare i pivot point, dobbiamo procurarci alcuni dati, che si riferiscono al giorno precedente.

  1. Prezzo Massimo = X;
  2. Minimo = Y;
  3. Prezzo di Chiusura = Z;
  4. Medio = K.

La formula sarà così esposta:

Calcolo K = ( X + Y + Z ) / 3

Le operazioni che servono a calcolare i Pivot point sono le seguenti:

RESISTENZA 1° = ( 2 x K ) – Y

SUPPORTO 1° = ( 2 x K ) – X

Entrambi risultano essere i primi due pivot point che abbiamo calcolato. Ora, entrambi i livelli, rappresentano quelli che per primi devono essere monitorati, per poi successivamente calcolare gli altri punti. Una volta terminato con i primi, passiamo immediatamente a calcolare il secondo gruppo:

RESISTENZA 2° = K – S1° + R1°

SUPPORTO 2° = K – ( R1° – S1°)

  • R1° = Resistenza Prima;
  • S1° = il Suppporto Primo.

RESISTENZA 3° = K – S2° + R2°

SUPPORTO 3° = K – (R2° – S2° )

A questo punto, una volta calcolati i pivot point basta utilizzare questa strategia per poterli sfruttare al meglio. Di seguito riportiamo alcune caratteristiche strategiche:

  1. Il prezzo raggiunge dei punti di supporto si aprono posizioni Long;
  2. Se invece raggiunge dei punti di resistenza si aprono posizioni Short;
  3. Il prezzo supera la resistenza , si aprono posizioni Long;
  4. Se invece supera il supporto , si aprono posizioni Short.

Calcolo Pivot nel trading Pivot trading

In sostanza, come anche dimostrato dal grafico, bisogna aspettare che il prezzo rimbalzi oppure buchi i pivot point, soltanto allora si potrà investire.

Calcolatore Punti di Pivot

Vediamo ora un esempio di vari metodi pratici, su come utilizzare un Pivot Point. Esaminiamo il seguente grafico

Pivot Point Forex

Possiamo scorgere tre linee di differenti colori:

  • la linea verde rappresenta il punto pivot;
  • le linee blu le resistenze R1, R2 ,R3 , come calcolate precedentemente;
  • le linee rosse i supporti S1, S2 e S3, anche questi calcolati precedentemente.

Questo grafico rappresenta il prezzo di un asset che ha aperto al di sotto del punto pivot. Secondo quanto ci potevamo aspettare, attendevamo un ribasso, invece al contrario abbiamo avuto un segnale positivo, quindi di crescita, al di là delle nostre aspettative. A questo punto, possiamo esaminare 4 differenti strade di operazione con i pivot point, ottenendo differenti risultati.

  • Il primo metodo riguarda il Breakout Trade:

Considerando l’apertura negativa, ci aspettiamo un trend al ribasso. Attendiamo, quindi, la rottura di questo canale al ribasso. Agiremo entrando in vendita, proprio al di sotto della linea inferiore del canale, con uno stop loss posto al livello della linea superiore del canale, aspirando ad un target al livello della S1. Come possiamo notare, il problema principale è rappresentato dal fatto che in questo caso il livello S1 è molto vicino alla linea inferiore del canale, 13 pip. Questa potrà essere una giusta tecnica come il grafico dimostra, solo e soltanto in un momento differente, e non con questo segnale.

Pivot Forex: breakout

  • Il secondo metodo riguarda il Pullback Trade:

Con questo metodo avremo il prezzo che oltrepassa la linea S1 per poi cambiare direzione. Quindi potremmo avere un ordine in vendita impostato al di sotto del supporto. In questo caso avremo un minimo prima del pullback, dove lo stop loss può essere piazzato sopra il pullback e il nostro target sarà posto sul livello S2.

Anche questo metodo ha però delle criticità. Infatti come notiamo dal primo grafico, che rileva i segnali di un’intera giornata, il target S2 non è mai stato raggiunto. Questo indica un inversione di tendenza rispetto alla precedente nostra strategia pianificata.

Pivot borsa: i punti possono essere trovati anche nel mercato azionario

  • Il terzo metodo riguarda ilBreakout of Resistance:

Riprendiamo come grafico madre, sempre il primo, ovvero il grafico riferito all’intero giorno. Come si può notare, nell’intero arco della giornata, il prezzo si avvicina sempre di più al livello della S1, formando un canale. Arrivati a questo punto, possiamo impostare un ordine di acquisto, sopra la linea superiore del canale, e ponendo uno stop loss al di sotto della linea inferiore del canale, come dimostra il grafico sottostante. Il target sarà la linea pivot.

Supponiamo di effettuare un trade utilizzando più lotti. Nel momento in cui raggiungiamo la linea pivot, potremmo optare per una chiusura di metà della posizione ed aspettare di vedere l’andamento del prezzo . Possiamo anche impostare un secondo target del livello R1.

