Cosa sono le opzioni (e come crearci un guadagno)

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Il Trading automatico funziona? Cosa è e come sfruttarlo

Il trading automatico è una modalità di svolgere investimenti online, affidandoli in parte a dei software che svolgono secondo regole predeterminate certe azioni sul mercato.
In sostanza questi programmi si sostituiscono in tutto o in parte al trader, e lo fanno in modi differenti.
Alla base di tutti ci sono degli algoritmi e regole predefinite che monitorano il mercato al posto dell’investitore. Essendo dei robot, è chiaro che al loro occhio non sfugge nulla, ma al tempo stesso proprio perché sono freddi e automatizzati non sanno “interpretare” le situazioni.
A di là di tutto, la domanda che interessa a molti è se conviene farsi sostituire da un software.
Per dare una risposta, occorre partire un po’ da lontano.

I principi del Trading automatico

Va premesso che il trading automatico è un argomento che genera aspri dibattiti sui vari forum attinenti al trading online, dove le opinioni sull’utilità di questa pratica sono decisamente contrastanti.
Occorre precisare però che spesso le opinioni peggiori che si leggono in giro sono più che altro figlie di scelte sbagliate fatte da chi compra ad esempio dei software a bassissimo costo, pensando che contengano la ricetta vincente per la ricchezza. E ovviamente poi sbattono sulla dura realtà.

Ognuno è libero di fare la propria valutazione, ma una cosa si può dire con ragionevole certezza: a prescindere che uno voglia farsi sostituire o meno da un programma di investimento automatizzato, è sempre necessario tenere sotto controllo il modo in cui sta operando e le sue performance.

I trading robot

Quando un programma di investimento si sostituisce integralmente al trader, si parla di “trading robot“.
Attenzione però: questi programmi non sono “intelligenze artificiali”, perché non sono in grado di imparare dai propri errori, come fanno gli essere umani. Essi si limitano a seguire certi schemi di comportamento che vengono suggeriti da trader più esperti (che fanno da consulenti alle società che producono queste applicazioni). Suggerimenti che poi vengono codificati in un programma.
In sostanza quando si compra questo genere di software, si compra uno schema di comportamento di un altro trader.

Ovviamente non c’è alcuna garanzia che il loro utilizzo porti dei benefici. Anzi, dal momento che i mercati sono in continua evoluzione è plausibile che se qualcosa funziona oggi potrebbe non andare più bene domani e necessiti di correzioni.

I segnali di investimento

In altri casi i software per il trading automatico servono solo come sentinelle, nel senso che colgono i segnali di mercato scandagliando i grafici e li comunicano all’investitore. Si parla in questo caso di “market scanner“. Forse è questo l’utilizzo più saggio di questi software, visto che consentono al trader di effettuare in tempo reale delle ricerche su interi mercati per individuare le occasioni più profittevoli, che il software gli comunica con delle notifiche sulla piattaforma o anche via mail o sms.
Molti broker offrono un servizio del genere ai propri iscritti. Ad esempio, Markets.com offre un innovativo servizio chiamato , che scandaglia il mercato e ti propone delle indicazioni sulla base degli eventi macro in programma durante la settimana.

Social trading

Una forma del tutto particolare di trading automatico è il così detto “social trading“, con il quale vengono clonate in maniera automatica le operazioni fatte da altri investitori. In sostanza dopo aver studiato le performance di altri trader, si sceglie chi si vuole imitare.
Il pioniere di questa forma di servizio è , un broker senza dubbio molto innovativo ed estremamente social friendly (qui trovi la recensione su eToro).
Anche se può sembrare una cosa logica e vantaggiosa, va detto che anche il trader più esperto può attraversare periodi negativi e incappare in delle perdite. Ecco perché alcuni decidono di seguire 3 o 4 investitori diversi, in modo che tramite la diversificazione si possano aumentare le probabilità di ottenere un profitto.

Funziona il trading automatico?

Il dubbio maggiore che si pongono in tanti è se questi sistemi di trading “delegato da altri” sia efficace oppure no.
La risposta è. dipende.

SE SI VUOLE DELEGARE ad ALTRI il nostro trading, la soluzione che ci pare più sensata è il (la formula è stata inventata dal broker del broker ).
Infatti almeno nel copy trading siamo noi a scegliere CHI copiare e per quanto copiarlo. Possiamo valutare sempre le performance passate e presenti del trader esperto che copiamo, e se differenziamo le nostre scelte (scegliendo cioè di copiare diversi trader che hanno stili e profili di rischio differenti), possiamo anche ridurre il nostro rischio.

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Quello che invece sconsigliamo è di DELEGARE TUTTO AI SOFTWARE AUTOMATICI, perché non sappiamo chi c’è dietro, che esperienza ha, non possiamo mai conoscere con certezza le loro performance passate (dobbiamo fidarci di quel che dicono) e poi non sappiamo mai con che criterio fanno certe operazioni.
Lasciar fare tutto a un software automatico senza mai controllare le sue performance, è il miglior modo per bruciare il proprio capitale.

I vantaggi del trading automatico

Delegare ad altri (in tutto o in parte) la nostra attività di trading può presentare degli indiscutibili vantaggi.

Riduce l’impatto delle emozioni. Uno dei maggiori problemi che hanno i trader è che non sanno essere distaccati, oggettivi. Spesso infatti, a governare le azioni dei trader, specie quelli inesperti, finiscono per essere le sue emozioni. L’avidità (quando si sta guadagnando) e il desiderio di rivalsa (quando si sta perdendo) sono i maggiori pericoli per un investitore, specie quelli alle prime esperienze.
Il trading automatico aiuta proprio a minimizzare le emozioni durante le sessioni di trading.

Diversificazione più agevole. Quando si fa trading, è molto importante adottare delle strategie di diversificazione. Non bisogna mai puntare tutto su un asset.
Il trading automatico in questo senso è avvantaggiato, visto che ci consente di seguire contemporaneamente più mercati (anche se in realtà non lo facciamo noi direttamente).

Velocità di esecuzione. Per quanto uno si possa allenare, se deve far tutto da solo non potrà mai cogliere contemporaneamente 3, 4, 5 occasioni al volo. Con il trading automatico questo ostacolo viene eliminato, ma anche con il viene eliminato perché se decidiamo di clonare diversi trader, ognuno di essi coglierà delle occasioni per conto nostro.

Gli svantaggi del trading automatico

Se è vero che presenta dei vantaggi, è anche vero che il trading automatico presenta anche degli inconvenienti dei quali è bene essere consapevoli.

Si impara poco e lentamente. Affidare ad altri quello che dovremmo fare da soli, ci impedisce di crearci quel necessario bagaglio di esperienza che occorre per operare bene nei mercati. La curva di apprendimento di un investitore cresce in misura minore.

Il trader rischia di essere passivo. Il trading automatico finisce con l’impigrirci. Ci si abitua infatti a non usare la propria testa, e questo può far perdere delle occasioni oppure peggio ancora non vedere i pericoli che possono esserci in certe situazioni di mercato.

