Ventotto anni d’amore festeggiati nel gennaio scorso: mai sposati, con tre figli e un vissuto a volte difficile, per la «coppia più stabile del cinema francese», come viene definita Oltralpe. Eppure tutto sembrava dividere l’icona di bellezza e trasgressione Charlotte Gaisbourg dall’attore-regista Yvan Attal, l’uomo della porta accanto: normale, privo di quel carisma che non fa certo difetto alla compagna.

Cupido lanciò la sua freccia nel 1990 sul set del film cult Un mondo senza pietà di Eric Rochard, dove entrambi avevano ruoli di secondo piano. Lei aveva 19 anni e ne dimostrava 15, «parlava con un filo di voce ed era di una timidezza patologica», ricorda Yvan Attal, che all’epoca aveva 27 anni. «Aveva appena perso suo padre. Era totalmente chiusa in se stessa. In macchina, guardava fuori dal finestrino, a piedi camminava con la testa dentro le spalle e quando parlava, con un filo di voce, non si capiva una parola. Ero innamorato cotto, altrimenti non avrei potuto sopportare una situazione così difficile», ha detto l’eterno fidanzato di Charlotte a Vanity Fair, che avrebbe voluto convolare a giuste nozze con la madre dei suoi tre figli, ma quando glielo ha chiesto solennemente, in diretta televisiva, il 13 giugno del 2013, dopo essere stato decorato con la Legion d’honneur, la musa di Lars Von Trier ha declinato gentilmente dicendo: «Je ne veux pas» («Non voglio), lasciandolo di stucco.

Charlotte vuole che tutto rimanga immutato con il suo compagno di una vita. «Stiamo insieme da 26 anni e tocco ferro, ça va très bien fra noi», ci ha detto in un’intervista, l’anno scorso. «In amore non si è mai sicuri di niente, ma penso che con Yvan sia una bella avventura che continua», aggiunge l’attrice, che ammette di «non essere capace di vivere da sola»: «Non saprei immaginarmi un solo giorno senza Yvan e i ragazzi. A 19 anni sono uscita da casa di mia madre, per vivere con lui e non sono mai tornata indietro».

«Il segreto della nostra coppia? La libertà che ci concediamo. Non mi permetterei mai di mettere bocca nelle scelte private e professionali di Charlotte», ha detto Yvan Attal, che nel suo film Mia moglie è un’attrice ha espresso il suo disagio nel vederla fra le braccia di altri uomini.
Ma lei ha sorvolato e non si è mai privata di scelte cinematografiche a dir poco «impudiche», come le ha definite, scegliendo ruoli estremi, come quello della ninfomane in Nymphomaniac di Lars Von Trier, il regista danese che «le ricorda molto suo padre»: l’ultra trasgressivo Serge Gainsbourg.

«Ho scelto di lavorare con Lars per la sua capacità di portarmi su territori fuori dal comune senso del pudore, che non sapevo autorizzarmi a esplorare da sola», ha detto a Vanity Fair la mamma di Ben, 20 anni, Alice di 15 e l’ultima, Jo, di 6, l’enfant della riconciliazione, dopo una crisi di coppia che avrebbe potuto buttare all’aria la storia d’amore di una vita.«Sono stato l’amante di Charlotte Gainsbourg, non solo sul set», aveva sbandierato Peter Doherty, che nel 2012 aveva girato con lei a Londra Confession d’un enfant du siècle.

L’avventura adultera non ha retto a lungo, secondo i dettagli del “gentleman” che aveva precisato: «Lo abbiamo fatto nella mia casa di campagna, il tetto stava per crollare, faceva un freddo intenso, pioveva sul letto e sui divani… Charlotte non ha retto e dopo 4 giorni è tornata a Parigi dal marito».
Marito che «accetta tutto, basta che non la veda», ha detto recentemente a chi gli chiedeva se non soffrisse di crisi di gelosia. «Non voglio sapere cosa fa mia moglie, ho smesso di vedere i film dove fa sesso con gli attori. 
Perché una cosa è certa: se torna sempre da me vuol dire che ne vale la pena».

E forse ha ragione, perché durante la loro ultima apparizione, sul red carpet della cerimonia dei Molière, a Parigi, sono apparsi innamorati e complici come il primo giorno. «Le coppie sono fragili», ha detto Charlotte. «Niente è mai acquisito. Ma è proprio la paura e l’insicurezza a darci la voglia di ritrovarsi».
Per loro la ricetta ha funzionato.

LEGGI ANCHE

Charlotte Gainsbourg e Yvan Attal, un mondo di libertà con un pizzico di follia

LEGGI ANCHE

La dolcezza di mamma Charlotte Gainsbourg

 



Continua a leggere