1) La Lega ha stravinto in Friuli. Il suo candidato ha ottenuto il 57% dei voti. Il partito ben il 35%. Quasi tre volte il risultato dell’alleato Forza Italia (12%) e del Movimento 5 Stelle (11,7%).

2) Renzi ha fatto saltare il tavolo con il M5S. Ospite di Che tempo che fa, ha detto chiaramente che non crede a un accordo con i grillini. Tradotto: visto che controlla la maggioranza della direzione e dei parlamentari, farà di tutto per sabotarlo. L’unica strada, ha detto, è quella di un tavolo per fare assieme le riforme istituzionali (quelle che però il Movimento e gli italiani gli hanno già bocciato).

3) Maurizio Martina minaccia le dimissioni. Il segretario reggente se l’è comprensibilmente presa. Aveva convocato la Direzione nazionale del partito per discutere se sedersi al tavolo con il M5S. Ma l’entrata a gamba tesa di Renzi ha di fatto svuotato di significato (e sbocchi) ogni discussione. «È impossibile guidare un partito in queste condizioni. Ritengo ciò che è accaduto in queste ore grave, nel metodo e nel merito. Così un Partito rischia solo l’estinzione».

4) La Direzione nazionale del 3 maggio non servirà a molto. Molti, tra cui lo stesso Martina e Gianni Cuperlo, dicono che dovrebbe avere un altro ordine del giorno. «Se una parte importante del Pd dice “mai” (al tavolo con i grillini, ndr), allora dovremmo evitare di perdere tempo».

5) Di Maio vuole le elezioni anticipate. Di Maio ha capito definitivamente che, salvo clamorosi colpi di scena, difficilmente salirà a Palazzo Chigi. Se l’è presa anche lui («Il Pd la pagherà», ha scritto) e ha giocato l’ultima carta, invitando Salvini a salire con lui al Quirinale per chiedere elezioni anticipate a giugno.

Un messaggio importante per voi.

Bisogna tornare al voto il prima possibile. Tutti parlano di inserire un ballottaggio nella legge elettorale, ma il ballottaggio sono le prossime elezioni. Quindi dico a Salvini, adesso chiediamo insieme di andare a votare, e facciamolo finalmente questo secondo turno a giugno. Visto che i partiti hanno paura del cambiamento. Allora facciamo scegliere ai cittadini tra rivoluzione e restaurazione.

Posted by Luigi Di Maio on Monday, April 30, 2018

6) Salvini se n’è andato al mare. E ha risposto a Di Maio e Pd così:

Il leader della Lega sa che ha tutti i vantaggi, ad aspettare. Lascia che Di Maio si logori nei suoi tentativi di formare un Governo, che il Pd rischi di implodere nei suoi dibattiti e che Forza Italia continui a perdere voti.

7) Forse il centrodestra chiederà il Governo. Se come probabile fallirà il tentativo di governo tra Pd e M5S, Berlusconi e Salvini potrebbero chiedere a Mattarella l’incarico per verificare una maggioranza. «La vittoria in Friuli è una ragione in più per affidare al centro-destra la guida del governo nazionale», ha detto il leader di Forza Italia. Salvini ha rincarato con un altro tweet (e hashtag).

8) Non si può più votare a giugno. La finestra per andare a votare a fine giugno (domenica 24) si dovrebbe essere chiusa il 24 aprile, esattamente due mesi prima. La prima data utile per le elezioni potrebbe essere il 23 settembre. In quel caso, lo scioglimento delle Camere potrebbe avvenire anche a luglio. Alla prossima puntata.

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