Conclusioni

Il trading automatico come abbiamo visto presenta molte utilità e vantaggi. Tuttavia il consiglio è quello di non escludere totalmente l’intervento umano.

Questi sistemi infatti non mirano a escludere l’uomo, e anzi se bene utilizzati ne valorizzano le capacità, specie se il mercato delle valute è sottoposto a delle forti volatilità e dove una differenziazione degli investimenti, una rapida esecuzione degli ordini può tradursi in ottime possibilità di guadagno.

E’ importante inoltre ricordarsi che anche nel caso del trading automatico, occorre predisporre un’adeguata strategia di investimento, in modo da poter effettuare gli investimenti nel modo più profittevole possibile.

Psicologia del trading: i 5 blocchi emotivi da superare

Quanto è importante la psicologia nel trading?, a questa domanda molti trader inesperti non riescono a rispondere. Addirittura c’è chi sostiene che il trading non abbia nulla a che vedere con la psicologia, ma che investire sia solo una questione di tecnica e capacità di analisi. Ma la verità è che il trading ha due aspetti: uno di carattere pratico e l’altro di carattere psicologico.

Un trader che ottiene numerose performance positive è un trader che risulta avere entrambi i fattori molto sviluppati.

Il fattore psicologico conta quanto quello pratico, ossia, è importante sia avere tutte le conoscenze di natura tecnica, sia avere le capacità emotive di gestire un investimento.

I BLOCCHI EMOTIVI DEL TRADING

Sono 5 i blocchi emotivi che ostacolano i trader, tutti questi blocchi devono essere assolutamente superati. Vediamo quali sono e come superarli.

La paura: la paura di perdere i propri soldi non rende il trader lucido e capace di prendere decisioni razionali. Quando si ha paura di perdere i propri soldi si rischia di posizionare stop loss troppo vicini.

Questo atteggiamento risulta essere controproducente in quanto così facendo non diamo alla tendenza il tempo per svilupparsi.
Può anche accadere che a causa della paura il trader monetizzi troppo presto la sua posizione, perdendo in questo modo gran parte dei possibili profitti.

L’ego: moltissimi trader, anche quelli professionisti, non riescono ad abbattere questa barriera. Capita infatti che quando si apre una posizione sul mercato lo si faccia in modo troppo sicuro. Nonostante la sicurezza sia un requisito essenziale, una sicurezza eccessiva crea un meccanismo psicologico di negazione.

Si nega che il nostro operato possa essere sbagliato. Questo atteggiamento porta a mantenere posizioni in perdita anche quando il mercato ci va palesemente contro. L’ego va assolutamente gestito in modo razionale, dobbiamo essere sicuramente certi della nostra posizione, ma dobbiamo anche tenere in considerazione le premesse che ci hanno portato ad investire. Quando queste premesse non sono più valide, allora, non è proficuo mantenere la nostra posizione sul mercato.

L’avidità: per quanto l’avidità sia stata osannata da molte riviste e siti di natura economica, questa nostra predisposizione non fa altro che crearci problemi. L’avidità porta a voler diventare ricchi subito e con pochi sforzi. Questo atteggiamento mentale si riduce in una sfrenata ricerca di guadagno in ogni investimento che si fa sul mercato.
Si investe sempre di più e sempre di più si cerca di cogliere i momenti migliori senza considerare che nel momento in cui li stiamo osservando potrebbero essere già nella loro fase finale.

La sfiducia: ecco un altro blocco psicologico molto importante. La sfiducia si presenta quando si ottengono una serie di risultati negativi sul mercato. A questo punto il trader inizia a dubitare delle proprie capacità, cambia trading system e modifica le proprie convinzioni riguardo al mercato. La sfiducia porta alla ricerca frenetica di sistemi di trading impeccabili, senza considerare che nessun sistema è impeccabile.

A quel punto il trader inizia a investire seguendo svariati sistemi di trading che non fanno altro che creargli confusione e incrementare il numero di posizioni in perdita. Quando si subiscono una serie di perdite non si deve assolutamente entrare in panico, si deve considerare se quella serie di perdite possa realmente compromettere il proprio sistema di trading. Nel caso in cui il nostro trading system risulti inefficace la cosa migliore da fare è testarlo su un conto demo e apportare, qualora necessario, delle modifiche.

L’arroganza: l’arroganza è addirittura peggiore della sfiducia. Questo atteggiamento mentale viene fuori quando un trader colleziona un numero significativo di operazioni riuscite. A questo punto si instaura nella mente del trader la convinzione di aver capito tutto del mercato, di sapere perfettamente come si muove il prezzo, di essere quasi lui a muoverlo.

Purtroppo una serie di posizioni positive non significa che si conosce perfettamente il mercato, anzi, potrebbe essere addirittura un caso fortuito. A questo punto il trader comincia a rischiare percentuali di capitale sempre maggiore, ignorando il money management, finendo per esporsi ad un rischio troppo grande. L’eccessiva esposizione al rischio può, in poco tempo, dilapidare quello che si è riusciti a guadagnare sino a quel momento.

Superare questi ” muri ” significa operare sul mercato con estrema razionalità. Questo porta ad un atteggiamento mentale positivo che rende quasi certo il guadagno nel lungo periodo.

Nome Dominio: Acquisto Vendita e Guadagni Domini Internet

Speculatori, Cybersquatting, Business men, Investitori e la persona normale tutti sognano un bel nome dominio che fa guadagnare in automatico, vero reddito passivo senza sbattersi più di tanto, oppure venderlo sistemandosi a vita…

Detengo qualche nome dominio da anni, ma non mi sono mai messo seriamente a venderlo, del resto se pago 5 euro anno per non far vedere la mia email, sarà difficile che qualcuno mi contatti per offrirmi dei soldi…

Il Nome Dominio non si Acquista, Si Noleggia!

Il Dominio è e rimane sempre dell’autorità di registro, come la spiaggia rimane proprietà dello stato, ma possiamo pagando una piccola quota usare il nome dominio per un tempo variabile da uno a dieci anni, secondo le regole di ogni Registrar.

Non è che dopo dieci anni non lo possiamo più noleggiare, tutto il contrario :

da uno a dieci si riferisce al fatto del tempo massimo che possiamo prenderlo in un solo colpo.

Alla scadenza lo potremo rinnovare per 1/10 anni, in pratica se non ci dimentichiamo di pagare, il dominio resta in nostro “possesso” per sempre, salvo infrazioni grave delle regole del Registrar.

Per convenzione e praticità, anche se è a tutti gli effetti una licenza d’uso, una concessione, un noleggio, nel linguaggio comune si usa l’espressione “acquisto e vendita dominio o nome dominio”, quindi in questo Post anche io userò questi termini comuni.

Come si acquista un Domain Name?

Molto semplice, ti basta andare nel sito di un qualsiasi registrar abilitato:

Godaddy è il più famoso, ma la lista è lunghissima, partendo dal colosso italiano Aruba al mio preferito Keliweb, Siteground più altri nomi più o meno grandi.

