Alcuni, guardandoli, potrebbero giudicarli delle declinazioni di moda dei quadri dell’Arcimboldo, il pittore milanese vissuto nel Cinquecento che componeva ritratti con frutta, ortaggi, animali e fiori. In effetti, i cappellini couture di Deirdre Hawken non si trovano in boutique, ma custoditi in alcune delle collezioni museali di moda più importanti del mondo, a partire dal Costume Institute del Metropolitan di New York fino al Victoria & Albert di Londra e il Philadelphia Museum of Art.

A rendere speciali i cappellini della designer britannica, nata nel 1945, è sia la loro ispirazione sia la loro fattura. Deirdre, infatti, ricrea in miniatura alimenti, dolci, insalate, piatti a base di pesce, box di caramelle, così realistici da sembrare pronti per essere gustati. Il taffetà di seta, che lei tinge personalmente per raggiungere le sfumature di colore più vicine a quelle della natura, si trasforma in foglie di un cavolfiore che ha la polpa fatta di centinaia di microperle, come nel cappello creato nel 2013 ed esposto al Met.

Il cappellino di insalata di legumi nella collezione dei Victoria&Albert Museum di Londra.

Oppure in una scatola di sardine, un’insalata di legumi (quest’ultimo cappello è nella collezione del V&A di Londra), un’esplosione di caramelle gommose. Velluto e pelle hanno dato vita a una delle sue più recenti creazioni, il Summer Pudding headpiece, a forma di goloso dolce coperto di frutti di bosco.

Il “Cauliflower hat” esposto al Met di New York

Deirdre nasce come costumista teatrale con un diploma alla Central St.Martins, e la sua è un’arte non esattamente commerciale, come lei stesso ha ammesso. In un’intervista dello scorso anno, alla giornalista che le chiedeva quale fosse la sua sfida più impegnativa, ha risposto candidamente: «Vendere le mie creazioni». Se passando da Londra volete supportare il suo atelier, lo trovate al 74 di Lee High Road. (Ch. B.)

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