Non solo Matteo Salvini, anche Luigi Di Maio è ben capace di «far leva» con frasi ad effetto, di quelle che poi aprono dibattiti e alzano polveroni. Questa volta lo fa dal suo profilo Facebook: «È iniziata l’estate, e tanti italiani cominciano a farsi i conti in tasca per vedere se è rimasto qualcosa per una decina di giorni di ferie con la famiglia. Alcuni non le faranno proprio. Altri invece faranno vacanze da nababbi sullo yacht perché hanno una pensione d’oro di migliaia e migliaia di euro – in alcuni casi anche oltre 20.

000 euro netti (…). Vogliamo finalmente abolire le pensioni d’oro che per legge avranno un tetto di 4.000 / 5.000 euro per tutti quelli che non hanno versato una quota di contributi che dia diritto a un importo così alto. E cambiano le cose in meglio anche per chi prende la pensione minima, perché grazie al miliardo che risparmieremo potremo aumentare le pensioni minime».

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Che questo delle pensioni sia un tema delicato non è un mistero: la Legge Fornero è stata al centro della campagna elettorale ed è lì, con il mirino dietro la schiena, pronta a essere eliminata.

E così, il vipresidente del Consiglio, si scalda: «Quest’estate non ci sono i mondiali, ma presto avremo qualcosa da festeggiare: la fine delle pensioni d’oro e l’inizio di un’Italia più giusta».

Ma se è ormai evidente che qualcosa dovrà cambiare, è però vero che il rischio è quello di aggiungere confusione alla confusione.

Davvero si risparmierebbe un miliardo di euro come dice Di Maio? Davvero così si risolverebbe il problema delle pensioni minime? Secondo un calcolo fatto da Tabula, la società fondata da Stefano Patriarca, consulente economico di palazzo Chigi negli ultimi due governi, una riduzione di tutte le punte superiori al tetto dei 5mila potrebbe garantire una minore spesa per circa 210 milioni lordi, troppo pochi, però, per intervenire davvero su quelle pensioni troppo basse che si vorrebbero aumentare, per cui davvero servirebbe almeno qualche miliardo.

I social sono impazziti e non si fa che rispondere e ribattere a questa uscita del ministro del Lavoro. Uno su tutti, l’economista e senatore dem Tommaso Nannicini, che su Twitter risponde: «Di Maio dice che dalle pensioni d’oro recupera un miliardo, se gli va bene saranno al massimo 100 milioni. Uno zero in meno. Ma è uno zero che distingue la realtà dalla demagogia».

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