Se conoscete un’imprenditrice o una top manager di azienda, una influencer o una ricercatrice italiana che non sia solo un’eccellenza del mondo tecnologico, ma possa essere considerata una vera e propria role model, è il momento di fare i nomi. E questo vale anche se pensate che il nome giusto sia il vostro.

Arriva anche in Italia InspiringFifty, l’iniziativa europea, fondata nel 2015 da Janneke Niessen e Joelle Frijters, che seleziona le 50 donne più influenti nel mondo della tecnologia con l’obiettivo di far conoscere alle giovani italiane professioniste qualificate che hanno fatto la differenza, perché diventino modelli di riferimento e fonti di ispirazione. Le selezioni sono aperte fino al 30 settembre, le candidate possono essere fondatrice di un’azienda tecnologica, manager (C-level: diretto riporto dell’Amministratore Delegato) in un’azienda tecnologica, chief information officer, chief technology officer o chief digital officer in un’azienda, opinion leader, docente o ricercatrice universitaria, o politica. Devono essere basate in Italia o essere di nazionalità italiana.

bonomoAmbassador e organizzatrice di questa prima edizione italiana è Paola Bonomo, investitrice Italian Angels for Growth, già Inspiring Fifty in una delle passate edizioni e una dei dodici componenti della giuria (composta da professionisti uomini e donne) che sceglierà le cinquanta donne che parteciperanno all’edizione europea del 2019.

poggialiAssicurare una maggiore diversity (di genere, di età, di cultura, ecc.) in azienda passa per due step fondamentali – afferma Barbara Poggiali, non executive director di diverse società quotate e membro della giuria – Il primo è reclutare da una più ampia base di candidati e il secondo è formare e seguire le persone in modo che possano acquisire sempre maggiore responsabilità all’interno della loro organizzazione e fungere poi da role model, innescando un circolo virtuoso. Per ottenere dei risultati tangibili, ci si deve porre degli obiettivi quantitativi, che poi devono essere effettivamente misurati”.

laura-cioli-633x350Laura Cioli, amministratore delegato di GEDI Gruppo Editoriale, anche lei membro della giuria italiana dichiara: “Qualche passo avanti è stato fatto. Il bacino è più ampio che in passato, ci sono alcuni role model, la forte intensità di innovazione e l’esigenza di competenze “scarse” stanno limitando il consueto riferimento a figure consolidate. Mi piace pensare che per queste ed altre ragioni la tecnologia possa diventare un modello virtuoso per altri ambiti”.

Secondo dati Microsoft Italia, partner dell’iniziativa, il 45% delle studentesse italiane è alla ricerca di modelli di riferimento femminili, particolarmente in ambito Stem: il 73% delle ragazze preferisce donne scienziate e professioniste a personaggi famosi (Fonte: European Girls in Stem, 2018). Per informazioni consultare il sito: www.inspiringfifty.com/nominations-italy-2018.






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