Che cosa e un bonus e quali sono le tipologie esistenti

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Che cosa è un bonus e quali sono le tipologie esistenti

Quando si tratta di opzioni, e in particolar modo quando si tratta di opzioni binarie e, nello specifico, di piattaforme dedicate al trading online, si sente spesso e volentieri parlare di Bonus. Ma in che cosa consiste un Bonus all’ interno del mondo delle opzioni binarie?

Che cosa è un bonus

Un Bonus è in realtà un importo in denaro che viene in genere dato o meglio accreditato, come una sorta di offerta promozionale, a coloro che per la prima volta si accostano ad una piattaforma di trading online al fine di incentivare il suo utilizzo.

Il Bonus viene in genere accreditato al momento della registrazione dell’ utente e può essere utilizzato per iniziare a gestire le proprie opzioni e a realizzare operazioni finanziarie con esse.

Numerose sono le piattaforme di trading online che concedono questi Bonus ai propri utenti e seguendo questo blog potrete conoscere le più famose ed autorevoli, che a loro volta sono solite offrire Bonus migliori ai propri clienti.

Quali sono le diverse tipologie di bonus esistenti

Nel mondo delle opzioni binarie esistono diverse tipologie di bonus, ognuno dei quali caratterizzato da una propria specifica funzione. Qui di seguito potrete trovare una lista delle principali tipologie esistenti e nei prossimi post vi aiuteremo a scoprirli, illustrandovi il loro funzionamento e le loro caratteristiche.

  • Bonus di benvenuto o di primo pagamento
  • Bonus Cashback
  • Bonus Porta un amico
  • Bonus Senza Deposito.

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La maggior parte degli operatori AAMS infatti mette a disposizione un ampio pacchetto di promozioni ed il nostro obiettivo è spiegare il loro funzionamento, come ottenerli e se effettivamente risultano vantaggiosi.

Non ci limitiamo però a valutare la piattaforma soltanto sulle offerte ed i bonus che i casinò offrono, ma ci occupiamo anche di quali sono i game provider ed i software di cui si avvale il casinò, del livello di giocabilità da pc, mobile e app, dell’affidabilità dei metodi di deposito. Argomenti che tratteremo in maniera approfondita e a cui daremo delle risposte esaurienti grazie al contributo dei nostri esperti, con un’attenta analisi su ogni singola sala giochi online.

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Mettetevi comodi per scoprire insieme a noi un affascinante mondo di giochi, ad iniziare dalla lista dei Migliori Casino Online Italiani.

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Bonus per casino e promozioni

I bonus dei casino sono uno dei principali motivi del grande successo del gioco online. Approfittare delle promozioni per provare i giochi gratis ed eventualmente vincere dei premi è effettivamente un grande vantaggio. Oggi in Italia i migliori operatori mettono a disposizione accattivanti promozioni per attrarre gli utenti. I più diffusi e ricercati sono:

  • Bonus di Benvenuto Casino
  • Bonus senza deposito
  • Giri gratis

Ci possono essere però anche altri tipi di bonus.

Bonus di Benvenuto Casino

Il Bonus di Benvenuto Casino è la promozione senz’altro più popolare. Può essere descritto come un regalo della sala nel momento della registrazione o in occasione del primo deposito. Viene assegnato di solito sotto forma di bonus spendibile ai giochi oppure in giri gratis. Ciascun operatore offre un proprio bonus, differente per importo, condizioni di sblocco e limiti di prelievo. Sono disponibili per i nuovi iscritti in molteplici tipologie e percentuali, ecco perché diventa importante valutare con attenzione i termini stabiliti per il suo rilascio. L’esempio classico è il bonus di benvenuto del 100% sul primo deposito che consente di raddoppiare la ricarica effettuata. La percentuale varia a seconda della piattaforma scelta e solitamente è compresa tra il 50% ed il 300%. Alcuni operatori prevedono in aggiunta l’assegnazione di bonus senza deposito o giri gratis alle slot. Scopriamo nello specifico come funzionano queste altre due diffuse tipologie di offerte.

