E’ possibile investire nelle materie prime con le opzioni binarie

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Cosa sono le Opzioni Binarie e Come Funzionano

Cosa sono le opzioni binarie ? Spieghiamo il significato di questo strumento di trading online.

Le opzioni Binarie (operazioni binarie) sono una tipologia di opzioni esotiche che consentono di guadagnare se la propria previsione sulla direzione del prezzo entro il tempo di chiusura è esatta. Se la previsione è errata, viene perso il proprio investimento.

Le opzioni binarie sono uno strumento finanziario di tipo derivato che viene utilizzato dai trader per speculare e guadagnare dalle movimentazioni dei mercati finanziari. Abbiamo scritto che le opzioni binarie sono uno strumento, non l’unico possibile. Ne esistono tanti altri, per chi fosse interessato, segnaliamo che ci sono anche alternative alle opzioni binarie altrettanto semplici ed efficaci da utilizzare per guadagnare con il trading finanziario.

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Cosa sono le opzioni binarie

Le opzioni binarie offrono un tipo di trading molto semplice. Per guadagnare è sufficiente scegliere un asset, impostare un importo da investire e prevedere la direzione dell’investimento.

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Le opzioni binarie vengono chiamate così proprio in virtù del fatto che la previsione sull’asset può essere solitamente di due tipi:

  • Al Rialzo, prevedendo che la quotazione si alzerà rispetto al prezzo attuale;
  • Al Ribasso, prevedendo che la quotazione si abbasserà rispetto al prezzo attuale.

Le opzioni binarie sono dunque uno strumento finanziario facilissimo da usare, adatto anche ai principianti, per investire sui mercati finanziari. Grazie alle opzioni binarie si possono ottenere guadagni sfruttando la variazione del prezzo di azioni, valute forex, materie prime, indici. Come abbiamo visto la definizione di opzioni binarie è molto semplice, così come è semplice usare le opzioni binarie.

Per operare con le opzioni binarie è necessario iscriversi su un broker. Tra i migliori in assoluto raccomandiamo Iq Option (clicca qui per iscriverti gratis) e Investous (clicca qui per iscriverti gratis).

Opzioni Binarie Cosa Sono

La grande novità nel panorama del trading online mondiale sono le opzioni binarie. Si tratta di una nuova modalità di investimento estremamente semplificata, una modalità che consente a tutti (o quasi tutti) di fare trading sui mercati finanziari più vari senza conoscere a fondo la tecnica del trading.

Qualcuno ha detto che questo tipo di strumento finanziario rappresentano la rivoluzione copernicana del mondo del trading: di fatto adesso tutti possono cominciare a guadagnare speculando sui mercati finanziari, senza avere più la necessità di conoscere complicati tecnicismi e soprattutto senza disporre di un capitale iniziale elevato. In effetti di solito si può cominciare a fare trading di opzioni binarie, e quindi a guadagnare, con un capitale iniziale di appena 250 euro. In alcuni casi (il broker Iq Option) si può cominciare con solo 10 euro. L’investimento in opzioni binarie è dunque veramente aperto a tutti, non ci sono barriere di ingresso di nessun tipo.

Opzioni binarie cosa sono?

Possiamo definire cosa sono le opzioni binarie in modo schematico:

  1. Strumento di investimento (derivato)
  2. Facile da usare anche per principianti
  3. Elevati profitti potenziali
  4. Mercati di riferimento: forex, azioni, materie prime
  5. Disponibili piattaforme di trading binario autorizzate e regolamentate CySEC, registrate CONSOB

Ma andiamo con ordine, cercando di capire, prima di tutto, che cosa è un’opzione binaria. Ritorniamo alla nostra domanda iniziale: che cosa sono le opzioni binarie? La teoria delle opzioni binarie è stata sviluppata dal professor Sanford J. Grossman della Pennsylvania University che ha costruito raffinati modelli matematici e probabilistici. Tuttavia la nozione di opzione binaria è molto semplice: si tratta di uno strumento finanziario caratterizzato da pochi elementi che sono:

  • un asset sottostante, cioè un titolo quotato su un mercato finanziario
  • un valore
  • una scadenza
  • una previsione
  • un rendimento

