Nome: Birkin bag «Himalaya». Età: 10 anni. Segni particolari: una chiusura in oro e diamanti. Ecco la carta di identità della borsa che ieri è stata battuta all’asta a Londra per 162.500 sterline, circa 182mila euro al cambio attuale. Stabilendo un nuovo record: è la cifra più alta mai pagata in Europa per una borsa battuta all’asta.

Se la Birkin – ispirata a Jane Birkin – è dal 1981 uno dei modelli iconici della maison francese Hermès, l’Himalaya – amatissima da star e fashion icon come Kim Kardashian e Victoria Bechkam – è una versione speciale della Birkin ( i cui modelli base, il cui prezzo parte dagli 8-9 mila euro, si possono acquistare dopo una lista d’attesa lunga mesi, in alcuni casi anni) è realizzata in coccodrillo e impreziosita, appunto, da una “serratura” gioiello. Ed è proposta in una particolare nuance ispirata proprio alla catena montuosa più alta del mondo.

Quella battuta ieri non è la Birkin più costosa nella storia delle aste mondiali: nel 2017 a Hong Kong, infatti, ne fu acquistata una per 380mila dollari, pari a 322mila euro. Nel 2015 una Birkin in coccodrillo era stata venduta per 223mila dollari.


Acquistare una borsa iconica per una cifra di questo calibro può essere considerata una vera e propria follia. Invece è un buon investimento: a stabilirlo è una ricerca condotta da Baghunter, marketplace specializzato nelle borse di lusso, secondo cui, tra il 1980 e il 2015, la Birkin ha registrato, in termini di ritorno sull’investimento, performance superiori rispetto allo S&P500 e all’oro. Con un ritorno medio annuo dell’investimento del 14,2%, contro l’1,9% dell’oro e l’11,6%  (nominale) dell’S&P500.

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