Una volta nel loro web-site ci viene messo immancabilmente a disposizione un modulo di ricerca per vedere se il nome dominio che desideriamo è libero oppure no.

Dato che ai registrar piace vendere, se il vostro nome è già preso solitamente suggeriscono o lo stesso nome con altre estensioni(.com .me .uk .net…), oppure variazioni del nome che volevate registrare, ma che purtroppo è già preso.

nel caso fortunato che il nome dominio da voi scelto è libero, basta seguire il processo dei registrar fino al momento del pagamento:

servono un email valida a cui sarà mandata un email da confermare, nome, cognome, indirizzo e codice fiscale a volte, più un numero di telefono.

Quanto costa acquistare un Dominio:

Poco, molto poco se lo registrate voi dal mercato primario, cioè i Registrar.

Per fare un esempio l’acquisto del nome dominio bartamax.com mi è costato poco più di 10 euro, mentre bartamax.it che non sto usando ma ho registrato, è costato ancora di meno, sotto i dieci euro.

I nomi dominio nazionali difficilmente superano i 15/20 euro, con l’eccezione di quelli riservati ai soli cittadini del paese in questione e che necessitano sovente di un indirizzo o di un riferimento in loco:

alcuni registrar fanno da tramite per questo obbligo ma il costo lievita anche a 50/70 euro.

I nuovi GTLDs emessi da entità distinti hanno prezzi variabili, da pochi euro fino a varie centinaia, ad esempio .XXX (adulti e porno),che ha subito un’odissea lunga dieci anni prima che l’ICANN si decidesse nel 2020 ad accettarlo, costa ben sopra i 100 euro.

Molte estensioni erano partite con prezzi molto alti, poi causa scarso successo hanno dovuto ripiegare su forti sconti, gli unici nomi dominio presi in quasi tutte le estensioni sono i super brevi 1-3 caratteri e qualche parola premium (game, bank, web, Loan, viaggi, hotel ecc.), per il resto meglio lasciarle perdere e concentrarsi sulle principali:

. com = difficile passi di moda, la più liquida e di valore estensione

.net = valore circa un quinto, un decimo del .com, comunque apprezzata ed abbastanza liquida con i migliori nomi dominio.

.org = non piace molto, era riservata alle organizzazioni non governative, ma con il tempo è diventato un dominio registrabile praticamente da tutti. Salvo casi particolari meglio stare alla larga.

co.uk & .uk = stanno diventando la stessa cosa, ho scoperto a mie spese che per registrare un nome dominio .uk devi avere precedentemente il nome dominio .co.uk oppure l’estensione con il co.uk deve essere libera. La Gran Bretagna è un buon mercato ed i prezzi raggiunti da qualche nome dominio passano di gran lunga i nostri .it, ma il fatto di essere sempre al fianco degli U.S. li porta automaticamente ad usare molto l’estensione.com.

C’è pure lo stivale con il suo riservato nome dominio.

.it = Arriviamo finalmente al dominio di casa nostra, i prezzi sono bassi e la liquidità abbastanza scarsa: negli ultimi anni qualcosa ha iniziato a smuoversi grazie a qualche passaggio di mano che ha fatto scalpore, tipo l’acquisto di cloud.it per 300000(trecentomila) euro da parte di Aruba.

Il dominio è pero conosciuto praticamente in tutto il mondo, grazie al fatto che si presta al dominio hack.

L’hack nome dominio per chi non lo sa, è usare l’estensione per creare delle parole e/o frasi, prendiamo ad esempio proprio il .it:

si va a leggere “do it” che è un espressione inglese super-comune (fai, fallo, agisci, muoviti ecc.).

Faccio anche un esempio per il dominio .ly che è il dominio nazionale della Libia, ma le due lettere ly nella lingua inglese servono a formare alcuni avverbi ed ecco:

easy.ly verrà quindi percepito e letto come easyly, cioè facilmente.

Of course è sempre un ripiego, i domini di maggior valore devono il loro alto prezzo a due caratteristiche fondamentali:

a) la facilità di memorizzazione

b) Numero delle parole cercate giornalmente con tale termine e resa di tale settore in soldi.

Quindi se il vostro dominio è punto com sarà più facile da memorizzare, dato che di default i browser quando l’estensione non viene digitata autocompletano proprio con il .com.

In Italia l’estensione paese .it è abbastanza scontata, ma molti (pure io) preferiscono usare il .com al punto it:

non so perché ma da un’aria di maggior professionalità avere il .com come estensione TLD.

Quanto costa mantenere un Nome Dominio:

La spesa iniziale di registrazione ripetuta ogni dodici mesi:

mettiamo che registrare il vostro nome dominio arcibaldodegliarcibaldi.it vi sia costato con il registrar dieci euro il primo Gennaio 2020.

Prima di arrivare al 1 Gennaio 2020 dovrete nuovamente pagare altri dieci euro.

Come detto prima alcuni domini tra cui anche il .com e il .it permettono fino a dieci anni di acquisto, quindi se un anno costa 10 euro, dieci anni saranno 100 euro tondi.

Logicamente questo è solo il nome dominio, il tuo indirizzo:

se vuoi costruirci una casa sopra, cioè il tuo sito web dovrai comprare dello spazio Hosting con prezzi molto variabili in base a chi lo fornisce ed alle esigenze personali di ogni sito web.

Per progetti personali normali 20/50 euro anno sono più che sufficienti.

Quanta privacy esiste nel nome dominio:

Non molta, non sempre e per averla devi pagare!

Ogni Nome dominio è registrato WHOIS, la cui pronuncia è:

WHO IS, cioè tradotto chi è.

Infatti grazie al WHOIS possiamo scoprire di chi è il dominio, la sua email ed altri dati personali.

Alcuni GTLDs e TLD’s cioè estensioni del nome dominio(com, it ecc) permettono di oscurare i nostri dati:

in pratica il nostro Registrar dietro compenso variabile tra 1-10 euro oscura i nostri dati e mette i propri del registrar stesso.

Nell’ultimo periodo alcuni registrar e fornitori di hosting hanno messo gratis l’opzione Privacy, quindi controllare prima di acquistare da uno o l’altro sito.

Anche solo 3-5 euro se hai 1o0 domini diventano 3-500 euro da pagare ogni anno oltre a quelli per il nome dominio stesso che sono per 100 circa 500/1000 euro.

Alcune estensioni non permettono questa cosa in nessun modo, quindi con privacy pari a zero.

Il WHOIS deriva dagli albori di Internet quando i pochi computer collegati avevano spesso dei problemi ed il problema su di uno si poteva ripercuotere su buona parte della rete:

diventava quindi fondamentale sapere di ogni sito web/dominio chi fosse il responsabile da contattare e come farlo.

Quale estensione GTLD o TLD acquistare:

Dipende, il .com è sempre il migliore, per progetti tutti italiani va bene anche .it. per il resto dipende da esigenze personali.