Di fatto comprare un’opzione binaria significa:

  • individuare l’asset sottostante, può essere una materia prima come l’oro o il petrolio, un’azione, una coppia di valute forex
  • indicare quanto si intende investire
  • selezionare la scadenza dell’opzione (da 15 minuti ad un mese)
  • selezionare il tipo di previsione, per semplificare diciamo indicare se il prezzo dell’asset salirà o scenderà

Alla scadenza dell’opzione se il mercato si sarà comportato secondo le previsioni si potrà incassare il rendimento (molto spesso superiore all’80% del valore dell’opzione stessa). E’ evidente, dalla descrizione appena fornita, che l’investimento in opzioni binarie è davvero semplice, visto che non è necessario un trading system, non è necessario indicare punti di entrata e di uscita e non bisogna nemmeno apprendere una terminologia tecnica (almeno, non troppo).

Per completezza di informazione, è necessario sottolineare come esistono diversi tipi di opzione binaria
. Quello più semplice (detto top down) è quello che abbiamo descritto poco sopra. Bisogna indicare semplicemente se il valore di un dato asset salirà o scenderà. Ci sono altri due tipi di opzioni: interval e touch. Nel caso di opzione interval bisognerà prevedere correttamente l’intervallo di prezzo in cui si troverà l’opzione alla scedenza, nel caso di touch bisogna prevedere se l’asset, anche per un solo istante, assumerà un valore specifico. Come è evidente, si tratta di opzioni che diventano più complesse da gestire e che quindi andrebbero sottoscritte solo da trader esperti.

Viceversa le opzioni di tipo top / down possono riservare rendimenti elevati anche a trader inesperti. Per questo motivo le consiglio vivamente.

Trading opzioni binarie

Le opzioni binarie sono quindi uno strumento finanziario molto potente, semplice e in grado di generare profitti elevati. Questo non significa però che le opzioni binarie siano un metodo per fare soldi facili come purtroppo qualcuno ha scritto. Nel mondo della finanza (anzi, nel mondo reale in generale) i soldi facili non esistono: i soldi sono sempre frutto di uno sforzo.

Ma come si fa trading di opzioni binarie? Dopo aver capito che cosa sono le opzioni binarie, il primo elemento fondamentale per fare trading di opzioni binarie è la selezione di un’adeguata piattaforma di trading. Nella maggior parte dei casi, il successo di un trader dipende dalla piattaforma che ha selezionato inizialmente. Per questo è davvero importante scegliere piattaforme di trading sicure, affidabili e soprattutto convenienti.

Tra le migliori piattaforme di trading per opzioni binarie raccomandiamo Investous e Iq Option:.

Investous è una piattaforma di trading di opzioni binarie autorizzata e regolamentata da CySEC. E’ stata una delle prime piattaforme a uscire sul mercato e ancora oggi gode del consenso incondizionato di decine di migliaia di trader. Perché scegliere Investous per il trading? Perché tutti gli iscritti ricevono gratuitamente notifiche di trading (scopri di più su questa promozione cliccando qui) e perché offre un servizio di assistenza veramente eccezionale. Puoi aprire subito il tuo conto con Investous cliccando qui. Il trading di opzioni binarie può comportare il rischio di perdite. Inoltre, le notifiche di trading non dovrebbero essere mai considerate come dei consigli di investimento visto che la decisione finale sulle operazioni da fare sul mercato spetta sempre al trader.

Iq Option rappresenta una vera e propria rivoluzione nel mondo del trading di opzioni binarie: è la piattaforma più facile in assoluto, veramente anche una persona che non sa nemmeno che cosa sono i mercati finanziari può cominciare a guadagnare con Iq Option senza problemi. Perché scegliere Iq Option per fare trading di opzioni binarie? Perché è facilissima da usare, perché si può cominciare anche solo con 10 euro, perché offre un generoso bonus su tutti i depositi, perché offre un conto demo illimitato per sperimentare il trading di opzioni binarie con soldi virtuali. Puoi aprire subito il tuo conto con Iq Option cliccando qui.