Bonus senza deposito

I migliori Casino online italiani assegnano bonus senza deposito al primo versamento o in occasione di speciali promozioni. È un’iniziativa che permette di ottenere un bonus per casino da spendere ai giochi senza dover ricaricare. Per approfittarne l’unico step da compiere è registrarsi sulla piattaforma ed aprire un conto, se assegnato a fronte del primo versamento. Una volta ricevuto, va giocato sulla piattaforma e dovranno essere soddisfatti i requisiti di puntata richiesti per poter procedere al prelievo delle vincite. Come anticipato, alcuni operatori ne prevedono il rilascio non soltanto all’atto della registrazione ma anche periodicamente ai clienti già esistenti. Oggi sono sempre più numerosi i siti che mettono a disposizione un Casino bonus senza deposito per giocare gratis alle slot, roulette, blackjack e tanti altri giochi in palinsesto. Ribadiamo che non serve versare nulla per usufruirne. L’importo di questo “regalo” solitamente ammonta a qualche decina di euro. Assume particolare importanza controllare i termini e le condizioni per sbloccare il bonus senza deposito, per poi poterlo convertire in vincite prelevabili. Sul nostro sito troverete tutte queste informazioni descritte in modo dettagliato.

Giri gratis

I migliori Casinò online regalano agli iscritti molteplici giri gratis alle slot. Possono essere forniti all’atto di registrazione sulla piattaforma, insieme al pacchetto di benvenuto, sotto forma di bonus senza deposito o in occasione di una ricarica legata ad una specifica promozione. Molteplici dunque le tipologie disponibili, per un tipo di offerta sempre più frequente sulle piattaforme AAMS.

Il funzionamento è semplice, trattandosi di una serie di giocate gratis offerte su selezionate Slot Machine. Anche in tal caso è necessario esaminare di volta in volta quali sono i termini e le condizioni per lo sblocco. I free spins vengono offerti non solo per le slot gratis ma anche per altre tipologie di giochi quali roulette e blackjack.

Giochi casinò online più popolari

La varietà e la qualità dei giochi casino online rappresentano un altro punto basilare quando si sceglie la sala su cui giocare. I servizi offerti dovranno essere di alto livello, la giocabilitá ottimale da qualsiasi dispositivo, fisso e mobile, le proprietà grafiche ben definite e gli effetti audio realistici. I migliori casino online autorizzati mettono a disposizione degli iscritti un ampio palinsesto di titoli, con la facoltà di scegliere tra centinaia di slot, giochi da tavolo, video poker e tavoli live casino. Alcune sale vanno oltre offrendo altre tipologie di giochi, come ad esempio il bingo. Esaminiamo nello specifico quali sono le categorie più giocate e ricercate dagli utenti italiani.

Temi accattivanti legati al mondo dello spettacolo, del cinema, della musica e dei fumetti. Molteplici funzionalità bonus per casino, effetti grafici innovativi e sonori curati nei minimi particolari. Regole semplici, un gameplay ottimale e percentuali di vincita superiori alle slot da bar. Ecco il motivo del grande successo delle slot machine online, titoli entusiasmanti del livello di Starburst, Gonzo’s Quest e Blood Suckers. Sono centinaia le video slot presenti nei migliori online casino, quasi sempre disponibili sotto forma di slot gratis per provarle con denaro virtuale. Giocabili da pc e mobile, le slot online vengono fornite da alcuni tra i migliori provider sul mercato. Net Entertainment, Microgaming e Playtech sono soltanto alcuni dei brand più conosciuti. A tre o cinque rulli, con tanti o pochi simboli, con o senza linee di puntata, gratis o a soldi veri: con le slot machine il divertimento è sempre assicurato.

Giochi da tavolo

La Roulette, il Blackjack, il Baccarat sono alcuni fra i più popolari Giochi da Tavolo nei casino AAMS. La nascita di alcuni Table Games risale addirittura ai secoli passati, al proliferare delle sale terrestri anche se solo con l’avvento di Internet hanno ottenuto la definitiva consacrazione. Quali sono i migliori giochi da tavolo? È questione di gusti ma oltre alle tre varianti già citate, aggiungiamo il Casino Hold’em e il Punto Banco. Si presentano in generale nelle sale italiane con grafiche curate, un buon gameplay, effetti sonori ben definiti e differenti limiti di puntata. Prima di iniziare a giocare diamo un piccolo suggerimento: imparare bene le regole. D’altronde tutti i casinò mettono a disposizione una versione gratis, molto utile appunto per fare pratica.

Live casino

Il Live Casino può essere definito come la più recente frontiera dei giochi online. Sono sempre più gli utenti che si collegano ai tavoli di Backjack e Roulette dal vivo, dove ad attenderli ci sono dei veri croupier collegati in streaming live. La principale peculiarità di questi giochi è rappresentata dal grande realismo che sin da subito ha appassionato i giocatori, in grado di far vivere l’atmosfera delle casa da gioco terrestri ma con un grande vantaggio: non dover uscire di casa. Basta infatti un pc o uno smartphone per accedere ai giochi live ed iniziare a divertirsi. I migliori casino online prevedono molteplici tavoli con differenti limiti di puntata, in grado di adattarsi tanto ai neofiti quanto ai giocatori “high roller”. Tra le varanti più diffuse nelle sale su Internet troviamo il Blackjack live, la Roulette live ed il Baccarat live.

