«Questo è l’ultimo post sulla pagina di Jarrod Lyle». Lutto nel mondo dello sport – e non solo – per la morte del golfista australiano, classe 1981, che si arrende alla leucemia dopo una battaglia di quasi vent’anni. Raccontata sui social dove, aiutato dalla moglie Briony, teneva tutti aggiornati sul suo stato di salute: la foto conclusiva, che lo ritrae sul letto di ospedale insieme alle due figlie, ha commosso il web. «Ha combattuto la sua guerra con coraggio e in questa lotta è stato circondato dall’amore».

LEGGI ANCHE

Francesco Molinari, il volo del campione

Aveva appena 17 anni, infatti, quando Lyle ha accusato i primi sintomi della malattia: due anni di cure intense e una vittoria che gli ha aperto la carriera sui campi da golf. Professionista dal 2004, entra nel PGA Tour tre anni più tardi e vince pure due tornei del Nationwide Tour: amato e rispettato dai colleghi del circuito, non diventa un top player anche per colpa della malattia che nel 2012 fa capolino per la seconda volta, poco dopo la nascita della prima figlia. Altre cure, altra guerra, altra vittoria.

Nel novembre 2013 ritorna al golf professionistico nell’Australian Masters, il peggio sembrava passato. Purtroppo però l’estate scorsa gli esami del sangue di routine evidenziano valori sballati e arriva la terza triste notizia: ancora leucemia. «Questa potrebbe essere la mia ultima foto con la testa piena di capelli», aveva scritto lui prima di iniziare un nuovo ciclo di chemio postando una foto col sorriso. Che non ha mai perso, nemmeno nei corridoi del Royal Melbourne Hospital, tra macchinari e medicine.

«Lo ricorderemo come una persona piena di gioia e determinazione», ha dichiarato il numero tre del mondo Justin Rose. Sulla stessa lunghezza d’onda il campionissimo Rory McIlroy, che ha twittato: «Il coraggio che ha dimostrato durante la sua battaglia sarà fonte d’ispirazione per tutti, Jarrod ha reso il mondo un posto migliore». Un messaggio arriva anche dall’italiano Francesco Molinari, fresco campione del British Open: «E’ un momento difficile per tutto il tour, ci ha lasciati una persona davvero speciale».

Jarrod, «il guerriero circondato d’amore».

LEGGI ANCHE

Lo sport piange Ellie Soutter, talento dello snowboard



Continua a leggere