Aprire un conto con Iq Option o Investous è facile e non ci sono costi nascosti.

Conviene investire nelle opzioni binarie

Ora che abbiamo capito che cosa sono le opzioni binarie e come si fa trading binario, ci possiamo chiedere conviene investire nelle opzioni binarie? La risposta è dipende. Non è obbligatorio fare trading di opzioni binarie, anzi, fare trading binario dovrebbe sempre essere una scelta consapevole e ragionata. Il trading online di opzioni binarie può comportare profitti ma anche perdite quindi bisogna valutarlo. Sicuramente possiamo dire che è molto più conveniente operare con piattaforme sicure e affidabili come Iq Option piuttosto che con piattaforme non registrate CONSOB. Ci sono anche piattaforme, come IQ Option, che sono comunque sicure e autorizzate e hanno fatto la storia delle opzioni binarie ma che ultimamente hanno perso moltissimo del proprio smalto.

Prima di cominciare a fare trading binario, bisogna capire che è necessario un elevato investimento in termini di tempo e attenzione. E’ vero che l’investimento monetario è molto basso (minimo 10 euro per Iq Option) ma comunque ci vuole studio, ore di esperimenti in demo, passione, determinazione, coraggio. In pratica possiamo dire che l’investimento necessario per le opzioni binarie è grande, anche se non è un investimento in denaro.

Opzioni binarie falla

Chiudiamo questo articolo dedicato a cosa sono le opzioni binarie facendo un rifermento alla falla delle opzioni binarie. Alcuni trader credono (o meglio, sono stati indotti a credere) che esista una sorta di miracolosa falla delle opzioni binarie. Questa falla darebbe la possibilità di guadagnare in modo sicuro, sfruttando chissà quali errori interni delle piattaforme di opzioni binarie. La verità è che non esiste alcuna falla delle opzioni binarie. Che nei primi tempi delle opzioni binarie qualche broker ha avuto problemi tecnici e abbia regalato soldi agli utenti è possibile, anche se non dimostrato. Ma questo episodio ha creato una vera e propria industria: centinaia di furbetti, in tutto il mondo, hanno cominciato a vendere sui forum improbabili guide su come sfruttare la falla delle opzioni binarie per guadagnare soldi facili. E ovviamente il rumoroso marketing che questi personaggi hanno fatto ha convinto molti trader principianti che la falla delle opzioni binarie esiste davvero.

La verità è che non ci sono falle nelle opzioni binarie e che i soldi facili li guadagnano davvero solo questi figuri vendendo online le loro improbabili guide. Tra l’altro non solo comprare queste guide significa sprecare il proprio denaro ma è anche pericoloso visto che le tecniche spiegate fanno di solito perdere soldi.

La cosa più assurda è che non è affatto necessaria una falla per guadagnare con le opzioni binarie. E’ sufficiente selezionare una piattaforma affidabile e sicura, dedicare tempo e impegnarsi a fondo per ottenere risultati molto buoni. Non servono scorciatoie per guadagnare con le opzioni: basta metterci l’anima.

Opzioni binarie e truffe

Che cosa sono le opzioni binarie? Un metodo per investire sui mercati finanziari, particolarmente adatto per chi non ha molta esperienza. Purtroppo questo fatto ha attirato anche una serie di truffatori che cercano di sfruttare l’inesperienza di molti trader. Possiamo dire che le truffe sono di due tipi:

  • Broker non autorizzati che rubano direttamente dal conto degli utenti
  • Prodotti civetta come Profit Maximizer o London Future Market che inducono il malcapitato trader a credere che può arricchirsi in pochi giorni ma che gli rubano velocemente tutto il capitale investito.
  • Guide, vendute online, che dovrebbero insegnare a guadagnare ma che in realtà sono una fregatura (come quelle sulla falla delle opzioni binarie)

Come ci si difende dalle truffe? Semplice: scegliere un broker regolamentati come Investous (clicca qui per il sito) o Iq Option (clicca qui per il sito). I soldi facili non esistono, chi li promette è un truffatore. Gli investitori possono perdere tutto il capitale.