Chi lo acquista con l’obiettivo di rivenderlo deve necessariamente prendere .com .net o .it, il resto salvo che non avete i nomi super premium vi consiglio di lasciar perdere, non valgono quasi niente e sarà quasi impossibili rivenderli.

per chi ha intenzione di crearci un progetto di lungo periodo sopra, o è in uno specifico settore, può prendere in considerazione anche altre estensioni se le principali sono già occupate:

comunque è, e resta una seconda scelta, data l’alta probabilità che le campagne marketing eventualmente fatte portino più clienti al .com ed al punto it, che al nostro sito con estensione poco conosciuta.

Attenzione ai GTLDs troppo lunghi!

Ricordate y2k, il millenium bug?

Non è l’unico che molti ancora si portano dietro:

guardate la pagina wikipedia sulle estensioni nazionali e noterete una cosa interessante.

Tutte le estensioni nazionali sono di due caratteri, poi abbiamo il com il net e l’ org che sono di tre lettere:

nessuna superiore alle tre lettere quando internet ha iniziato a svilupparsi.

mettiamo che vi piace particolarmente questo hack del nome dominio:

Le mail che creerete con il vostro sito saranno con il formato [email protected]

Ecco al brutta notizia, i client di post non sono tutti attrezzati per riconoscere estensioni della mail superiori ai tre caratteri:

ninja che non è uno scherzo, ma una vera estensione, ne ha cinque come molte altre.

Dato che l’indirizzo email sta alla base di molti business su internet, avere una mail che non viene letta correttamente da tutti non è una grande idea, dato che fa diminuire i potenziali clienti.

Cosa fare quando il dominio è scaduto:

a) Se non vi interessa più, non dovete fare proprio niente, dopo un certo numero di giorni viene semplicemente rimesso sul mercato.

Ricordarsi che salvo backup vostri personali dell’eventuale sito web costruito sopra, perderete pure tutti i dati di esso.

b) Vi è scaduto ma vi interessa sempre.

Avete da zero 15 ai 40 giorni per confermare che lo volete ancora, dopo di che solitamente va nell’ultima fase la Pending Delete in cui non è più possibile recuperarlo.

Dopo di questo viene reimmesso nel mercato domini liberi e può essere nuovamente registrato acquistato da chiunque.

Cliccando qui puoi vedere le varie fasi prima di raggiungere la nuova immissione sul mercato.

Non tutti i Registrar sono Boy Scout:

Prima che venga reimmesso nel mercato libero vi è una procedura detta BackOrder di cui parlerò dettagliatamente in un altro Post, che consente di fare preordini sui domini in scadenza cancellazione non rinnovati durante il tempo utile.

I registrar hanno varie politiche:

si parte da poco più di dieci euro con la politica del “primo arriva se lo prende” a quasi 100 euro per singolo backorder e aste al rialzo se ci sono più di un acquirente.

Alcuni registrar che hanno in carico nome di domini molto ricercati, invece che renderli disponibili al prezzo standard chiedono cifre ben più alte:

ad esempio oggi giorno che scrivo 8 Ottobre 2020 potete registrare il dominio premium vrar.com per soli 298303,93 Dollari(duecentonovantottomilatrecentre virgolanovantatre dollari), mentre abbiamo il nome dominio virtualgym.com quasi regalato a 90854,85$.

Non importa se lo pagate 1 euro o un miliardo, ogni anno di registrazione vi costa sempre uguale a tutti gli altri, cioè dai 5 ai 20 dollari/euro per i più comuni.

Quali Nome Dominio hanno più valore e quali Domini registrare acquistare:

Già detto, ma ripeto:

il punto com o dot-com come dicono gli americani è sempre la miglior scelta, abbinato a una sigla breve oppure una parola di senso compiuto(cioè che puoi trovare sul vocabolario).

Dopo abbiamo .net con a seguire il .de e il .uk

Difficilmente arrivano sul mercato libero i nomi dominio di una sola parola o di 1-3 lettere, LLL per convenzione, Dove L sta per Lettera.

La risposta si capisce di già dal paragrafo sopra:

un nome dominio tipo abc.com o kz.com non lo troverete con i backorder e di sicuro non ve lo regala nessuno:

costa e costa molto, dato che le combinazioni possibili sono esaurite ormai da anni, sia per il punto com che per altre importanti estensioni.

I nome dominio di 4 lettere(LLLL) seppur esauriti da meno tempo, hanno sempre un buon valore, riuscendo a sfruttare buoni prezzi, con valore variabile in base a come sono disposte le quattro lettere.

Dopo i domini corti è la singola parola inglese sempre in estensione punto com:

finance, hotel, voyage, parole collegate al mondo internet tipo hosting domain ecc. ecc.

Il valore varia spaventosamente in base alla parola:

prestito.it verrà venduta ad un prezzo molto superiore a zuzzurellone.it

Il nome dominio è composto da una singola parola in tutti e due i casi, ma:

prestito.it oltre ad essere una parola molto cercata, ha anche buoni ritorni economici per il proprietario del nome dominio, dato che è un settore dove di soldi ne girano molti.

Il Post sta venendo particolarmente lungo, le cose da dire sono molte su quello che è il tessuto del web, ad esempio c’è da parlare di questi argomenti qui sotto e tanti altri ancora:

acquistare un nome dominio senza spendere niente: FREE, GRATIS!

backorder questo sconosciuto.

parcheggiare il proprio nome dominio e guadagnarci qualche spicciolo sopra.

Si guadagna a comprare e vendere domini?

Etc. etc.

Fare qualche soldo con acquisto e vendita Nomi dominio

Dobbiamo comprare Nomi Dominio per guadagnare, non per fare collezionismo!

Prima di comprare un nome dominio ci saremo informati sulle sue possibilità, del come e perché pensiamo che quello fatto sia un buon acquisto, meglio ancora avere già un’idea precisa su dove ed a chi possiamo rivenderlo.

Il mercato secondario dei domini(quello primario è registrarne uno nuovo direttamente da un Registrar), non è molto liquido, salvo le estensioni più brevi di 1-3 max 4 lettere o numeri.

Salvo casi particolari ed assai rari, non è una buona idea registrare nomi dominio misti lettere e numeri, del tipo:

xc3721.com; 2b4c6w.it; 22w3x9.com; b3d5l.net; ak47.com ecc. ecc.

Ora che li vedo, dopo averli messi giù di botta, noto che l’ultimo è proprio uno di quei rari casi:

ak47 è il nome del famoso mitra sovietico il Kalashnikov , quindi se fosse disponibile per la registrazione, potrebbe essere acquistato, dato che minimo a qualche centinaio di euro, saremo in grado di rivenderlo senza problemi(anche qualche migliaio in questo caso con il .com).

Mercato immobiliare e Nome dominio Internet hanno molti punti in comune:

l’estensione .com .it è paragonabile alla nazione, in alcune le case costano 1000 al metro, in altre 10000 di media.

