La Juve domina il campionato italiano da 7 anni e i suoi dirigenti sono indubbiamente tra gli artefici della cavalcata leggendaria, ma tra i loro “superpoteri” non c’è ancora quello dell’ubiquità. Così, quando la Lnd ha fissato per sabato alle 15 lo spareggio scudetto della Serie A femminile tra le bianconere e il Brescia sul campo neutro di La Spezia, Beppe Marotta è andato su tutte le furie. Perché alla stessa ora allo Stadium c’è Juventus-Verona, ultima giornata di campionato degli uomini con la festa tricolore davanti ai tifosi già programmata. 

“Sono allibito e sconcertato – ha detto Marotta –. Si vuole promuovere il movimento femminile, ma poi ci si scontra con l’ottusità dei dirigenti. La contemporaneità delle due partite farebbe un danno al movimento stesso e a migliaia di tifosi. È un comportamento da dilettanti, perciò le donne devono passare sotto la Figc”. L’a.d. della Juventus ha chiesto il posticipo della partita alle 20.30 e probabilmente lo otterrà.

“Ci siamo accordati per posticipare la partita al sabato sera, per noi non c’è problema – ha spiegato il presidente del Brescia, Giuseppe Cesari -. Vogliamo andare incontro alla Juve, anche se poi ci sarebbe da aprire un discorso sull’influenza che un club come la Juve può avere su decisioni come queste, rispetto alla nostra. Ma ripeto, nessuna polemica, a noi va bene così”.

“Da Giuseppe Marotta affermazioni gravi e inaccettabili, tanto più in quanto rese nella sua qualità di dirigente sportivo”, hanno dichiarato il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, e il vice Presidente delegato al dipartimento Calcio Femminile, Sandro Morgana, dopo le esternazioni dell’a.d. bianconero. Nello specifico hanno chiarito che “la Società Juventus, pur a conoscenza, ancorché in maniera informale, della contemporaneità dello svolgimento delle due gare, ha richiesto ufficialmente al dipartimento Calcio Femminile lo spostamento alle ore 20.30 della partita con il Brescia solo in data 15 Maggio alle ore 19.33. Richiesta che il dipartimento Calcio Femminile ha riscontrato in pari data, alle ore 20.31. A maggior ragione spiace prendere atto di dichiarazioni che, oltre a sembrare strumentali alla questione relativa al passaggio alla Figc dei campionati femminili di Serie A e B, sono palesemente offensive e rappresentano una grave mancanza di rispetto nei confronti della Lega e dell’intera struttura e sulle quali la Lnd e il dipartimento Calcio Femminile si riservano di intraprendere ogni più opportuna azione a tutela della propria dignità”.



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