23 giugno 2018




 

E’ come incorporare, in un’unica espressione, il “Tutti per uno” e “Uno per tutti”. Ma essendoci di mezzo “l’arduo compito di tutelare e rivalutare la figura femminile in una società in cui viene ancora, tacitamente, svalutata e tenuta poco in considerazione”, questi sono (qualcosa) più dei due piccioni con un fava. L’associazione onlus “Tutte in Campo per Tutte” torna domenica 24 giugno al Centro Sportivo di Azzano San Paolo (BG, via Stezzano 33). Altra parole chiave dell’evento sono Donne Parità Integrazione Forza Determinazione Passione Cuore. “Voi chiamatele Dilettanti.. Loro Vi dimostreranno di meritare il Riconoscimento Sportivo di  Professioniste”. Nel centro sportivo per tutta la giornata gli artisti di strada, spettacoli di danza e pole dance. Diverse le madrine attive nello sport: Silvia Vicch sarà agli assoluti di nuoto italiani paralimpici a Palermo ma non mancherà con il pensiero, mentre ci saranno Ilaria Galbusera e Katia Zucchelli, Michela Bottini Calciatrice, Giulia Gatti playmaker classe ‘89 che vestirà la maglia del Lucca per la prossima stagione. E tante sorprese … sul campo.

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PROGRAMMA Dalle 10 alle 20: torneo di calcio femminile in collaborazione con Stefano Cambiaghi, direttore sportivo del settore Femminile Atalanta; torneo di basket femminile Under 13; torneo di beach volley F. 2->2; torneo di tennis femminile. Al beach volley ci saranno Ilaria Galbusera e Katia Zucchelli, giocatrici della Nazionale di pallavolo delle sorde in rappresentanza delle pari opportunità. Dalle 18  il quadrangolare serale femminile Tutte in Campo per Voi formula A7.

 

FONDI PER IL PROGETTO Tutti in campo per Tutte, attraverso i proventi della giornata, costituirà un fondo volto a sostenere il progetto didattico “Competenze Emotive” sviluppato dall’ISIS Natta di Bergamo in occasione dei laboratori emotivi dell’8 marzo a sostegno delle famiglie. Per chi volesse contribuire l’iban dell’associazione è IT 60 K 08869 52520 000000013393, l’intestazione Tutti in Campo per Tutte.

 

PARITÀ E UGUAGLIANZA “Il Progetto nasce dal desiderio di mettere al centro di tutto le emozioni, “dalla speranza di guadagnare un po’ di spazio per i nostri ragazzi, che hanno davvero tantissimo da dire a riguardo. L’idea di partenza è proprio quella di rompere quella campana di vetro all’interno della quale vengono relegate tutte le emozioni per farle fuoriuscire, per aiutare a liberarci e specialmente a

confrontarci e accettarci. In questo modo vengono frantumati tutti quegli stereotipi di genere che erroneamente considerano le ragazze troppo fragili e i ragazzi eccessivamente impassibili. Gioia, paura, disgusto, rabbia e tristezza hanno finalmente la possibilità di essere ascoltate ma non giudicate” dicono dall’associazione Viviana, Miriana, Ramona , Faith, Magda, Sara, Radik, Arianna e William. “Vogliamo vedere più donne, consapevoli di sé e delle proprie capacità, irrompere nei nostri schermi. Vogliamo che ad ognuna venga riconosciuta la figura di professionista e non dilettante anche in ambito sportivo, un diritto ad oggi riconosciuto solo al maschile. Non a caso, l’associazione crea eventi in cui le interpreti principali sono, per l’appunto, lo sport e il genere  femminile, in un susseguirsi di tornei non competitivi di calcio, basket, tennis, volley, beach volley ecc, in cui tutte indossano la stessa “divisa”: la maglia del cuore. In cui tutte condividono lo stesso obiettivo: parità e uguaglianza. Da soli non siamo niente, insieme possiamo tutto”.

 

A.Fr.



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