Viene poi il nome che è paragonabile all’indirizzo di una casa, o di un negozio:

più gente passa per quella zona senza bisogno di spendere in pubblicità od altro e più il suo valore aumenta.

Il bar della stazione di una grande città ha tanti clienti ogni giorno senza bisogno di pubblicizzarsi.

Il bar sperduto in un paesino di montagna degli appennini per riuscire a portare qualcuno dentro deve faticare tantissimo e non è detto che i suoi sforzi saranno mai premiati.

Non scendiamo in profondità adesso su tale argomento e passiamo a quello che c’interessa davvero:

Come guadagnare grazie al Nome Dominio.

Per guadagnare bisogna venderlo, molto semplice vero?

No, non è vero!

Ah ho capito, ancora la storia di costruirci sopra un e-commerce con il dropshipping e via con i redditi passivi, oppure che ne so… un bel Blog!

Niente di tutto questo!

Certo sono opzioni, qualcosa abbiamo già visto ed altri metodi li vedremo in seguito, ma ora c’interessa solo il nome dominio, non lavorarci sopra degli anni per poter monetizzare:

noi vogliamo guadagnare ora, subito da questo momento.

Soprattutto come dicono i vari guru di internet (esiste anche .guru per chi non lo sapesse), vogliamo uscire dalla corsa del topo e guadagnare in automatico(ed io voglio due modelle gemelle che mi saltano addosso, prese come sono dall’incontenibile passione verso la mia persona…).

Guadagnare con il nome Dominio, VENDERE:

Non fare niente ed aspettare che qualcuno ci offra dei soldi, il nostro dominio è talmente bello ed importante che vengono a cercarci fino a casa per offrirci milioni di euro.

A chi la pensa così dico di comprarsi anche qualche gratta e vinci, che le probabilità di riuscita positiva, sono molto simili.

Chi vuole vendere uno o più domini che ha registrato deve darsi da fare per esporre tale nome al maggior numero di potenziali clienti, senza come abbiamo detto crearci un sito web sopra, che è un buon metodo ma richiede molto lavoro.

Abbiamo principalmente due opzioni:

a) Vendere da soli il nostro Nome dominio

b) Venderlo tramite una piattaforma mercato di Nomi Dominio.

Partiamo subito con l’opzione “b” cioè fare un inserzione su uno o più di questi mercati:

Il numero di potenziali clienti che vedono o possono vedere il nostro nome dominio è alto, ma c’è un’alta probabilità che vi siano nomi simili in vendita:

migliori del nostro,

ad un prezzo più basso,

con estensioni migliori del nostro .it

Noi però siamo dei Domainer con 2 palle tante, quindi abbiamo il nome che non ha imitazioni e tutti vogliono:

lo vendiamo al volo in un’asta feroce dove prendiamo anche di più di quello che speravamo.

Incassati mettiamo 10000 euro:

un paio di mila(2000 euro) minimo se li prende come commissione la piattaforma che ha ospitato l’asta del nostro dominio.

Lo standard di commissione è il 20% con punte ancora più alte e altri invece che prendono il 10/15%, a cui dobbiamo aggiungere le commissioni di Escrow o servizi simili.

Escrow non è altro che il garante della transazione:

prende in carico i soldi dal compratore e il nome dominio dal venditorer e li rilascia solo quando tutto è a posto per entrambe le parti:

molto utile e sicuro, ma si ciuccia altri nostri sudati soldi.

Alla fine il guadagno si riduce da un minimo intorno ad un quinto, fino nei casi peggiori di un terzo.

Dato che abbiamo parlato di aste, non si può dimenticare eBay, molti provano a mettervi in vendita i loro nomi dominio:

se non c’è qualche tariffa particolare le commissioni totali tra ebay e pagamento paypal, ormai lo standard, si aggirano sul 12/15% che è molto meglio di altri.

Il difetto è che eBay ha si grande visibilità, ma è molto meno targhettizzata:

chi va su di una piattaforma che vende solo nomi dominio cerca quello, su eBay sito generalistico, molto meno.

Può essere un’alternativa se vogliamo vendere nomi a qualche centinaio di euro all’utente finale che cerca il nome giusto per il suo blog/eCommerce.

Le piattaforme specializzate sono molte, spesso sono gli stessi registrar che dedicano uno spazio alla compravendita, altre volte abbiamo a che fare con web-sites che fanno solo acquisto vendita after market:

Logicamente la lista non finisce qui, questi non sono che alcuni tra i tanti disponibili.

Vediamo però le alternative di casa nostra per chi vuole vendere soprattutto punto it:

Quasi tutti i marketplace permettono vari opzioni di vendita:

compralo subito, fai un offerta, prezzo di riserva, ecc. ecc.

Quando in vostro possesso è un dominio super premium da molti zeri, può essere una buona idea fare la vendita tramite agenzie specializzate che si occupano di promuoverlo e di ottenere il miglior prezzo.

Venduto il dominio sex.com per 8 milioni, venduto il dominio io.com per 3 milioni, venduto…

Scordatevi queste cifre, i domini di 2-3-4 lettere sono tutti presi, anche tra i domini di 5 lettere non c’è più niente che abbia un senso o che sia almeno pronunciabile.

Per i numeri ancora peggio, se pensavi di comprare 888.com per rivenderlo ai cinesi che amano il numero otto alla follia, siete arrivati dieci anni in ritardo:

solo dai 6 numeri in su c’è qualcosa, spesso con l’odiato 4 o lo zero invece che il numero 8.

Questo non vuol dire che qualche buon affare non si possa ancora fare:

se i domini di una sola parola sono ormai tutti registrati o venduti a prezzi ostaggio assurdi dai Registrar, nelle due parole qualcosa di buono si trova sempre.

Nomi tipo purapotenza.com fastestguy.com ancora sono liberi per la registrazione alla modica spesa di 10/15 euro anno, che alla fine sono veramente pochi.

Non aspettatevi però che sarete in grado di venderli al volo in due giorni per milioni di euro:

possibile però prenderci qualche 100 euro o anche qualche migliaio, dipende da quanto coincide il nostro nome dominio con il desiderio dell’eventuale compratore.

Molti che si cimentano nella compravendita di Nomi Dominio non riescono perché comprano qualsiasi parola o combinazione che trovano libere da registrare:

la parola/e deve avere un senso, deve essere monetizzabile in qualche modo, deve portare dei benefici economici diretti od indiretti a chi acquista tale dominio, altrimenti nessuno sarà disposto a spendere oltre le normali spese di registrazione e/o rinnovo.

Ad esempio, il dominio ipotetico di prima “purapotenza.com” trasmette un senso di forza, qualcosa di desiderabile, è un dominio che può essere usato per auto, moto, utensili da lavoro, ecc. ecc.

Ha una presa emozionale su chi legge il nome dominio, trasmettendo immediatamente che qui si fa sul serio, quello che vendiamo è tosto, massiccio, pura potenza!

