Canta, Bradley Cooper. Canta, recita, dirige. Nel remake di È nata una stella, i ruoli che Bradley Cooper ha scelto di interpretare sono tanti e vari. Eppure, nessuno è stato lasciato al caso. O così pare dal primo assaggio del film, racchiuso nel trailer che la Warner Bros. ha diffuso ieri.

L’attore, che nella pellicola è Jackson Maine, gloria del country americano, sembra essere riuscito a fare tutto. E a farlo bene. In piedi sopra il palco, le braccia aperte ad avvolgere il pubblico, gli occhi rivolti al cielo, Bradley Cooper canta. E non c’è nota stonata, non nella voce, non nell’immagine.

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Il trailer di È nata una stella si apre sul successo di Jackson Maine. Lo accarezza, raccontandone le mille sfaccettature, insieme artistiche e umane. Jackson Maine, nella pellicola, sembra dipinto come un amante del bello, un mecenate deciso a fare della timida Ally (Lady Gaga) una star. «Perché non canti le tue canzoni?», le chiede. «Perché non mi sento a mio agio. Tutti mi dicono le stesse cose: “Mi piace la tua voce, ma non il tuo aspetto”».

Gaga, nel film, porta i capelli lunghi, di un castano ramato, e i vestiti della ragazza qualunque. Non ha trucco né orpelli. Ma la voce, che nel trailer accompagna i titoli di coda, è la stessa di sempre. La voce della grande star, una voce che, con quella di Bradley Cooper, sembra sposarsi a meraviglia.

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I due, che nei cinema italiani debutteranno l’ottobre prossimo, paiono ben assortiti. Credibili, l’uno nei panni del cantante, l’altra in quelli dell’attrice, al punto da suscitare qualche buona speranza. Forse, la pellicola, terzo remake del film datato 1937, non si perderà nel confronto con le opere passate.

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