Alden Ehrenreich, volto, nell’ultimo Star Wars, di un giovane Han Solo, ha giurato solennemente che mai e poi mai avrebbe osato interpretare il contrabbandiere senza la benedizione di Harrison Ford. «Abbiamo pranzato insieme – ha dichiarato – Ed è stato di grande incoraggiamento e sostegno. Ha fatto il tifo per me», ha detto schietto Ehrenreich, che, forse, non si sarebbe aspettato di suscitare in Ford un tale entusiasmo.

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La performance del giovane attore in Solo: A Star Wars Story ha convinto Harrison Ford al punto da spingerlo a guardare il film una seconda volta.

«Harrison è entusiasta del film», ha poi rivelato il regista, Ron Howard, spiegando come l’interprete dell’Han Solo originale lo abbia chiamato per congratularsi. «Non l’ho mai sentito parlare di qualcosa in modo tanto esagerato. Mi ha detto: “Alden è stato grande, è riuscito a fare di Han Solo un suo personaggio”».

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E non c’è lode che possa suggellare meglio il film, la cui produzione non è stata altrettanto idilliaca. Solo: A Star Wars Story, nei cinema italiani dal 23 maggio, avrebbe dovuto essere diretto da Chris Miller e Phil Lord. Ma, dopo aver girato la quasi totalità della pellicola, i due sono stati licenziati. E Ron Howard ha dovuto ricominciare da capo. Senza grandi difficoltà, a giudicare dai risultati del film.

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