Calzinobucato.com si vende peggio, non trasmette di certo una bella immagine, tutto il contrario:

salvo qualche nerd spiritoso che potrebbe decidere che gli piace perché ironico e quindi spenderci sopra anche 50/100 euro, difficilmente il nome sarà vendibile per altri usi.

Il nome Dominio è importante: ma quanto è davvero importante?
Cosa scegliere dot com, dot.net o forse dot.it

Come Vendere il Nome Dominio per conto nostro.

Scelto ed acquistato il nome dominio, arriva ora il momento di rivenderlo:

fare le cose semplici e chiare fa vendere di più e ad un prezzo migliore.

Partiamo dalla base, il WHOIS:

certo che è bella l’opzione privacy, nessuno scopre chi sei e non ti arrivano email spam indesiderate.

ma tu hai quel dominio per venderlo, se rendi difficile contattarti i potenziali acquirenti si rivolgeranno altrove.

Fai vedere la tua email sul WHOIS così che in modo veloce una persona interessata possa contattarti:

meglio ancora mettere un email tipo [email protected]

Con questa semplice operazione non solo abbiamo reso facilissimo contattarci, ma abbiamo trasmesso che tale nome dominio è sicuramente in vendita.

A questo punto non resta che costruire un piccolo sito web anche di una sola pagina sul nostro nome dominio in vendita.

In tale pagina web spiegheremo perché tale nome dominio è un buon investimento, in modo da aumentare le nostre possibilità di venderlo.

Grazie a Fiverr od altri siti Freelance simili, con soli 5/6 euro possiamo creare un logo da metterci, in modo che renda meglio l’idea e le potenzialità del nome dominio in vendita:

una spesa di pochi euro potrebbe aumentare il valore percepito del nostro nome dominio anche del 50%, sarebbe veramente stupido non farlo.

Quando possibile, cioè quasi sempre è bene mettere un opzione Compralo Subito( BUY NOW or Buy it NOW ), sul nostro minisito per il nome dominio, in modo di dare la possibilità al compratore di agire e comprare immediatamente sull’onda emozionale:

nessun ripensamento dopo, nessun gli scriverò poi o devo stare basso con l’offerta che a salire di prezzo sono sempre in tempo.

Oltre all’opzione compralo subito, è bene metter anche altre scelte per usufruire del nostro nome dominio:

un pagamento rateale o un noleggio sono opzioni che potrebbero invogliare qualcuno a soprassedere i propri dubbi e ad agire.

Ottima anche la forma mista:

noleggio con possibilità di riscatto.

Il vostro nome dominio è in vendita compralo subito a 1000 euro:

oppure a 80 euro mese con possibilità di riscatto finale passati i dieci mesi di affitto con un saldo di 400 euro.

80 x 10 = 800 euro

400 euro di riscatto finale + 800 di noleggio precedente = 1200 euro.

In questo modo guadagnano entrambi, venditore e compratore:

chi compra non sborsa tutti i soldi subito ed ha vari mesi di tempo per decidere, per vedere se davvero conviene comprare tale nome dominio, mentre il venditore incassa soldi mensilmente e se la vendita finale si concretizza prende un 20% in più rispetto al compralo subito.

Guadagnano entrambi anche se la vendita finale non si realizza:

chi ha noleggiato dopo sei mesi vede che le cose non vanno come aveva sperato e quindi lascia perdere noleggio ed acquisto del nostro nome dominio.

Sei mesi per 80 euro = 480 euro

Ha speso meno della metà ed ha potuto constatare che non era la scelta giusta per lui.

Il venditore, cioè noi, ha incassato 480 euro che è quasi la metà del valore ed ha ancora la proprietà del dominio, disponibile per una nuova vendita o noleggio-affitto che sia, cosa volere di più!

Nel vostro minisito-promuovi-nome-dominio metterete anche un elenco di altri nome dominio che avete in vendita e come tocco finale l’indirizzo del vostro sito web principale per la vendita dei domini, qualcosa tipo questo:

in questo modo non solo cresce il rank dei vari minisiti grazie ai link incrociati, ma aumentano in modo deciso le probabilità di venderne uno o più.

Esistono anche qualche sito web o forum che consentono di mettere in vendita il nostro Nome Dominio in vendita senza nessuna commissione:

normalmente non hanno grande diffusione, ma sono sempre persone in più a cui esponiamo la nostra merce da vendere.

Vendere è un duro lavoro, ma paga bene quelli bravi.

Ho lasciato per ultimo la parte più difficile, ma anche quella che può dare le massime soddisfazioni:

contattare personalmente i possibili acquirenti.

Mettiamo che siete proprietari(concessionari per essere precisi n.d.a.) del nome dominio VRmobile.it

VR in questo caso sta per Virtual Reality per quello l’ho scritto maiuscolo, mentre mobile logicamente sta per telefono, cellulare, smartphone.

A chi può interessare un nome dominio del genere?

Alle compagnie telefoniche mobili of course, oppure a qualche nuova App che permette di usufruire della realtà virtuale anche sullo smartphone.

Può andare ben anche per una ditta che produce accessori per gli smartphone per trasformarli in dispositivi capaci di usare la realtà virtuale, come per il nome stesso di una società attiva nel settore VR.

Bene, abbiamo identificato i nostri target, ora non ci resta che cercare le società, imprese, persone di questi settori e contattarli direttamente per offrirgli il nostro nome dominio.

Già lo so cosa pensate, gli mando un email e mi risparmio l’imbarazzo…

Purtroppo l’email per questo particolare tipo di vendita non funziona molto, per non dire niente, 9 volte su dieci finisce direttamente nello spam, la decima ci viene messa dopo(nello spam intendo).

Dobbiamo alzare la cornetta(che vecchio modo di dire…) e parlare direttamente con le persone interessate, spiegandogli i vantaggi che acquistare tale nome dominio, porterà alla sua azienda.

Una via di mezzo per vendere: Ebay

Non è vendere in modo autonomo intascandosi tutti i soldi, ma costa sempre molto meno dei market di domini specializzati.

I più scaltri useranno ebay come una vetrina per poi cercare di concludere la vendita sul proprio sito web, al di fuori di ebay e soprattutto senza le sue commissioni.

Quanto si Guadagna e quanto si spende con la compravendita Nomi Dominio?

Cento euro sono pochi, sembrano niente, qualcuno pensa che vendere un nome dominio a 100 euro sia tempo sprecato…

Certo se lo abbiamo pagato 99 euro sono d’accordo pure io, ma dato che ad esempio un .it costa meno di dieci euro, venderlo a 100 è un enorme guadagno, non certo piccolo!

Se scelti con cura senza farsi prendere dalla smania di avere tutte le possibili variazioni di un certo nome dominio, si può usare i 10 euro come prezzo base e da lì salire verso cifre più alte.

Logicamente il .com ed il .it la fanno da padroni per noi italiani, il resto per chi non molto esperto lo lascerei stare dove è, come non è quasi mai da comprare la versione plurale del nome dominio:

www.gatto.it va bene

www.gatti.it va meno bene e vale molto meno del precedente.

