Per poco non stavano decidendo di tornare indietro. Ma per sicurezza – scrive il 22enne Alexei Coianiz sulla sua pagina di Facebook – propone ai suoi amici Silvio e Francesco di proseguire un po’ fuori sentiero: «Piuttosto rischiamo di perderci, ma ci mettiamo l’anima in pace di non averle lasciate sotto naso», dice loro. E proseguono.

Sono questi tre uomini, persone normalissime, padri di famiglia, conoscitori delle zone che nella notte diel 25 aprile 2018 si sono aggiunti ai Carabinieri della compagnia di Cividale, ai Vigili del fuoco e ai volontari della Protezione civile e del Soccorso alpino (oltre 300 persone), battendo i boschi di Stella di Tarcento, in provincia di Udine. Perché dovevano essere in quei boschi Adele ed Elisabetta le gemelline di 4 anni che verso le 18.30 di quel giorno si erano allontanate da casa mentre la madre cucinava e non erano più tornate. I tre continuano a camminare nel bosco, chiamando le bambine, sentono delle vocine, prima indistinte. Poi urlano di continuare a parlare, e finalmente sentontono, distintamente: «Siamo qui! Abbiamo fame! Venite!».

Le foto pubblicate sulla pagine di Facebook di Alexei Coianiz, uno dei tre volontari che ha trovato le gemelline nel bosco di Stella di Tarcento, dove si erano perse prima del tramonto.

È così che poco dopo illuminano le due bambine, insieme a Margot, il pitbull, seduto a fianco a loro ma che corre incontro ai soccorritori leccandoli. Una storia drammatica – circa 7 ore nel bosco, la bambine sono state ritrovare verso le 2 di notte – finita nel modo migliore possibile: Adele ad Elisabetta erano infreddolite ma stanno bene. Mentre aspettavano che i soccorritori li raggiungessero con coperte e cibo hanno raccontato ad Alexei come si erano allontanate. Stavano giocando in giardino, quando hanno aperto il cancello, Margò è uscita e loro le sono corse dietro per riprenderla. Sono entrate nel bosco e si sono perse, fino a quando si sono sedute sul ciglio di una piccola scarpata, al buio ma insieme al cane che non le hai mai lasciate.



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