I sintomi di questo tumore sono spesso ignorati e scambiati per disturbi minori. Ancora oggi il 75% dei casi viene diagnosticato in stadio avanzato, con un conseguente peggioramento della prognosi. Una diagnosi precoce porterebbe invece a un aumento delle possibilità di sopravvivenza. Quando il tumore è diagnosticato in uno stadio iniziale ed è ancora confinato alle ovaie, il 90% delle pazienti ha infatti probabilità di sopravvivere per più di cinque anni. Se la diagnosi viene fatta in stadio avanzato, le possibilità diminuiscono drasticamente, riducendosi fino al 27%.

La prevenzione insomma come sempre è la parola chiave. Il test della presenza della mutazione genetica BRCA e BRCA1 è fondamentale per fare la prevenzione. Consente infatti di identificare persone sane però a elevato rischio, che possono essere indirizzate verso percorsi di screening e in casi selezionati anche verso interventi chirurgici profilattici. È molto importante: ci sono alcune Regioni purtroppo in cui non è accessibile o è molto difficile sottoporsi a questo test.



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