Stesso ragionamento per gli articoli:

www.cane.it è ottimo

www.ilcane.it ha meno valore.

Salvo siti personali in cui dobbiamo usare quasi per forza un paio di parole ma sono già prese, il trattino è da evitare come la peste, riduce il valore del nome dominio da un decimo fino ad un ventesimo ed oltre:

www.gattosiamese.it è un ottimo nome

www.gatto-siamese.it vale molto ma molto di meno.

Mischiare numeri e lettere non è solitamente una buona idea:

www.abba.it si vende bene e ad un buon prezzo

www.ab4a.it è già tanto se riusciamo a venderlo.

Nome comune, corto, facile da pronunciare, con basso rischio di errore vale molto di più.

Il nome dominio www.gatto.it vale molto di più di www.precipitevolissimevolmente.it

Oltre ad essere lunghissimo, poco comune, difficilmente monetizzabile, poco o nulla cercato sui motori di ricerca, ha anche il grande difetto che è facilissimo sbagliare a scriverlo, cosa che sul web dove l’indirizzo è così importante non va per niente bene.

Nome Dominio e la scommessa sul futuro.

I nomi trend di oggi sono già presi, la grande scommessa è comprare i nomi trend di domani, ma dato che nessuno prevede il futuro diventa una scommessa e come tale bisogna comportarsi.

Se pensiamo che tra 3 anni o cinque tutti avremo le scarpe antigravità è li che vanno comprati i nomi dominio:

ora le scarpe antigravità non esistono, quindi i migliori nomi non sono ancora presi, lo stesso se pensiamo che mangeremo solo cibo in cubetti o quello che vi viene in mente.

Meglio che sparare alla cieca è informarsi sulle tecnologie emergenti, sui trend globali che sono nella fase startup, che non sono ancora esplosi.

Individuati tali settori acquistare qualche dominio, non molti massimo 5/10 per settore:

5 settori per 5 domini = 250 euro di spesa annua.

Mettiamo che uno solo tra i 5 esplode tra 3 anni, quando ormai abbiamo già speso 750 euro totali.

La vendita di un solo dominio nel settore esploso ci porterà molto di più dei 750 euro già spesi ed ancora ci restano altri quattro da vendere in tale zona.

Non esagerare con l’acquisto Nomi Dominio.

Vero costano poco a comprarli, vero costano poco a mantenerli-rinnovarli, ma se ne comprate 1000 e lo moltiplicate per i dieci euro di media di registrazione o rinnovo sono sempre 10000 euro, che non sono pochi:

evitare come detto sopra di comprare articoli, plurale, con trattino e gli errori di battitura, come sono da evitare assolutamente i marchi registrati o nomi troppo simili ad essi:

non solo rischiamo una causa, con probabile esito di passare il nome dominio al legittimo proprietario per il solo prezzo base(i famosi 10 euro o meno),ma non troveremo neanche nessuno a cui rivenderli.

Credo che per oggi abbiamo messo abbastanza informazioni per comprare Nomi Dominio con maggiore destrezza e consapevolezza di dove potrebbe stare il valore.

Un lettore chiede se posso approfondire la questione parcheggio del Nome Dominio e la possibilità di vendere lo stesso Nome Dominio attraverso Piattaforme specializzate in tale Business?

Un lettore chiede, quindi devo rispondere, tanto vale che pubblichi la risposta visto che è di interesse generale.

Ho appena accennato alle piattaforme specializzate, perché la maggior parte è a mio avviso troppo ingorda: vogliono una media del 20% con rare puntate di qualcuno che prende solo il 10-15, mentre ben più frequenti sono quelle che vogliono il 30% ed oltre.

Non so voi, ma dare il trenta per cento ed oltre di una cosa che vendo io ad un altro mi scoccia un po’ per principio!

Cioè mettiamo che dopo aver messo il mio nome dominio BartamaxSuperFighissimo.com su una di queste piattaforme specializzate ho un’offerta e quindi lo vendo per Mille euro(mille che se non specifico di solito saranno Dollari, visto l’origine della quasi totalità delle piattaforme).

Speravo di più, ma in fondo sono pochi mesi che ho registrato il Nome dominio per una decina di euro, quindi un guadagno di 990 euro mi sembra una buona cosa davvero.

davvero è un guadagno di 990 euro?

Purtroppo no, è la cifra realmente incassata non è vicina neanche un po’ a questa, si avvicinerà di più alla sua metà( 50% di 990E=495euro).

Partiamo dai famosi 1000E di vendita ed iniziamo a togliere un 30% di commissione:

1000 – 30% = 700 Euro.

Certo sono molti meno, ma almeno questi le metto in tasca fino all’ultimo euro..

Purtroppo non è vero neanche questo, ci sono altre spese da pagare!

salvo per cifre spaventosamente alte gestite privatamente e con accordi ad hoc, le vendite di Nomi Dominio di questo range di prezzo vengono concluse tramite Paypal o ancor più frequentemente tramite Escrow o servizi simili a questi due leader di mercato.

In base alla nostra forza contrattuale dovremo pagare una commissione tra l’1% minimo ed un massimo di solito pari al 5%.

Essendo il primo e l’unico venduto è normale pagare un 4%, che logicamente viene calcolato sul totale incassato(1000E, e non il totale provvisorio guadagnato(700):

700 – (4% di 1000E) = 700 – 40 = 660 EURO

Salvo altre spese scritte in piccolo, dei Mille Euro totali questo è quello che realmente ci rimane:

660 EURO (seicentosessanta euro).

Come dicevo ad inizio Post, molto più vicino al 50% cioè la metà che all’intera cifra!

Vantaggi Piattaforme Specializzate

Dato che molte persone sono disposte a pagare le loro commissioni esose, deve voler dire che chi decide di affidarsi a loro beneficia di molti vantaggi superiori al vendere fai da te.

Quindi vediamoli questi vantaggi che vengono dati:

Facilità di messa in vendita:

In pochi minuti e con minime conoscenze di programmazioneweb siamo in grado di mettere il nostro dominio nel loro sistema il che ci fornirà immediatamente un minisito di una pagina al nostro indirizzo del nostro Nome Dominio.

BartamaxSuperFighissimo.com

si aprirà una pagina impostata dalla piattaforma secondo i parametri che abbiamo impostato noi:

prezzo di vendita, Prezzo compralo subito, prezzo minimo, informazioni di contatto per mandare un messaggio a noi.

Of Course come titolo principale(header) della pgina avremo una grande scritta:

BartamaxSuperFighissimo.com è disponibile per essere Acquistato!

Opzione Parking

In pratica ed in breve parole l’opzione parking è:

un opzione dove invece che pagare per tenere il sito online, veniamo pagati!

Wow, Doppio WOW, Triplo e Quintuplo WOW!

Troppo bello per essere vero?

Si e no, è vero che pagano, o meglio si viene pagati, ma salvo Nomi Dominio di valore w traffico spaventosi, si incassano poche briciole(briciole si, ma pure piccoline…).