Il problema non sta nelle opzioni binarie, sta nei truffatori. Anche il forex, che tutti sanno essere un mercato serio e che produce ottimi risultati, ha broker forex truffa a cui bisogna stare attenti..

Investire nelle materie prime: 5 cose da sapere!

Fare trading con le materie prime è un’iniziativa alla portata di tutti coloro che abbiano intenzione di sperimentare il piacere di diversificare i propri investimenti con le commodities. Dall’investimento sull’oro / petrolio o sull’argento a quello sul grano e sul caffè, passando per altre risorse energetiche, oggi giorno è possibile effettuare trading su (quasi) qualsiasi asset, andando così a soddisfare il proprio desiderio di personalizzazione del portafoglio di investimenti. Ma cosa bisogna assolutamente sapere prima di investire in materie prime ?

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E siamo sicuri che sia una buona scelta? E ancora, conviene investire in materie prime o investire in azioni? Cerchiamo di saperne un po’ di più, con qualche valido spunto.

Le materie prime sono beni negoziabili nel trading finanziario

Investire nelle materie prime: un investimento a portata di mano

Fino a non troppi anni fa, gli strumenti finanziari che avevano come protagonista una materia prima erano di quasi esclusivo beneficio di grandi investitori o di imprese, la cui principale attività economica era necessariamente legata al prezzo della correlata materia prima . Facevano eccezione (ma non troppo!) alcuni metalli preziosi. Il risultato era che fare del trading sulle commodity era quasi impossibile o, comunque, non conveniente sotto il profilo economico e gestionale. Il perché è abbastanza semplice: in passato le materie prime erano infatti negoziate solo fisicamente o per mezzo di contratti futures complessi e difficilmente interpretabili dal singolo risparmiatore. Insomma, un contesto non certo favorevole per poter garantire una piacevole espansione di questo comparto.

Oggi le cose sono tuttavia molto diverse. Negli anni si sono infatti diffusi strumenti finanziari “standardizzati” che hanno come sottostante il prezzo di una materia prima e che possono essere comunemente scambiati sui mercati regolamentati (come gli ETC). In sintesi, grazie all’attività di broker sempre più qualificati e di facile accesso, oggi è possibile investire nelle materie prime con la stessa facilità con la quale si potrebbe acquistare un’ azione o un’obbligazione, con costi di negoziazione di gestione estremamente bassi. Attenzione, però: il fatto che gli strumenti finanziari con sottostante le materie prime siano negoziabili con grande facilità, non equivale ad affermare che riuscirete ad avere successo con altrettanta semplicità. A proposito, da cosa dipende il buon esito del proprio trading ?

Strutturare il proprio portafoglio

Il segreto per poter gestire un trading di successo consiste nella strutturazione corretta del proprio portafoglio con le materie prime (e non delle materie prime!). In altri termini, se volete investire in materie prime , dovreste avere la naturale accortezza di fare di effettuare tali impieghi solo dopo un’attenta visione (e revisione) della vostra strategia di investimento. Fate pertanto in modo che, in relazione al vostro livello di rischio e al vostro orizzonte temporale, l’approdo al trading con le materie prime non sia casuale, bensì il frutto ragionato di una strategia più ampia.

Per far ciò, cercate di tenere a mente tre concetti chiave: il rendimento (e la sua relazione con il rischio), la diversificazione degli asset presenti nel portafoglio , la loro de-correlazione. In parole meno criptiche, cercate di capire che una delle caratteristiche di questi strumenti è quella che il loro andamento non sia strettamente dipendente da quello dei mercati azionari e obbligazionari: questa caratteristica vi permetterà di ridurre il livello di rischio complessivo di un portafoglio , inserendo con attenzione qualche materia prima . Inoltre, tenete sempre conto che l’andamento dei prezzi delle materie prime è sempre caratterizzato da una volatilità notevole, e che pertanto in un periodo relativamente breve si può avere la possibilità di ottenere un rendimento molto interessante, o di una perdita altrettanto rilevante. Insomma, investire nelle materie prime non è un gioco, e non è necessariamente più o meno rischioso del trading in azioni o in obbligazioni.

