Sindrome intestino irritabile | Donne più colpite


Sono le donne le più colpite dalla sindrome dell’intestino irritabile e una ricerca scientifica spiega come mai

La sindrome dell’intestino irritabile, anche detta sindrome del colon irritabile, è una fastidiosa condizione clinica che dà qualche grattacapo a chi ne soffre, portando problemi di stitichezza o dissenteria, aerofagia, crampi e pressione a livello addominale, senso di gonfiore e anche muco nelle feci.

Se pensavamo che questo disturbo fosse unisex, prepariamoci ad essere smentiti, perché in effetti quella che in America e paesi anglofoni è nota come IBS (Irritable bowel syndrome), vede le donne come vittime preferite dei suoi sintomi.

Una ricerca della International Foundation for Functional Gastrointestinal Disorders, aveva già rivelato che il 65% delle persone che soffrono di questo disturbo sono di sesso femminile e ora una recente ricerca scientifica, pubblicata sulla rivista medica Gastroenterology, spiega anche come mai.

I ricercatori hanno esaminato i dati di oltre 330.000 partecipanti nel Regno Unito, utilizzando la Biobanca britannica e in più hanno analizzato altri 2000 pazienti provenienti da tutto il mondo. I risultati hanno fatto un po’ di luce sulla questione, mostrando come alcune varianti del DNA e più in particolare del cromosoma 9, erano collegate ad un aumentato rischio di IBS nelle donne.

Il professor Mauro D’Amato, coautore dello studio e dicente presso il Dipartimento di Bioscienze e Nutrizione del prestigioso Istituto Karolinska di Solna, Stoccolma, ha commentato così gli esiti della ricerca:

Sebbene non possiamo ancora individuare i singoli geni in questa fase iniziale, riteniamo che questi risultati siano esaltanti, poiché convergono con i dati esistenti circa la maggiore incidenza femminile del problema e con il ruolo degli ormoni sessuali nell’IBS

Mauro D’Amato

Questa nuova ricerca rappresenta un punto di partenza per approfondire la sindrome del colon irritabile e avere maggiore chiarezza sui suoi sintomi. Ma ovviamente resta ancora da fare luce sulla questione ormonale e sul perché le donne siano effettivamente le vittime preferite dall’IBS. Attendiamo nuovi sviluppi.





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