È bastato un post pubblicato sul sito di Huda Kattan, tra le più influenti guru social nel mondo della bellezza, per riportare al centro dell’attenzione del mondo estetico un argomento alquanto controverso: il ringiovanimento della vagina. L’articolo, che ha scatenato una grande reazione dai parte dei suoi follower per il tema trattato, approfondisce con il supporto di un dermatologo, quali sono i metodi naturali per far tornare «lei» splendida come quella di un tempo (vedi i lavaggi con l’olio di cocco e gli impacchi a base di yogurt).

Una mossa editoriale che non è piaciuta nemmeno alla giornalista Caroline Hirons dell’Independent che ha definito «un grande atto di leggerezza nei confronti del genere femminile» il post della Kattan.

Certo è che negli ultimi anni la questione del benessere intimo femminile si è trasformata in un vero e proprio manifesto di una generazione di donne che reclama il diritto a una vita sessuale appagante a tutte le età e in tutte le fasi della vita. Così, accanto ai metodi elencati da Huda Beauty, esistono oggi dei trattamenti non invasivi capaci di ridare giovinezza alla vagina come Eva, una sorta di “lifting” non chirurgico che rimodella e ridà turgore ai tessuti esterni della vulva grazie a degli impulsi a successione di radiofrequenza (info: www.novaclinical.it).

Stessa zona, altro problema cruciale: l’epilazione all’inguine. Insieme a Rosa Parrella, beauty trainer Novaestetyc abbiamo messo a punto dieci cose da sapere sulla depilazione «lì»  e quali sono i pro e i contro dei metodi e delle forme più richieste.

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Dieci cose da sapere sulla depilazione fai da te

1- IL RASOIO
«Il rasoio è un metodo di depilazione molto veloce, economico e pratico ma sconsigliato perché il taglio netto della lama rende il pelo molto ispido. Inoltre, non rimuove il pelo alla radice ma elimina solo la parte che fuoriesce dalla cute, con risultati molto meno duraturi rispetto alla ceretta: la ricrescita avviene in circa 2-4 giorni. Infine, l’uso del rasoio può provocare irritazioni, escoriazioni e piccole ferite, anche non visibili a occhio nudo, che potrebbero infettarsi soprattutto in estate, al mare o in piscina. Per questo consiglio di ricorrervi solo in casi estremi, come soluzione last second. In questo caso, ricordate di cambiare spesso il rasoio e disinfettarlo dopo ogni utilizzo, disinfettare l’area da depilare, inumidirla e non usare mai il rasoio a secco ma con l’ausilio di olio, sapone o gel».

2- LA CERETTA
«La ceretta estirpando il pelo dalla radice dà risultati migliori e più duraturi (28-30 giorni), ma è decisamente più dolorosa e, effettivamente,  non è indicata per alcune aree del corpo molto delicate, come cavo ascellare ricco di ghiandole, o per soggetti che presentano fragilità capillare, questo perché il calore e lo strappo potrebbero causare rottura dei capillari. In ogni caso, indipendentemente dall’area da trattare, consiglio di eseguire nei giorni precedenti uno scrub per rimuovere le cellule morte e favorire la fuoriuscita dei peli sottopelle. Meglio evitare di indossare profumi alcolici sull’area nelle 12 ore precedenti. Infine, la ceretta va stesa su pelle perfettamente pulita e asciutta, nel senso del pelo, mentre lo strappo deve essere in direzione opposta, deciso e perpendicolare alla pelle. In questo modo si avvertirà meno dolore e il risultato sarà migliore».

3- LA LUCE PULSATA
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La luce pulsata, come il laser, è una tecnica non invasiva per l’epilazione permanente all’80% con risultati apprezzabili già dopo le prime sedute. Tra le migliori, spicca quella Novaestetyc con a bordo la tecnologia IFL, che oltre ad eliminare i fastidiosi peli superflui con una pratica indolore anche per le aree più delicate, induce un effetto di biostimolazione migliorando la texture cutanea, minimizzando anche gli eventuali esiti cicatriziali dati da precedenti peli incarniti o metodi poco professionali di depilazione. I contro possono essere la fotosensibilità, per cui le sedute di luce pulsata si sospendono con la diretta esposizione solare».