Investire nelle materie prime: studiare cosa si compra

Per le motivazioni di cui sopra – e non solo! – è fondamentale cercare di studiare cosa si compra, e capire cosa potete negoziare. Dietro all’andamento del prezzo di una materia prima non c’è un unico elemento di rilievo, bensì alcuni complessi, integrati e sinergici, meccanismi di domanda e offerta. Cercate pertanto di chiedervi, per singola commodity, quali sono i settori che la utilizzano maggiormente e come stanno andando, quali sono i Paesi che ne sono i principali produttori e consumatori e che cosa potrebbe accadere in essi, quali sono i player che ne possono influenzare maggiormente il prezzo , e così via. Investire nelle materie prime senza le opportune consapevolezze equivale a un gioco d’azzardo: potrebbe andarvi bene, ma ci sono le stesse probabilità che possa andarvi male e, alla fine, le sconfitte pregiudicherebbero la soddisfazione che potreste trarre da tale comparto finanziario.

Non concentrare il rischio

Una delle principali regole di strutturazione di ogni portafoglio è quella della diversificazione del rischio. Un concetto basilare e sempre presente, che vale anche (e soprattutto!) per le materie prime : evitate pertanto di concentrare il rischio, perché come le materie prime hanno un trend potenzialmente molto volatile, e il cui andamento sfavorevole potrebbe pregiudicare l’intero rendimento del vostro portafoglio . Meglio invece riservare alle materie prime una quota minoritaria del vostro portafoglio complessivo, strutturando tale quota in maniera diversificata (scegliendo più materie prime , potenzialmente meno correlate tra di loro).

Trading puro e semplice

In aggiunta a ciò, ricordate che contrariamente a quanto avviene con le azioni e con le obbligazioni (e non solo), l’unico termine di rendimento per le materie prime è la differenza tra il loro prezzo di acquisto e il loro prezzo di vendita. Non vi sono pertanto cedole, dividendi e altri elementi che dovreste cercare di tenere a mente per poter calcolare l’effettiva redditività (o perdita).

Insomma, al fine di rispondere a una parte dei quesiti posti in apertura, non possiamo che concludere questo nostro odierno approfondimento ricordandovi che gli strumenti finanziari che sono legati alle materie prime non sono necessariamente più rischiosi, o meno rischiosi, delle azioni e delle obbligazioni. Non sono nemmeno più convenienti o meno convenienti, più utili o meno utili. Piuttosto, cercate di trattare l’investimento in commodity come un qualsiasi trading , da utilizzarsi in un’ottica complessiva di diversificazione del portafoglio, evitando di cadere nelle frequenti tentazioni di compiere passi più lunghi delle vostre gambe.

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Strumenti per investire nelle materie prime

Il mercato delle materie prime è uno dei mercati maggiormente ricercati da parte dei trader in quanto è fortemente speculativo e permette una maggiore diversificazione del proprio portafoglio. Imparerete come investire nelle materie prime attraverso gli EFT, ETC, CFD e Futures

Considerare il mercato delle materie prime tra il ventaglio dei propri investimenti permette una buona diversificazione del portafoglio e investire nelle materie prime si presenta come una tipologia di investimento fortemente speculativo.

Diversificare e proteggere il capitale da pressioni inflazionistiche sono obiettivi per la costruzione di un buon portafoglio e l’investimento in materie prime assicura proprio questo. Il mercato delle materie prime è un investimento di cui valutare l’inserimento grazie anche alla bassa correlazione di questi elementi con le tradizionali voci di mercato ( quali azioni e obbligazioni) e per la loro strutturale rivalutazione in fase di incremento generale dei prezzi.

Investire nelle materie prime risulta quindi essere un’ottima scelta in caso vogliate diversificare il vostro portafoglio di investimenti e diminuire il relativo rischio. Tra la maggior parte dei trader e investitori medio-piccoli raramente si parla di investimento in materie prime.

Spesso addirittura i trader alle prime armi non conoscono nemmeno questa tipologia di investimento. Questo perché investire nelle materie prime può sembrare ostico a prima vista o agli occhi di qualcuno anche come una forma di investimento ormai superata. Dopotutto, la maggior parte degli scambi finanziari avvengono in borsa tramite i titoli azionari e nel mercato del Forex che muove quotidianamente bilioni e bilioni di dollari.