Video poker

Dagli anni settanta i video poker appassionano milioni di giocatori in tutto il mondo dopo che le prime macchinette apparvero nei Casinò di Las Vegas. Un gioco che si presenta come un mix tra il poker e le slot machine e, a distanza di decenni, piace molto ancora oggi, tanto da essere presente anche nei casino online legali. Disponibile perfino nella modalità video poker gratis. Riportiamo di seguito quali sono le varianti più famose e giocate: Jacks or Better, Deuces Wild, Tens or Better, Aces and Faces. Per vincere basta centrare la combinazione minima di carte prevista per ciascun tipo di gioco.

Bingo online

Un accenno merita il gioco del bingo online, sempre più presente nelle piattaforme AAMS. Le regole semplici e la possibilità di aggiudicarsi interessanti jackpot spendendo relativamente poco, rappresentano alcuni dei motivi del suo successo. Un gioco di numeri fra i più antichi, simile alla nostra Tombola, disponibile da pc e mobile. Per vincere occorre centrare tutti i numeri nella cartella durante l’estrazione per realizzare il punto del “Bingo”, aggiudicandosi così il montepremi in palio. Sono diverse le sale attive sulle piattaforme, con costi per cartella che partono da pochi centesimi, rendendolo chiaramente un gioco alla portata di tutti.

Recensioni migliori casino online italiani

Sul nostro sito sono disponibili accurate recensioni Casino in cui elenchiamo il funzionamento delle sale e di tutti i servizi offerti, dalla varietà di giochi al supporto clienti fino ad arrivare alla descrizione dei metodi di pagamento.

Spieghiamo nel dettaglio quali sono i bonus per casino e le promozioni, per comprendere se effettivamente appaiono vantaggiosi, non trascurando il livello di sicurezza offerto e di giocabilità da qualsiasi dispositivo, pc e mobile. In questo modo i nostri lettori saranno capaci di riconoscere quali sono i migliori casino italiani. Consultando i nostri elenchi sarà possibile farsi un’idea del perché preferire un operatore rispetto ad un altro.

DPI: gli obblighi di legge, le tipologie e le sanzioni

I lavoratori sono spesso esposti a rischi particolari durante le loro attività lavorative ed è quindi fondamentale eliminare questi pericoli o, per lo meno, ridurli il più possibile. Allo scopo devono essere messe in atto procedure organizzative del lavoro che permettano di esporre i lavoratori a un minore rischio e, se ciò non è fattibile, bisogna ricorrere ai Dispositivi di Protezione Collettiva, i cosiddetti “DPC”. Tuttavia capita che in certe circostanze le procedure organizzative e i DPC non siano attuabili, entrano così in gioco i Dispositivi di Protezione Individuale (in seguito chiamati semplicemente “DPI”). Essi devono essere scelti con cura in funzione del rischio al quale il lavoratore è esposto e devono essere indossati sempre quando permane il pericolo per la salute di quest’ultimo. Lo scopo dei DPI, quindi, non è quello di eliminare il rischio, ma di diminuire il danno che ne consegue per la salute, contribuendo così alla riduzione di molte malattie e infortuni sul lavoro.

Che cosa sono esattamente i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)

Il 15 maggio 2008 è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 81, anche chiamato “Testo Unico sulla salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro”. Viene chiamato “Testo Unico” (T.U.) poiché ha abrogato le precedenti norme in vigore, talvolta accogliendole al suo interno come è avvenuto per il D.Lgs. 494/96 (nel titolo IV dedicato ai cantieri temporanei e mobili) e il D.Lgs. 626/94. Nel corso degli anni la norma ha subito numerosi aggiornamenti e integrazioni. Il primo decreto che ha modificato significativamente il “Testo Unico” è stato il D.Lgs. 106/09, che ha assegnato obblighi e doveri ai soggetti con compiti di sicurezza e ha stabilito un opportuno sistema sanzionatorio; uno degli ultimi aggiornamenti, di grande importanza in materia di Dispositivi di Protezione Individuale, è stato quello apportato dal D.Lgs. 17/19 che ha adeguato la normativa vigente al nuovo regolamento europeo n. 2020/425 sui DPI. Tale regolamento riguarda la progettazione, la realizzazione e la produzione dei dispositivi.