Vediamo come funziona:

in pratica se qualcuno digita direttamente il vostro nome dominio, nell’esempio fatto BartamaxSuperFighissimo.com, o in qualsiasi altro mdo arriva sul vostro nome dominio, oltre alle opzioni di vendita impostate troverà ad attenderlo una serie di link alla categoria principale di cui fa parte BartamaxSuperFighissimo.com

Se il nome del vostro sito è BuonDottore.com i link saranno tutti ad acquisti collegati al settore medico.

Le provvisioni incassate sono quelle di Adsense di Google o similari, ma, c’è un grande ma…

Se va bene al padrone del nome dominio cioè noi, la percentuale dei guadagni spettante è fra il dieci e il 50%(quando mai…).

Il succo delle commissioni se lo prende la piattaforma di vendita.

Normalmente se c’è un minimo di traffico al sito, riusciremo a pagare le spese annuali di rinnovo registrazione, il che per chi ha centinaia di domini può essere già un enorme vantaggio e risparmio.

Come dicevo all’inizio, salvo Nomi Dominio di valore spaventoso con migliaia e migliaia di visite organiche giornaliere, difficilmente guadagneremo qualcosa da tale opzione.

Dirò di più, se il nostro Dominio per preveggenza, chiaroveggenza o il sempre benvenuto colpo di culo esagerato rientra in tale preziosa categoria è poco furbo regalare ad altri la maggior parte dei soldi che riesce a generare.

Quindi rimettere a schermo l’articolo precedente e fare da soli, con o senza ADS per generare guadagni PPC(Pay Per Click)

Maggior esposizione Nome Dominio.

Questo è forse il vantaggio principale cercato da molti, in particolare da chi ha nomi di questo tipo: organosessualeriproduttivodiappartenenteallarazzacanina.com detto anche nome dominio alla caxxo di cane.

Qualcuno, anzi molti non si accontentano del nome già invendibile così com’è ed invece che prendere un .com o .it o al limite ricadere sull’alternativa net, decidono per estensioni ridicole che raramente hanno valore, escluso nei formati LLL o NNN o una sola parola breve e super di valore web tipo credito, vacanze, poker, sesso ecc. ecc.

Logicamente tale tipologia di domini ha maggiori probabilità di vendita se viene esposta a più persone:

maggior numero di interessati vuol dire che può accadere più facilmente di trovare un altro appartenente alla setta “mi piacciono i domini alla ‘azzo di Cane” e quindi contro ogni logica razionale riuscire pure a venderlo(eccezione vendere certi nomi, non la norma).

Pensandoci un attimo vendere così serve principalmente a chi cerca un nome già pronto, non a chi sceglie un nome in autonomia:

se scelgo io, se mi viene l’idea di un nome, mm, che ne so qualcosa del tipo maquantoèbelloedintelligenteMax.com , la prima cosa che farò sarà digitarlo nella barra degli indirizzi del browser ed andare a vedere se vi è o no un sito web a tale indirizzo.

Fatto questo o direttamente prima, visita a qualche pagina di Registrar nomi dominio o siti similari per controllare se il nome che abbiamo pensato è già stato registrato oppure no:

vedremo in questo modo se e quali estensioni sono rimaste eventualmente libere, se la principale che volevamo( .com e .it) sono già occupate.

Come Guadagnare con la Vendita del Nome Dominio

Dobbiamo comprare Nomi Dominio per guadagnare, non per fare collezionismo!

Prima di comprare un nome dominio ci saremo informati sulle sue possibilità, del come e perché pensiamo che quello fatto sia un buon acquisto, meglio ancora avere già un’idea precisa su dove ed a chi possiamo rivenderlo.

Il mercato secondario dei domini(quello primario è registrarne uno nuovo direttamente da un Registrar), non è molto liquido, salvo le estensioni più brevi di 1-3 max 4 lettere o numeri.

Salvo casi particolari ed assai rari, non è una buona idea registrare nomi dominio misti lettere e numeri, del tipo:

xc3721.com; 2b4c6w.it; 22w3x9.com; b3d5l.net; ak47.com ecc. ecc.

Ora che li vedo, dopo averli messi giù di botta, noto che l’ultimo è proprio uno di quei rari casi:

ak47 è il nome del famoso mitra sovietico il Kalashnikov , quindi se fosse disponibile per la registrazione, potrebbe essere acquistato, dato che minimo a qualche centinaio di euro, saremo in grado di rivenderlo senza problemi(anche qualche migliaio in questo caso con il .com).

Mercato immobiliare e Nome dominio Internet hanno molti punti in comune:

l’estensione .com .it è paragonabile alla nazione, in alcune le case costano 1000 al metro, in altre 10000 di media.

Viene poi il nome che è paragonabile all’indirizzo di una casa, o di un negozio:

più gente passa per quella zona senza bisogno di spendere in pubblicità od altro e più il suo valore aumenta.

Il bar della stazione di una grande città ha tanti clienti ogni giorno senza bisogno di pubblicizzarsi.

Il bar sperduto in un paesino di montagna degli appennini per riuscire a portare qualcuno dentro deve faticare tantissimo e non è detto che i suoi sforzi saranno mai premiati.

Non scendiamo in profondità all’argomento e passiamo a quello che c’interessa davvero:

Come guadagnare grazie al Nome Dominio.

Per guadagnare bisogna venderlo, molto semplice vero?

No, non è vero!

Ah ho capito, ancora la storia di costruirci sopra un e-commerce con il dropshipping e via con i redditi passivi, oppure che ne so… un bel Blog!

Niente di tutto questo!

Certo sono opzioni, qualcosa abbiamo già visto ed altri metodi li vedremo in seguito, ma ora c’interessa solo il nome dominio, non lavorarci sopra degli anni per poter monetizzare:

noi vogliamo guadagnare ora, subito da questo momento.

Soprattutto come dicono i vari guru di internet (esiste anche .guru per chi non lo sapesse), vogliamo uscire dalla corsa del topo e guadagnare in automatico(ed io voglio due modelle gemelle che mi saltano addosso, prese come sono dall’incontenibile passione verso la mia persona…).

Nomi Dominio: Acquistare e Vendere i Domini in regola con la legge

All’inizio di questo lungo Post ho accennato al fatto che il nome dominio, in particolare quello .it, non si compra si noleggia, si prende in concessione per il tempo pagato, da un anno fino a dieci.

Questo fa nascere un piccolo problema legale:

come posso vendere qualcosa che non è mio?

Torno all’esempio casa- appartamento:

hai affittato una casa per viverci insieme alla tua donna, poi cambi idea e vendi la casa!

Non puoi vendere un bel niente, la casa non è tua, stai solo pagando l’affitto.

Quindi come fare per guadagnarci sopra ed essere in regola con la legge?

Costruirci sopra un sito web e quindi ciò che si vende è il sito web realizzato sopra, mentre la concessione del nome dominio viene solo trasferita da una persona all’altra, non venduta, visto che non è nostra.

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