Il non essere a conoscenza di questa forma di investimento non è comunque una cosa positiva: è sempre bene valutare tutte le differenti scelte possibili, per poi poter decidere in seguito quale risulti essere la migliore. Ecco perché abbiamo deciso di dedicare questo articolo all’investire in materie prime. Andremo a spiegare come sia possibile per un investitore privato investire nelle materie prime, i pro e i contro, così come i rischi collegati a questa forma di investimento. Solo dopo una lettura attenta, saprete se il mondo delle materie prima fa per voi ed il vostro portafoglio di investimenti.

Investire nelle materie prime

Diamo per scontato che tutti i nostri lettori sappiano cosa si intende per materie prime: si tratta di materiali fondamentali per l’economia globale ma anche per la stessa sussistenza del genere umano. Le materie prime sono di vitale importanza, perché vengono spesso lavorate per poi tornare utili in differenti settori industriali. Ogni tipo di materia prima ha una sua utilità ed un suo processo industriale collegato. Giusto per darvi un esempio, questa è una lista delle materie prime più importanti al mondo:

Sono molte altre le materie prime che vengono scambiate in tutto il mondo, ma questa è la lista delle materie prime principali. Quelle che gli investitori ed i trader scelgono per operare nei mercati. C’è da notare che alcune materie prime vengono scambiate solamente in certe piazze e mercati azionari: ciò significa che una materia prima scambiata in India, potrebbe non essere disponibile negli Stati Uniti. Molto dipende dalle materie prime che vengono prodotte dalla nazione stessa, ma anche dalle materie prime che vengono importate nella nazione.

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Chiariamo subito che quando parliamo di investire nelle materie prime, non significa per forza di cose investire “fisicamente” nelle materie prime. Ai trader più inesperti, così come a tutti coloro che non conoscono i mercati finanziari, dire la frase “investire nelle materie prime” può far pensare all’acquisto vero e proprio delle materie prime.

Bisogna specificare che è possibile fare ciò: vi sono anche investitori, specie istituzionali, che investono in materie prime comprandole fisicamente. Tale opzione è riservata anche ad investitori privati di tutte le taglie. Giusto per darvi un esempio: è possibile investire nell’oro, argento o anche in diamanti, tramite l’opzione “al portatore”. In poche parole, si comprano (di solito dalla propria banca, se ha tale opzione di investimento) monete d’oro (per esempio) “fisicamente”: ovvero vi verranno consegnate sul serio il numero di monete d’oro che avete comprato. Spesso questo tipo di investimento viene fatto anche con i diamanti. Per le tasche più “larghe” invece si punta al comprare lingotti d’oro (proseguendo con il nostro esempio).

Ovviamente, un investimento del genere prevede un costo non indifferente: se uno compra dei lingotti, deve avere un posto dove tenerli. Di solito in banca o in istituti appositi (di certo non sotto il letto!). Ciò significa che bisognerà pagare delle commissioni annuali per l’alloggio e protezione dei lingotti.

Oggigiorno vi sono differenti metodi per investire nelle materie prime, nei quali non bisogna comprare “fisicamente” la materia prima su cui si vuole investire, andando ad abbattere così i costi relativi al trading di materie prime.

Metodi per investire nelle materie prime

Come avete appena letto, vi sono differenti metodi per investire nelle materie prime. Metodi che spesso vanno a semplificare di molto l’intero procedimento. Indipendentemente dal metodo che potrete scegliere per investire nelle materie prime, non potete di certo buttarvi in un qualsiasi tipo di investimento senza conoscerne il mercato. Senza conoscere le meccaniche che operano dietro le variazioni di prezzo, dietro la domanda ed offerta, e così via.

A fine articolo, una volta che abbiamo elencato tutti i metodi per investire nelle materie prime, troverete un paragrafo proprio dedicato al mercato delle materie prime e alle logiche che si celano dietro l’investimento nelle materie prime.

