Prendi un’icona del pop con quasi 90 milioni di follower su Twitter, prendi una delle riviste di moda più prestigiose al mondo, prendi la cover del suo numero di settembre (la ‘September Issue’, la piu importante dell’anno): è la ricetta di Vogue UK in questi giorni in edicola.

In copertina, con uno styling dal forte impatto cromatico, spicca il primo piano di Rihanna: labbra amaranto, ed un paio di sopracciglia finissime, così alte e arcuate da ricordare inevitabilmente le dive degli anni ’30.
Un beauty look forse estremo, che vuole stupire e catturare l’attenzione e dove, considerando il magazine che lo ospita, di certo nulla, ma proprio nulla, è lasciato al caso.

e05e4f45-dc5b-4758-b5a9-0bd220f9af37Allora viene da domandarsi se davvero dietro la scelta di queste sopracciglia che sono già oggetto di discussione, non si celi il segnale su una nuova tendenza beauty che farà presto la sua comparsa. In fondo, dopo anni di sopracciglia nere e spesse simili a strisce asfaltate, esibite dalle Instagram influencer di tutto il mondo, è plausibile un cambio di marcia.

E’ tuttavia difficile immaginare che questo trend possa davvero prendere piede: si tratta di un disegno troppo particolare, che richiede una certa personalità e abilità per essere interpretato con successo, senza considerare che la forma delle sopracciglia modifica anche la nostra espressione, e non a tutte può donare questo sguardo artificiale e spalancato.

Non dimentichiamo che le sopracciglia, prima ancora che terreno di sperimentazione estetica, sono uno degli strumenti di comunicazione sociale più importanti nella storia dell’evoluzione umana. E la loro forma parla anche del nostro carattere.

Ma dobbiamo fare i conti con l’inevitabile ciclicità delle mode: troviamo precedenti nella storia del beauty, e notiamo che quando scende l’ottimismo sale il sopracciglio.

7a049ea3-c33c-45d3-bcf6-f4e4daf6caa6Durante gli anni ’30, segnati dalla grande depressione del ’29, le donne in piena crisi economica avevano un grande desiderio di femminilità e glamour, e lo vivevano sognando con i musical interpretati da Ginger Rogers che danzava con Fred Astaire in abiti bianchi, fluidi e svolazzanti, ed esibiva sopracciglia superdepilate e molto arcuate che le conferivano un’espressione delicata e inoffensiva.

b8484562-458b-4c8b-a221-13c5376cb430E che dire degli anni ’70, segnati dalle contestazioni giovanili e dalle crisi petrolifere, dove s’impose un modello estetico ispirato alla giovinezza e dove l’occhio ‘oversize’ (come lo sguardo stupito e innocente della bambina) diventava campo di sperimentazione con colori, disegni, ciglia finte in versione XL e sopracciglia molto depilate e alte. Dalla baby modella Twiggy a Donna Summer, icona della disco music del periodo, lo sguardo sembrava spalancarsi davanti ad un mondo dalle mille incertezze.

E mentre nei vigorosi anni ’80 caratterizzati dal ‘power dressing’ e dell’edonismo reaganiano, le donne in carriera si buttavano nella mischia lavorativa con tailleur dalle spalline super imbottite e sopracciglia folte e diritte a sottolinearne grinta e assertività, negli anni ’90, afflitti da insicurezze di carattere politico ed economico, nonché dall’avvento dell’AIDS, l’abbigliamento si fece minimale e più informale, e le sopracciglia tornarono ad assottigliarsi ed arcuarsi, conferendo alle donne uno sguardo perpetuamente ‘sorpreso’.

E così arriviamo ai giorni nostri. La moda attuale si ispira fortemente agli anni ’30: colori chiari, abiti dai tagli sbiechi e fluidità raffinate, un’elegante praticità, perché c’è ancora voglia di femminilità e glamour. E tuttavia queste sopracciglia alla Garbo sfoggiate da Rihanna, depilate e ridisegnate, così poco realistiche tanto da conferirle un che di distaccato, magari sono il seme di una nuova estetica che ci vorrà bambole inespressive e omologate, con occhi che vedono ma non possono esprimere emozioni.

Chissà, forse perché siamo costrette a vivere il momento senza poter pensare al domani.






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