Anche l’Afghanistan ha la sua Malala. Si chiama Breshna Musazai, ha 28 anni e si è appena laureata. In comune con la giovane pachistana, premio Nobel per la Pace nel 2014 e oggi iscritta a Oxford, Breshna ha la forza di andare avanti nonostante tutto. Il coraggio di diventare un simbolo per tutte le donne e bambine (il 50 per cento non va a scuola) del suo Paese.

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Si è laureata in legge il 14 maggio scorso all’American University di Kabul. Lì dove nell’agosto del 2016, quando un commando di talebani ha colpito il campus in cui lei stava studiando. Le vittime furono sette, i feriti almeno trentacinque. Quando tutti i suoi compagni iniziarono a scappare per sfuggire ai colpi di arma da fuoco, Breshna fece lo stesso. Ma la sua corsa era frenata dalla poliomelite che aveva colpito la sua gamba e le impediva di correre. Venne colpita da un talebano, cadde a terra e si finse morta, anche quando un secondo proiettile la raggiunse al piede.

Così riuscì a salvarsi anche se perse definitivamente la gamba. Le venne offerto di trasferirsi in Canada ma lei rifiutò, decisa a restare a Kabul. Nel suo Paese, dov’era tornata insieme alla sua famiglia da soli cinque anni e dove voleva costruire il suo futuro.

Così è stato. Breshna, seduta sulla sedia a rotelle, un velo bianco sul capo, ha indossato la tunica tipica dei laureandi e ha festeggiato la conclusione del suoi percorso di studi in Legge. «L’istruzione è un nostro diritto», ha commentato alla Cnn. «È un diritto naturale, come la vita e la libertà». Con il suo sorriso mai incerto Breshna è diventata in questi mesi il simbolo delle donne che lottano per realizzare i propri sogni in Afghanistan. Così com’è stato per Jahantab Ahmadi, che dopo avere camminato per ore insieme al suo bambino, è stata fotografata mentre lo allattava durante il test d’ingresso all’università.

«Quando ero piccola spesso ero vittima di bullismo a causa della mia disabilità», ha aggiunto. «Pensavo di non essere come tutti gli altri ma oggi, grazie alla mia laurea credo davvero in me stessa». Breshna è decisa a continuare i suoi studi e a seguire un master all’estero. Continueremo a sentire parlare di lei.

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