Nell’immaginario collettivo, panino è sinonimo di fugace, immediato, qualche volta mesto; buono per carità, ma pur sempre l’emblema del pasto raffazzonato in cui convoglia bene o male sempre la solita farcia: crudo e formaggio, mozzarella, olive una tantum, pomodorini secchi quando proprio gira bene. Un panino è quanto di più lontano ci sia dalla cucina d’autore dei grandi chef, così meditata, così strutturata, così calcolata. Un panino non può essere sinonimo di gourmet.

DA PALERMO A LICATA
Bene, provate a dirlo a Tony Lo Coco, chef siculo una stella Michelin con il suo ristorante I Pupi a Bagheria, a pochi minuti da Palermo, che ha recentemente aperto – a fine gennaio – Unetto, una salumeria di (altissimo) livello, la cui offerta orbita proprio intorno a lui, al panino, qui rivisto, riesaminato, rimaneggiato nei sapori, nelle consistenze, nelle grammature.

Il nome Unetto, infatti, non è stato scelto a caso. Leggendolo staccato, un etto, si palesa chiara la mission del concept: realizzare un prodotto bilanciato, completo, replicabile anche grazie alla precisione delle grammature stesse. Cento grammi diventano quindi il peso ideale di ogni componente, dal pane fatto in casa, panificato nel laboratorio del ristorante – a tutto il resto.

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«Chi l’ha detto che stelle Michelin significano solo piatti altisonanti e di particolare fattura, bellissimi alla vista ed eccellenti al gusto?  – dice Tony Lo Coco che continua – Anche un panino può diventare una bontà di grande pregio. Basta mettere i prodotti giusti e di qualità, un po’ di fantasia e amore per il buon cibo. Se si pensa al panino come un prodotto d’alta cucina, ci si può sbizzarrire giocando con gli ingredienti e le consistenze: puoi mettere il croccante, il morbido, l’elemento dolce. Si compone esattamente come fosse un piatto. Garantisco che il risultato è veramente eccezionale».

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Dicevamo, un panino non può essere sinonimo di gourmet. Andatelo a dire a Pino Cuttaia, bistellato con il suo Ristorante La Madia a Licata; andatelo a dire a Nino Graziano, altre due stelle Michelin con il suo Mulinazzo (il primo a riceverle in Sicilia) e oggi chef affermato in Russia con il ristorante Il Semifreddo. Saranno loro, il prossimo 29 aprile, le star che si riuniranno da Unetto per una serata imperdibile – insieme al padrone di casa Lo Coco – dove gli ospiti potranno assaggiare tre strepitosi panini gourmet creati ad hoc per l’occasione; il tutto accompagnato dalle bollicine della maison francese Palmer.

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Altri impegni in programma? Niente panico, Tony Lo Coco promette che l’evento sarà solo il primo di una lunga serie. Per ingannare l’attesa, potreste provare i panini già presenti nel menu di Unetto, tutti dedicati a grandi chef e grandi amici di Lo Coco: c’è il panino Norbert, dedicato a Norbert Niederkofler e realizzato con baccalà, chorizo, peperoni e cipolla di tropea, oppure il Moreno (Moreno Cedroni) con tonno, stracciatella e buccia di limone, o perché no, il panino Heinz (Heinz Beck) con pancetta, taleggio e misticanza.

Scoprite nella gallery il panino Tony, realizzato da Tony Lo Coco in occasione della serata del 29 aprile e altre versioni presenti nel menu. 



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