Sono le 22.55 di martedì 10 luglio, e dopo essermi concessa una rapida cena a base di bistecca e insalata mi accingo a scrivere il mio post settimanale per Alley. Quanti di voi mi stanno facendo compagnia? Chi cioè sta ancora lavorando, a quest’ora? Da casa, o dall’ufficio, nell’era delle connessioni always on capita a tutti di fare tardi e di lavorare di più. Già, ma quanto di più? Quale è il vostro orario medio di lavoro settimanale? In questo momento io, per esempio, vorrei essere una tedesca: secondo l’ultimo sondaggio di ReportLinker, in Germania si lavora in media 26 ore alla settimana.

Certo, direte voi, il dato potrebbe essere falsato dall’alto numero di part-time e di cosiddetti mini-job che vanno per la maggiore fra le donne tedesche. E allora vorrà dire che mi accontenterei di diventare una giornalista norvegese: a Oslo il 63% delle persone lavora tra le 35 e le 39 ore alla settimana. Tutta la Scandinavia, la roccaforte del welfare socialdemocratico, in realtà è terra equilibrata, con il 58% dei danesi e il 47% dei finlandesi che non superano le otto ore di lavoro al giorno.

La patria dell’orario ridotto, si sa, è però la Francia, che nel lontano 2002 approvò la Loi Travail che fissava la settimana lavorativa a 35 ore: solo con un contratto collettivo negoziato un’impresa poteva pensare di alzare anche solo di un minuto l’orario dei propri dipendenti. Gli effetti di questa normativa francese sopravvivono ancora oggi, se solo il 14% dei francesi dichiara di lavorare tra le 40 e le 44 ore alla settimana.

Dove abitano i più stakanovisti del mondo? Non indovinereste mai: in Romania. Dove il 95% della popolazione attiva – praticamente tutti i rumeni – dichiara di lavorare fino a 49 ore alla settimana. Considerando una settimana lavorativa di cinque giorni, fanno ben 9,8 ore al giorno tutti i giorni. Anche i turchi quanto a ritmi si difendono: il 56% di loro sostiene di fare esattamente come i rumeni. Mentre il Messico, con una media di 43 ore lavorate alla settimana, contro ogni luogo comune si rivela assai meno sfaticato dei vicini a stelle e strisce, dove la media settimanale degli impiegati è di sole 34 ore alla scrivania.

Un record, però, noi italiani ce lo abbiamo. Non nella settimana, ma negli anni di lavoro. Tra tutti i Paesi europei, siamo quello che resistono più a lungo nello stesso posto di lavoro. In media, 12,3 anni di anzianità aziendale. Al momento, io ho superato sia i 12 anni che le otto ore giornaliere. Per cui buonanotte. Con l’augurio che le nostre settimane siano sempre più francesi.

cannelavoro






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