Contratti Future

Investire nelle materie prima tramite contratti future è sicuramente una delle scelte più utilizzate dai trader di materie prime. Utilizzando i contratti future infatti, non andrete mai a possedere fisicamente le materie prime su cui andrete ad investire. Un contratto future non è altro che un accordo per comprare o vendere, in futuro ad una specifica data, una certa quantità di una materia prima ad un prezzo fissato nel momento dell’accordo.

I contratti future sono disponibili di solito sulla maggior parte delle materie prime, specialmente su quelle più scambiate (oro, petrolio, grano, mais, caffè, zucchero).

La maggior parte degli investitori che opera nel mercato dei future delle materie prima è composta da investitori istituzionali, che lavorano nel campo delle materie prime. Un’altra grossa fetta di investitori decidono di utilizzare i contratti future per fare hedging, cioè per minimizzare il rischio di altre posizioni aperte.

Mentre la maggior parte di investitori medio-piccoli sono considerati speculatori, perché comprano e vendono contratti future sulle materie prime solamente per un guadagno dovuto alla variazione di prezzo della materia prima.

La maggior parte dei broker permette ai propri clienti di investire nelle materie prime tramite contratti future. In tal caso, c’è da specificare che alcuni broker offrono anche il servizio di leva finanziaria. Significa che vi permettono di muovere un capitale maggiore di quello realmente posseduto. Ma solamente perché è il broker stesso che vi presta i soldi necessari alle vostre operazioni. In caso decidiate quindi di utilizzare la leva e quindi un account con margine, ricordatevi che dovete sempre avere un capitale sufficiente depositato nel vostro account per evitare una margin call (che potrebbe portare alla chiusura del vostro contratto future in anticipo).

Titoli Azionari

Un’altra opzione disponibile per tutti gli investitori che vogliono operare nel mercato delle materie prime, è quello di investire nel mercato azionario.

Più specificatamente, investire nei titoli azionari delle società e compagnie legate al mondo delle materie prime. In tal modo si andrà ad investire sulle società che lavorano una certa materia prima. Questo tipo di investimento nelle materie prime, è differenti dai contratti future.

In questo caso infatti, investire nelle società legate ad una materia prima può avere delle differenze notevoli. Spesso il prezzo di un titolo azionario di una società operante nel settore delle materie prime può subire variazioni e oscillazioni dovute a fattori esterni ed economici. Quindi a fattori non sempre collegati al commercio di materie prime, a cui si deve comunque porre attenzione.

Un fattore positivo però, è che le informazioni finanziarie relative alle società quotate in borsa possono essere facilmente trovate ed analizzate. Ciò può aiutare un trader a prendere le proprie decisioni in maniera informata.

Opzioni Binarie

Un altro metodo per investire nelle materie prime sono le opzioni binarie, strumento finanziario che sta prendendo sempre più piede tra i trader, specialmente tra i trader alle prime armi.

Le opzioni binarie sono infatti uno strumento finanziario facilissimo da spiegare e da comprendere. Grazie alle opzioni binarie è possibile investire su quasi tutti i tipi di asset esistenti, tra cui anche le materie prime.

Investire con le opzioni binarie può essere la scelta giusta per i trader alle prime armi e per chi non ha grosse somme da investire. Ma può essere anche un’ottima idea per prendere la mano con il trading di materie prime.

Anche in questo caso, non si andrà mai a possedere realmente le materie prime su cui si investirà. Infatti le opzioni binarie sono utilizzate per speculare sull’andamento del prezzo delle materie prime. Se desiderate saperne di più riguardo alle opzioni binarie, potete dare un’occhiata alla nostra pagina dedicata agli investimenti con le opzioni binarie qui su e-investimenti.

ETC: Exchange Trader Commodities e Exchange Traded Funds

Gli strumenti attraverso i quali è possibile investire in materie prime, incluse tra le definizioni di commodities, sono i futures, opzioni ETC, fondi comuni e azioni.

Ma gli strumenti maggiormente adoperati sono gli EFT Exchange Traded Founds. Ovvero fondi di investimento che seguono l’andamento di un determinato indice, e si occupano di investimenti in obbligazioni, azioni e materie prime. Nel caso di investimento in materie prime si usa la denominazione Exchange Traded Commodities ETC.

