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Soprattutto nelle forme gravi, che Italia sono circa 8 mila, questa patologia ha un forte impatto sulla vita dei pazienti. Il professor Pigatto ci spiega quali sono le cure disponibili e le novità

Circa 35.500 adulti, di cui 8.000 in forma grave. Sono questi i numeri della dermatite atopica in Italia, che solo un anno fa ha visto nascere la sua associazione nazionale, l’ANDeA.

Con il 40% dei pazienti che indica il prurito come principale sintomo disturbante e il 67% delle persone che ne accusa le conseguenze tanto da assentarsi al lavoro, la richiesta che questa patologia venga riconosciuta come invalidante si fa sempre più insistente. Molte spese affrontate quotidianamente dai pazienti con dermatita atopica (soprattutto quelle in farmacia per prodotti cosmetici non considerati farmaci, ma vitali per queste persone), non sono infatti sostenute dal Sistema sanitario nazionale.

Paolo Pigatto, Professore di Dermatologia Direttore U.O. Dermatologia dell’Ospedale Galeazzi di Milano, nella videointervista ci spiega qual è il miglior farmaco disponibile oggi per la cura della dermatite atopica (la ciclosporina) e quali sono le novità in arrivo (il dupilumab).

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