Dopo tante tiritere, l’affare è stato concluso: Ronaldo è finalmente alla Juventus, con un’operazione che è la più importante della storia del calcio: c’è stato un giro di soldi sui 400 milioni di euro, di cui, a Cr7, ne andranno 30 all’anno, per 4 anni.

Ma come sarà ora la sua vita? Ci siamo divertiti a immaginare una giornata tipo, a cominciare dalla sveglia, che quando suona, in casa Ronaldo, Cristiano ha già gli occhi aperti, ovviamente. E’ abituato ad arrivare in anticipo rispetto a qualsiasi cosa lo circondi, avversari e sveglie comprese.

Si guarda intorno: deve prendere confidenza con la nuova camera. Anzi, a dirla tutta deve ancora decidere dove sistemare la sua macchina aerobica progettata dalla Nasa che simula gli effetti della corsa in assenza di gravità: non è stato facile svuotare la suite che aveva a Valdebebas, il centro sportivo del Real Madrid, ora ci sono strani oggetti sparsi per la casa.

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Passa a fianco al suo simulatore di Formula Uno e guarda dalla finestra, la stessa dalla quale in passato si sono affacciati Zidane e Cannavaro. Dalla maestosa villa di strada San Vito a Revigliasco si vede tutta Torino, la nuova città di CR7. Il trambusto della sera prima allo storico ristorante del Cambio lo ha infastidito: certo, ama i tifosi, ma quando cena preferisce la privacy. E invece tutti a fare foto, come il pomeriggio al Museo Egizio, dove era stato con Cristiano Jr.: fan scatenati, non è bastato neppure l’apposito cordone di polizia.

«Speriamo oggi alla sfilata la situazione sia più tranquilla», dice infilandosi i calzini, sempre prima il destro per superstizione. Mister Allegri ha dato a tutti una giornata di riposo, lui la sfrutterà per farsi un giro a Milano: tra sponsor ed eventi vari, il portoghese capita spesso sotto la Madonnina. Prima però si fermerà in gran segreto all’autodromo Nuvolari, poco distante da Pavia, sul quale proverà il nuovo gioiello della scuderia privata: una Ferrari edizione limitata che è stata confezionata su misura per il suo arrivo alla Juventus.

La sua Georgina è tornata momentaneamente in Spagna coi gemelli e la piccola Martina, lui è rimasto in Italia col primogenito di 8 anni, che ha già iscritto ad una scuola calcio in zona Venaria e al quale ha promesso che appena avrà un weekend libero lo porterà a Gardaland. Deve sbrigarsi, all’ora di pranzo lo aspettano al Botinero, il ristorante dell’ex interista Zanetti, poi in zona Tortona alla sfilata di Armani, brand per il quale è stato testimonial. Una mezz’oretta in palestra, due bracciate in piscina (ha tutto in casa) e poi via in auto.

Con la sua inconfondibile metodicità passa da un appuntamento all’altro: petto di pollo e acqua per pranzo, sorrisi e brillantina sotto la passerella. A metà pomeriggio è atteso al Consolato portoghese, poco dietro San Babila, così con la macchina passa vicino ai Navigli e buttando l’occhio fuori dal finestrino legge l’insegna Bahama Mama, un centro estetico che gli ricorda che deve quanto prima sfoltirsi le sopracciglia. Vorrebbe fermarsi, ma non ha tempo. Fosse per lui, amante sulla cura del corpo, entrerebbe anche alle terme di Porta Romana.

Tra l’altro quel simbolo, QC, lo aveva già visto la settimana prima quando era andato a rilassarsi in una spa a Pré Saint Didier con la sua dolce metà. Adesso però è il momento di stringere mani e alle 20, in pieno stile milanese, si presenta ad evento-aperitivo in zona Moscova, da Radetzky: ci sono anche Belén e Iannone per scattare un selfie, poi un saluto all’ex collega Materazzi che ha appena chiuso la saracinesca del suo Space23. Poco più in là, in una vetrina, legge Buttero e nota un paio di texani: per un attimo si immagina un cowboy.

Per scappare dalla ressa che si è creata, più che un cavallo servirebbe il suo jet, che è «posteggiato» a Caselle, pronto per la prossima vacanza al mare. Gli hanno parlato bene della Liguria, ha in mente di andarci presto. In Italia ogni giorno ha qualcosa di nuovo da fare: ai tifosi della Juventus basta che non smetta pure di segnare.

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