Con l’avvento degli strumenti ETC, strumenti simili ad azioni sotto il profilo operativo, si evitano le necessità richieste dalla gestione dei futures. Infatti le attività relative alla contrattazione di materie prime sono incorporate nell’ETC stesso.

La prima quotazione di etc è del 2003 e nel mercato italiano nel 2007, con il mercato EFT Plus di Borsa Italiana, in cui è stato predisposto un apposito segmento di quotazione per gli ETC. Gli ETC pur essendo strumenti complessi presentano flessibilità di utilizzo e semplicità di gestione. Hanno caratteristiche che consentono un accesso agevole alla trattazione di materie prime, perché richiedono basse spese di gestione, assenza di una scadenza, ed il lotto minimo è pari ad un solo ETC.

Gli ETC sono strumenti finanziari emessi da una società veicolo, a fronte di un investimento diretto dell’emittente in materie prime o derivati su materie prime. Il prezzo degli ETC è quindi legato all’andamento sottostante delle performance della materia e degli indici cui fanno riferimento. Sono strumenti negoziati in borsa e dato che seguono le performance del loro punto di riferimento, allora gli ECT rientrano tra gli strumenti passivi.

Gli ETC sono valutati non solo in riferimento alle materie prime, ma anche ai loro indici, sotto-indici e indici forward. In tal modo chi vuole investire può diversificare il portafoglio secondo la propria propensione al rischio. Investire nelle materie prime permette di restare al riparo dalle pressioni inflazionistiche, migliorare il rapporto tra rischio e rendimento e l’efficienza del portafoglio per la bassa correlazione con il mercato azionario.

Considerando che la maggior parte delle materie prime è trattata in dollari, allora il valore dell’investimento può subire l’influenza delle oscillazione del cambio eur/usd, esclusi però gli ETC emessi con copertura del rischio di cambio.

Il mercato delle materie prime

A differenza del classico mercato azionario ed obbligazionario, che genera rispettivamente dividendi e cedole, nel mercato delle materie prime il provento generabile è dato dalla loro vendita, è per questo necessario comprendere la dinamica del mercato delle materie prime a partire da quali sono i principali produttori, quale è il reale utilizzo della materia scelta, quali sono i paesi produttori. Tutti elementi che forniscono informazioni di contesto in cui valutare l’efficienza di un investimento in materie prime.

  • Ifattori economici e politici sono variabili da monitorare attentamente quando si sceglie di investire in commodities, non si tratta solo di indici che salgono e scendono, perché sono strumenti con un andamento potenzialmente molto volatile, non è da considerare che la loro contrattazione offra rapidi guadagni ma sono asset che gestiti da professionisti possono sostenere gli investimenti con un occhio attento alla diversificazione e alla propensione al rischio medio. Inoltre, la stabilità politica ed economica di un paese può influenzare sul prezzo della materia prima. Sono da tenere sotto controllo i paesi principali produttori della materia prima su cui si vuole investire.
  • I fattori ambientali e climatici devono essere considerati, specialmente se si decide di fare trading con materie prime la cui produzione può essere rallentata da fattori ambientali. Degli esempi banali possono essere le materie prime come zucchero, grano, mais e caffè, la cui produzione dipende fortemente dai fattori climatici che possono colpire i paesi dove vengono maggiormente prodotte.
  • Altro fattore da controllare sono le società e compagnie che operano nel mercato delle materie prime. Se una società leader nel campo di una materia prima, come per esempio il petrolio, va incontro ad uno scandalo finanziario o i suoi stabilimenti subiscono dei danni (quindi il processo produttivo viene rallentato), il prezzo della suddetta materia prima può subire delle conseguenze e delle variazioni.
  • Quando si investe nelle materie prime, bisogna sempre saper leggere un grafico di trading online così come saper utilizzare l’analisi tecnica.

Se non sapete utilizzare i grafici di trading online, vi rimandiamo al nostro articolo qui su e-investimenti dedicato proprio alla spiegazione ed utilizzo dei più importanti grafici per il trading online.

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