Sapete cos’è il runner high? È lo sballo di chi corre, quella sensazione di euforia, esaltazione che pervade il podista quando percorre (soprattutto) lunghe distanze. La corsa, lo abbiamo detto tante volte, fa bene: migliora il sistema immunitario, irrobustisce il cuore, aiuta a dimagrire, rafforza le ossa, riduce ansia e stress e riduce problemi mentali e cognitivi, incluse le demenze.

Ma la corsa, non solo fa bene, ci fa stare anche bene. Ritagliare qualche momento per poterci dedicare a ciò che ci piace davvero, considerato che spesso conduciamo una vita davvero frenetica, diventa fondamentale.

Fondamentale per staccare la spina, “detossinarci” e liberare la mente. Mens sana in corpore sano, insomma. Banale? Scontato? Può essere, ma è comunque una verità.

Ultimamente si sta diffondendo un nuovo tipo di allenamento, la mindful running, che unisce alla corsa la meditazione per restituire, passo dopo passo, la possibilità di vivere in pace con sé stessi e con l’ambiente circostante. Un metodo innovativo per abituare la nostra mente ad essere consapevole e a ritrovare sintonia con il corpo durante il movimento.

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Nike, abbracciando questa filosofia, ha voluto celebrare il lancio delle nuove Pegasus 35, iconiche scarpe presentate per la prima volta nel 1983 e tutt’oggi molto amate, con una Zen Run ovvero un momento di connessione tra corpo, mente e ambiente circostanre per vivere al meglio i benefici della corsa e raggiungere un sentimento di calma e equilibrio: attimi lunghissimi per sentirsi ispirati e più forti. Per vivere questa esperienza Nike ha scelto una location d’eccezione, il Giardino Botanico dell’Isola Madre, una delle Isole Borromee del Lago Maggiore, un’esplosione di piante rare e fiori esotici avvolti in un’atmosfera incantata.

La perfetta dimensione per liberare la mente e rinvigorire il copro.

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