Ad attenderlo a Londra c’è un pallone aerostatico, un pupazzo gigante di un bebè con la sua faccia che campeggia a due passi dal Parlamento, ma Donald Trump non lo sfiorerà nemmeno. La capitale inglese lo attende pronta alla protesta venerdì 13 luglio nel pomeriggio contro le sue politiche sui migranti e il sessismo. Sono stati raccolti fondi per oltre 22 mila dollari e migliaia di firme in rete per il pallone gigante che l’amministrazione della città, non proprio amica di The Donald, ha accettato di far volare.

Il presidente americano lo sa e non ci andrà, se non di passaggio. Gli impegni sono altrove. Lo aspetta la regina per il tè al Castello di Windsor. Tre cose che più inglesi non si può per l’uomo che ha fatto di «America First» il suo motto.

CHI
Il 45esimo presidente degli Stati Uniti Donald Trump, eletto nel 2016 e in politica da poco prima, incontra la più longeva monarca inglese Elisabetta II, meglio della regina Vittoria e del suo predecessore Giorgio IIi, la cui pazzia, narra la leggenda, sarebbe dovuta proprio alla perdita delle ricche colonie americane che giusto una settimana fa ricordavano la loro indipendenza con i fuochi d’artificio del 4 luglio. Trump ha 72 anni, la regina venti di più. Lui era un bambino nel 1952 quando lei è salita al trono e si è vista passare davanti quasi tutti i presidenti americani. First Lady comprese. Con Trump ci sarà la moglie Melania.

QUANDO
L’appuntamento è per il tè, quindi nel pomeriggio (alle 17 probabilmente), di venerdì 13 luglio. La data e l’ora non sembrerebbero propizie. Almeno non per i superstiziosi, ma non c’erano altre possibilità fra il vertice Nato e l’appuntamento con Putin che scandiscono l’agenza europea di Trump. Il presidente americano è atteso in Inghilterra già dalla tarda mattinata di giovedì 12 per vedere la nuova ambasciata statunitense a Londra (già criticata perché troppo costosa e usandola come scusa per far saltare una precedente visita) e quindi andare a cena a Blenheim Palace nell’Oxfordshire ospiti della premier Theresa May. Il presidente e la moglie dormono a Winfield House in Regent’s Park, residenza dell’ambasciatore Usa a Londra. Ancora appuntamento con Theresa May venerdì mattina a Chequers, residenza di campagna dei primi ministri inglesi. Da qui andrà all’appuntamento con la regina e poi volerà in Scozia, pare per giocare a golf nel fine settimana prima di incontrare Putin domenica in Finlandia.

DOVE
Sua maestà attende Trump al castello di Windsor che sarà chiuso ai visitatori per tutta la giornata. Quella del presidente americano non è una visita di stato, quindi niente Buckingham Palace, ma una working visit, un impegno di lavoro. Sono comunque due capi di stato e nel cortile quadrangolare passeranno in revisione la guardia d’onore. I soldati suoneranno l’inno statunitense.

COME
Secondo le regole del galateo, scritto e non, non si va a incontrare la regina. Anche se si è il presidente degli Stati Uniti si è presentati alla regina. Gli uomini devono chinare il capo, le donne fanno un leggere inchino. La regina si chiama Vostra Maestà la prima volta e poi Ma’am. Se ci sarà stretta di mano sarà solo su iniziativa di Elisabetta, mai l’ospite deve essere il primo a darla e mai deve stringere troppo la presa. Non si parla se non interpellati, non si danno mai le spalle e si evita di toccare i membri della famiglia reale. Ovviamente non si risponde al telefono e non si twitta. Bisogna essere puntuali, il ritardo non è consentito, ma neanche l’anticipo. Decide la regina quando è ora di andarsene, nessuno lo può fare prima di lei.

PERCHÉ
Perché non si va in Inghilterra, da capo di stato senza passare da sua maestà che è capo di Stato, pur non avendo funzioni politiche autonome. È lei a incaricare il primo ministro della coalizione o partito uscito vincente dalle elezioni, ma poi non si esprime mai direttamente su questioni politiche o di governo. Il suo mestiere, ce lo ha spiegato bene la serie The crown, è quello di stare zitta. Ospitare è invece nelle sue prerogative. Lo ha già fatto con molti presidenti, ne ha incontrati 11 su 12. A Windsor sono andati Obama nel 2016, quando incontrò anche il principino George in vestaglia, George W Bush nel 2008 e Ronald Reagan che, nel 1982, andò a cavallo con la regina.

LEGGI ANCHE

La regina Elisabetta incontrerà Trump (e potrebbe succedere di tutto)

LEGGI ANCHE

Ecco perché la regina non andrà al battesimo di Louis

LEGGI ANCHE

La marcia rosa punta alla Casa Bianca

LEGGI ANCHE

Se Susan Sarandon incontra la regina (e non rispetta il protocollo)

LEGGI ANCHE

Thomas Markle: «Perché la regina vuole incontrare Trump e non me?»

LEGGI ANCHE

Garter Day 2018, tra grandi assenti e una certezza: la regina

LEGGI ANCHE

65 anni dall’incoronazione della Regina Elisabetta: storia di un’icona

LEGGI ANCHE

Emmanuel e Brigitte Macron, «noi siamo una cosa sola»



Continua a leggere