«Domani arriverà lo stesso». Vasco Rossi lo dice da anni, ma è bene tenerlo a mente, in particolare nelle giornate degli esami di maturità. Chi va a fare la maturità vive la notte prima degli esami come l’ultima di un mondo. E, sempre citando il poeta di Zocca, pensa che «non basta mai il tempo», per ripassare però.

Si metta il cuore in pace il maturando. Ripassare tutto è impossibile. Sarebbe stato meglio studiare durante tutto l’anno, chi non lo ha fatto non deve però piangere sul latte versato e tentare il meglio all’esame per avere il voto più alto possibile. La promozione non è messa in dubbio: 99,5 per cento per la precisione la media dello scorso anno per quanti ammessi all’esame, che sono stati oltre il 96%.

Anche il voto conta fino a un certo punto nel resto della vostra vita. Rimane come vanto personale, ma è solo un numero e non un ritratto. Scrivendolo sappiamo bene che sono pensieri e parole che neanche sfiorano il maturando medio (sono più di 500 mila nell’ultima modello Berlinguer Fiorini con le tre prove scritte), follemente affannato nel ripasso e nella ricerca dei titoli dei temi.

Altro mito da sfatare. La ricerca è inutile. Mai i titoli sono usciti dal ministero prima del tempo, che venissero dettati, fotocopiati o proposti con il plico elettronico. La triste verità è che, anche quando esce l’argomento sperato, non ha mai davvero il taglio atteso. Più spesso esce l’inatteso. Caproni 2017 insegna. Bisogna trascorrere tranquilli la notte prima degli esami ricordando che domani è un altro giorno e c’è un’altra prova. Meglio arrivarci riposati.

Nella gallery in alto ci sono i consigli per affrontare la maturità al meglio, tutto con spunto musicale.

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