Parigi val bene una mossa. Da parte di Gigi Buffon la mossa azzeccata è stata quella di presentarsi alla presentazione ufficiale del Psg con Ilaria D’Amico, la sua compagna, diva della tivù italiana.

L’indice di gradimento di Gigì e Ilarià, rigorosamente con l’accento, coppia che riassume sport e fashion, in Francia è già altissimo, e i due stanno spodestando velocemente un’altra italiana, la Carlà di Nicolas Sarkozy.

E così, al Parco dei Principi si è presentata anche lei, Ilaria D’Amico, con due dei tre figli di Gigi, Louis Thomas e David Lee, avuti dalla precedente compagna Alena Seredova.

Buffon a quarant’anni – dribblando la pensione – ha scelto Parigi perché «ho bisogno di nuovi stimoli», e ora dopo diciassette anni di Juventus è il nuovo «Gardien de But de Psg». Ha spostato in là il paletto dell’ambizione, facendo inversione a U sul viale del tramonto. Un anno di contratto a 4 milioni netti, opzione per la seconda stagione, la possibilità di fare da testimonial al Mondiale di Qatar 2022, organizzato dai principi sauditi del Paris Saint Germain.

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Intanto pausa di riflessione professionale per Ilaria, che ha declinato l’offerta di condurre «Sky Calcio Show» la domenica pomeriggio (al suo posto è pronta a subentrare Diletta Leotta), interrompendo così una lunga storia d’amore e di pallone con l’Italia, quindici anni inframmezzati solo da due pause maternità (è madre di Leopoldo Mattia Buffon e di Pietro Rocco Attisani, nato dalla relazione con il precedente compagno).

Alla coppia inizialmente è stata offerta una villa a Bougival, piccolo comune a ovest di Parigi, dove abitano per lo più artisti (viene infatti definita «La collina degli impressionisti») e in cui si gode di grande tranquillità: è il quartiere dove abita Neymar, il fuoriclasse brasiliano che sarà compagno di Buffon. Ma Gigì e Ilarià hanno scelto (e già acquistato) un attico al XVI arrondissement di Parigi, tra lo stadio dove Gigi vuole dimostrare di essere ancora il numero uno al mondo, il Parco dei Principi, la Fondazione Corbusier e il Parco Bois de Boulogne, dove portare nel giorno libero tutta la figliolanza.

In realtà, come hanno sottolineato i giornali francesi, Gigi alla Francia era legato da un destino geografico: a poco più di 200 km da Parigi esiste, nel dipartimento della Côte-d’Or, un paesino di 171 abitanti che porta già il suo nome: Buffon.

E così Gigi XL è già re di Francia, come succede nel video del Psg, dove il portierone è accompagnato allo stadio da un corteo di Vespa mentre nell’aria risuona l’inno italiano. XL anche nel senso di 40, come gli anni, e della taglia, da supereroe, come lo stanno dipingendo i francesi, che in una trasmissione tv ne hanno celebrato l’elettrocardiogramma, a dimostrazione della sua (super)potenza.

Fa niente se il francese con cui si è presentato è una rivisitazione moderna del «Noio volevòn savuàr» di Totò e Peppino, c’è un cuore italiano che batte sotto la Tour Eiffel.

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