Niente da fare, l’Islanda è stata eliminata dai Mondiali. A nulla è servito il tifo del milione di follower di Rurik Gislason, il giocatore eletto a gran voce sui social il più bello del torneo in Russia. Un esercito di fan, oltre il triplo degli abitanti della piccola isola scandinava, che speravano di passare il turno dopo il convincente esordio con l’Argentina, ma si sono dovuti arrendere di fronte a Nigeria e Croazia. Chi, salvo sorprese, continuerà invece la competizione fino in fondo è la Germania campione in carica.

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Ed è proprio nello spogliatoio dei tedeschi che si nasconde il principale candidato ad ereditare la fascia di «Mister Mondiale»: si tratta del difensore Mats Hummels, 30 anni il prossimo dicembre, in forza al Bayern Monaco e dal 2010 al centro della fortissima retroguardia della Germania. Titolare iridato quattro anni fa in Brasile e più volte paragonato a Franz Beckenbauer per il suo stile di gioco, Mats quest’anno si è però beccato una pioggia di critiche dopo la deludente sconfitta nella gara d’esordio contro il Messico.

Colpa anche di un infortunio al collo, che lo ha tenuto fuori nel fondamentale match con la Svezia, vinto all’ultimo minuto di recupero: con la Corea del Sud, molto probabilmente, tornerà al suo posto, per la gioia dei suoi tifosi personali. Solo su Instagram sono 2,3 milioni: «Da piccolo ammiravo Zinedine Zidane, sognavo di diventare come lui», ha dichiarato prima di partire per la Russia a Style. «Ricordo la doppietta che fece al Mondiale del ’98 in finale contro il Brasile, all’epoca avevo nove anni».

«L’Italia? L’eliminazione mi ha sorpreso ma sono certo che ci ritroveremo tra 4 anni, al prossimo Mondiale». Dove Mats, quindi, ci sarà ancora: le fan possono stare tranquille.

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