4- LA SOLUZIONE CHE FA MENO MALE
«Fra tutti i metodi di depilazione i più confortevoli e meno dolorosi sono il rasoio e la crema, che però come visto hanno durata inferiore e questo soprattutto in estate vincola molto. Tra luce pulsata e laser, invece, la luce pulsata è meno fastidiosa del laser per la sua capacità di provocare un surriscaldamento volumetrico del layer di riferimento. Per ridurre il fastidio, le tecnologie più moderne vantano manipoli che raffreddano la parte prima di emettere il fascio luminoso. Infine, al termine della seduta la pelle andrà lenita con apposite creme. Si consiglia di evitare abbigliamento troppo aderente e poco confortevole e l’astensione dal sole per almeno una settimana».

5- QUELLA CHE DURA PIÙ A LUNGO
«In assoluto se parliamo di durata i metodi di epilazione più efficaci sono la luce pulsata e il laser. Sono entrambi metodi di epilazione progressiva permanente, perché riducono la crescita de pelo fino all’80%. Entrambe le tecnologie hanno stessa durata in quanto generano il medesimo effetto sul bulbo pilifero. Per garantire il massimo del risultato è consigliato lasciar crescere tutti i peli prima di sottoporsi alla seduta, non strapparli nelle settimane precedenti, ed eseguire uno scrub».

6- DEPILAZIONE ALL’INGUINE E IGIENE
«I peli pubici hanno la funzione importante di creare una barriera che impedisce a virus e batteri di accedere ai genitali. Inoltre, i peli hanno una funzione termoregolatrice. Per questo numerosi studi in merito hanno evidenziato come l’assenza totale di peluria inguinale contribuisca ad accelerare la proliferazione dei batteri».

 7- BIKINI, BRASILIANA, AMERICANA E FRANCESE
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La bikini è meno invasiva perché rimuove solo i peli al lato del pube ed è la più indicata per chi ha la pelle molto sensibile, per contro però non consente di indossare costumi molto sgambati e perizoma. La brasiliana è una depilazione quasi integrale, che lascia solo una sottilissima porzione anteriore di peluria. Siccome prevede lo strappo anche posteriore, è indicata per chi indossa il perizoma. Quella americana è molto simile alla brasiliana e alla francese, cambia la “forma” della porzione di peluria che non è rettangolare ma rispettivamente triangolare o a striscia. Anche l’indicazione è la medesima: sono tutte e tre adatte a chi indossa costumi molto sgambati, perizomi, alle modelle e alle sportive».

8- CONSIGLI PRE EPILAZIONE INGUINALE
«Effettuare uno scrub periodico, in modo da eliminare le cellule morte e agevolare la fuoriuscita dei peli incarniti. Evitare di usare profumi e creme profumate nell’area prima della depilazione. Pulire e asciugare con cura l’area ed evitare di trattare aree con affezioni dermatologiche o eritemi solari».

9- CONSIGLI POST EPILAZIONE
«Dopo depilazione con metodi meccanici, la pelle va trattata con una crema lenitiva. Dopo il laser o la luce pulsata, invece, va applicata una crema antinfiammatoria o idratante. In ogni caso, evitate il sole: dopo la ceretta la pelle irritata reagisce con la comparsa di inestetici puntini rossi. Stesso discorso dopo il laser o la luce pulsata, per evitare irritazione e comparsa di macchie brune. Infine, meglio evitare acqua calda, scrub, profumi e prodotti aggressivi, abbigliamento stretto, tessuti sintetici».

10- NUOVE TECNOLOGIE
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In ambito device, invece, le tecnologie sono sempre più innovative e spesso combinano più funzioni in un unico dispositivo: fotoepilazione, trattamento delle discromie e biostimolazione. In termini di performance, tra le tecnologie più innovative c’è la Incoherent Fast Light, che sfrutta le potenzialità della sorgente con emissione variabile, non collimata, che consente di calibrare il fascio di luce per concentrare l’emissione di energia su lunghezze d’onda specifiche, in base al trattamento da effettuare. In questo modo il trattamento è decisamente più mirato ed efficace».

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