La sua definizione contenuta nel D. Lgs. 81/08

Il Capo II del Titolo III del T.U., al comma 1 dell’art. 74 definisce i DPI come “qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo“.
Rientrano quindi tra i DPI l‘elmetto, gli occhiali, le cuffie antirumore, i guanti antitaglio, le scarpe antinfortunistica, le imbracature di sicurezza, ma lo sono anche le loro combinazioni quando è necessaria una protezione da rischi simultanei, come ad esempio l’elmetto con visiera che protegge sia dalla caduta di oggetti dall’alto che da eventuali schegge negli occhi.

Ci sono poi tutta una serie di dispositivi che non sono soggetti alla normativa e sono riportati nel comma 2 dell’art. 74. Quali sono?

Gli indumenti di lavoro ordinari che non hanno lo scopo di proteggere la salute del lavoratore da un rischio specifico (es. tute, uniformi ecc.), le attrezzature per il soccorso e il salvataggio (es. salvagenti, ecc.), le attrezzature di protezione individuale delle forze armate, di polizia e del personale per il mantenimento dell’ordine pubblico (caschi, scudi antisommossa, giubbotti antiproiettile, armi, ecc.), le attrezzature di protezione individuale proprie dei mezzi di trasporto (es. la cintura di sicurezza del camion anche se utilizzato per attività lavorativa, caschi per motociclisti, ecc.), i materiali sportivi quando utilizzati a fini specificamente sportivi (es. ginocchiere, paracolpi, ecc.), i materiali per l’autodifesa o la dissuasione (es. spray urticanti, manganelli dalle forze dell’ordine, ecc.), apparecchi portatili per individuare rischi e fattori nocivi.

L’art. 76 del T.U. afferma che i DPI devono essere conformi alla norma UE 2020/425, devono recare il marchio CE e “devono inoltre essere adeguati ai rischi da prevenire senza comportare di per sé un rischio maggiore, essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro, tenere conto delle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore, poter essere adattati all’utilizzatore secondo le sue necessità”. Inoltre, come accennato in precedenza, i dispositivi devono essere tra loro compatibili per poter essere utilizzati contemporaneamente mantenendo la loro efficacia nel caso di rischi multipli.

Le categorie dei DPI e le relative caratteristiche

Sul mercato si trovano numerose tipologie di DPI, per far fronte ai diversi pericoli che si possono verificare sul posto di lavoro. Ognuno è appositamente studiato al fine di evitare che in seguito al rischio si verifichi un danno, seppur di lieve entità, per il lavoratore.

DPI: la classificazione in tre categorie

I dispositivi sono quindi stati classificati in tre grandi categorie: I, II e III.

Una prima caratterizzazione delle tre classi era contenuta nell’art. 4 del D.Lgs. 475/92, il quale recepiva la vecchia direttiva 89/686/CEE non più in vigore. Questo articolo è stato in seguito abrogato e il decreto riscritto quasi completamente dal D.Lgs. 17/19, che ha recepito il nuovo regolamento UE 2020/425 sui DPI. Quest’ultimo ha leggermente modificato la suddivisione delle tre categorie indicando i rischi dai quali si è protetti utilizzando un dispositivo di prima, seconda o terza categoria. Un esempio sono i dispositivi di protezione dell’udito che con il regolamento UE vengono inseriti nella III categoria, mentre il D.Lgs. 475/92 li poneva in II categoria.

Alcune tipologie di dispositivi si ritrovano in tutte e tre le categorie, ma, passando dalla prima alla terza, aumentano il loro grado di protezione poiché a categoria maggiore corrisponde un rischio maggiore e quindi un danno più grave. Ad esempio, i guanti si trovano in tutte e tre le classi ma le loro prestazioni sono notevolmente diverse tra loro (guanti in cotone, guanti contro aggressioni chimiche, guanti ignifughi), e lo stesso accade per gli indumenti, i copricapo e gli occhiali.

Le certificazione dei DPI

Alla prima categoria di DPI appartengono i dispositivi che vengono certificati direttamente dal produttore, il quale, secondo il nuovo regolamento europeo, deve anche provvedere a un controllo interno della produzione. Questi dispositivi servono per proteggere da danni lievi che non causano conseguenze irreversibili: le lesioni superficiali, il contatto con detergenti poco aggressivi o il contatto prolungato con l’acqua, il contatto con superfici calde di temperatura non superiore a 50 °C, l’esposizione ai raggi solari, le condizioni atmosferiche non estreme. A titolo di esempio, si citano: occhiali da sole, guanti da giardinaggio, copricapo leggeri, ecc.