Forex Pivot Point

  • Il quarto metodo riguarda il Macd e moving average:

Questo è l’ultimo metodo che andremo ad analizzare. Si tratta di un metodo che conferma un eventuale breakout, utilizzando due medie mobili. Va da se che anche il segnale del Macd deve essere nella stessa direzione. Con questa strategia , possiamo utilizzare diverse combinazioni di medie mobili e vedere quale meglio si adatta al time frame scelto per operare. Ricordiamo infine che questi indicatori devono essere utilizzati come una conferma di rottura e non come un segnale di anticipo.

Strategia Pivot Point: Macd-moving-average

  • Camarilla Pivot Point

Camarilla Pivot formula

Il Camarilla è un sistema per calcolare i pivot point che presuppone il ritorno dei prezzi verso la media. In sostanza il prezzo di un asset è attratto dalla sua media.

Su molti siti è possibile trovare un calcolatore automatico in grado di generare i Camarilla pivot point in tempo reale, ma qualora voleste cimentarvi con la matematica l’equazione è la seguente:

S1 = C – ((H – L) x 1,0833)

S2 = C – ((H – L)) x 1,1666)

S3 = C – ((H – L)) x 1,2500)

R1 = C + ((H – L)) x 1,0833)

R2 = C + ((H – L)) x 1,1666)

R3 = C + ((H – L)) x 1,2500)

Specifichiamo che C = prezzo di chiusura, H = high, dunque massimo, L = low, ovvero minimo.

  • Woodie Pivot Point

Tecnica Pivot Point: Woodie

Il Woodie è un altro sistema per calcolare i pivot point e si basa sul concetto che superati questi livelli il trend dovrebbe cambiare direzione.

Così come per il Camarilla, online è possibile trovare molti calcolatori automatici seguendo queste equazioni:

PP = (H + L + (O * 2)) / 4

R3 = H + 2 * (PP – L)

S3 = L – 2 * (H – PP)

Precisiamo che PP sta per il prezzo del punto pivot, H sta per massimo, mentre L sta per minimo.

  • Fibonacci Pivot Point

Tecniche di trading con pivot point: Fibonacci

Il metodo fibonacci per ricavare i punti pivot è forse il più famoso nel mondo del trading online . In base all’equazione di Fibonacci si possono trovare punti di supporto e di resistenza che consentono ai trader di capire fin dove può arrivare il movimento di prezzo di un asset.

Come per gli altri punti pivot in caso di rimbalzo su un supporto potrebbe essere opportuno aprire una posizione long, mentre in caso di superamento dello stesso una posizione short. Viceversa in caso di non superamento della resistenza i trader potrebbero valutare l’apertura di una posizione short, mentre nel caso in cui venisse superata una posizione long.

Anche per Fibonacci è possibile trovare online calcolatori automatici. La formula per trovare i punti pivot è la seguente:

R3 = Pivot + 1.000 * (H – L)

R2 = Pivot + 0.618 * (H – L)

R1 = Pivot + 0.382 * (H – L) Pivot = (H + L + C) / 3

S1 = Pivot – 0.382 * (H – L)

S2 = Pivot – 0.618 * (H – L)

S3 = Pivot – 1.000 * (H – L)

Come per Camarilla e Woodie H indica il prezzo massimo, L il minimo, mentre C è il prezzo di chiusura.

Strategia Pivot Bull

Un ultima strategia da esaminare è la strategia Pivot Bull, un metodo abbastanza semplice.

Se le contrattazioni giornaliere si aprono al di sopra del pivot point, facendo riferimento sempre al nostro grafico, il segnale è fortemente rialzista e si può operare. Il punto principale su cui noi andremo ad operare, sarà minimo di 30 pip Pivot Point. Succederà che attenderemo il pullback verso la linea di Pivot, posizionandoci ancor prima di che si verifichi questa condizione.

Quindi, la strategia che adotteremo sarà sempre la stessa. Attenderemo la candela pullback e sfrutteremo successivamente tutti i rimbalzi delle candele rialziste. A questo punto il sistema segnalerà un’ opportunità di acquisto.

PUOI UTILIZZARE LA STRATEGIA PIVOT POINT CON I BROKER CHE TROVI A FINE PAGINA (REGOLAMENTATI A LIVELLO EUROPEO):

I pivot point sono una modalità di analisi tecnica piuttosto importante per poter determinare nel modo più attendibile (o, almeno, si spera sia così!) il livello di supporto e resistenza . In italiano possono essere tradotti con “Punti Pivot”.

Certamente, è il mercato principale dove viene utilizzata la strategia con i Punti Pivot.

Non è necessario, molti programmi oggi calcolano i punti pivot senza che tu debba fare calcoli a mano.

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