Alla terza categoria appartengono i dispositivi che proteggono la vita del lavoratore da un danno irreparabile (la morte), o grave e permanente (paralisi, cecità, ecc.). La norma specifica che i DPI di terza categoria devono essere marchiati CE, devono essere utilizzati solo da personale addestrato mediante corsi di formazione che richiedono aggiornamento continuo (ogni cinque anni) e devono essere certificati da un organismo notificato. L’organismo deve anche provvedere a un controllo interno della produzione e all’effettuazione di test a campione sul prodotto. Inoltre, il produttore deve garantire la qualità del processo di produzione poiché ogni dispositivo deve essere conforme al tipo omologato.

Indossando un dispositivo di terza categoria si è protetti contro i rischi procurati dagli agenti biologici nocivi, dalle radiazioni ionizzanti, dagli ambienti con temperature tali da causare effetti comparabili a quelli di una temperatura dell’aria pari o superiore ai 100 °C o pari e inferiore a -50 °C, dalle cadute dall’alto, dalle scosse elettriche, dall’annegamento, dalle sostanze e miscele pericolose per la salute, dalle atmosfere carenti di ossigeno, dal rumore. Infine, la norma europea inserisce in questa categoria anche i dispositivi che offrono protezione contro i tagli causati da seghe a catena portatili, dalle ferite provocate da proiettili o coltelli e dai getti ad alta pressione. Di questa categoria fanno parte, ad esempio, gli indumenti ignifughi, la cintura di trattenuta, l’imbracatura di sicurezza per lavori in quota, le maschere respiratorie con filtri diversi in base al tipo di inquinante, gli autorespiratori, gli inserti auricolari e le cuffie antirumore (devono assorbire le frequenze dannose per l’udito e non quelle necessarie per la comunicazione!), gli schermi e gli occhiali per la saldatura ad arco.

Infine, alla seconda categoria appartengono tutti i DPI che non rientrano nelle altre due e devono proteggere da rischi di media entità. Questi dispositivi devono essere marchiati CE, certificati da un organismo notificato ed è necessario un controllo interno, a campione, della produzione come per i dispositivi di III categoria. Qualche esempio? Indumenti e accessori ad alta visibilità, occhiali di protezione contro i raggi X e le radiazioni ultraviolette e infrarosse, giubbotti di salvataggio in mare, zattere autogonfiabili, mute e guanti da sub, ramponi per ghiaccio, calzature e indumenti che non rientrano nelle altre due categorie, ecc.

DPI: quali sono gli obblighi previsti per legge?

Il D.Lgs. 81/08 ha introdotto obblighi e responsabilità per i soggetti con compiti di sicurezza, ma quali sono, di preciso, questi obblighi? A chi spetta la scelta dei DPI? Chi ne risponde?

L’art.77 del D.Lgs. 81/08 conferisce al datore di lavoro il compito di scegliere e consegnare i DPI ai lavoratori dopo averli informati, formati ed eventualmente addestrati. Il datore di lavoro deve, in primis, effettuare l’analisi e la valutazione dei rischi che non possono essere evitati con altri mezzi, in seguito individuare le caratteristiche necessarie dei DPI affinché questi siano adeguati ai rischi e, infine, individuare le condizioni in cui un DPI deve essere usato (in funzione dell’entità del rischio, della frequenza di esposizione al rischio, delle caratteristiche del posto di lavoro e delle prestazioni del DPI ovvero la categoria di appartenenza). Al datore di lavoro spetta altresì l’obbligo di mantenere in efficienza i DPI e assicurarne le condizioni di igiene, informare il lavoratore in merito ai rischi dai quali il DPI lo protegge e provvedere a una formazione adeguata, se necessario uno specifico addestramento, per i lavoratori circa l’uso dei dispositivi stessi. L’art. 77, comma 5, del D.Lgs. 81/08 ricorda che l’addestramento è indispensabile per i DPI di terza categoria e per i dispositivi di protezione dell’udito.

Una volta scelti i DPI e consegnati ai lavoratori, cosa devono fare questi ultimi? Devono sottoporsi al programma di formazione e addestramento previsto dal datore di lavoro, devono indossare i dispositivi e prendersene cura senza apportarvi modifiche. Al termine dell’utilizzo, i DPI devono essere riconsegnati e qualora il lavoratore abbia riscontrato dei difetti, è tenuto a comunicarli immediatamente al dirigente o al preposto.

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