Come calcolare i giorni fertili e i tempi dell’ovulazione? Scopri tutto quello che c’è da sapere per scoprire il tuo periodo fertile e restare incinta più facilmente

Qual è il periodo fertile di una donna, e come si fa a calcolare l’ovulazione per restare incinta? È la domanda frequente di tutte le donne che vorrebbero un bambino. Quando è meglio provare a concepire, in base alle varie fasi del ciclo mestruale? Qui puoi scoprire tutto quello che serve per calcolare i giorni fertili e restare incinta più facilmente. Scopri come!

Il calcolo del periodo fertile

Per calcolare i giorni fertili, è importante conoscere bene le fasi del ciclo mestruale, per capire quando si ha più possibilità di restare incinta. Le fasi sono tre:

  • La fase follicolare, che dura circa 14 giorni (per le donne che hanno un ciclo regolare). Durante queste due settimane, alcuni follicoli arrivano a maturazione, ma solo uno di loro diventa un ovocita. Le mestruazioni arrivano all’inizio della fase follicolare.
  • L’ovulazione, che dura 24 ore. Quando viene raggiunto il picco di secrezione dell’ormone FSH (l’ormone follicolo-stimolante), un altro ormone, l’LH (ormone luteinizzante), viene emesso nell’organismo, provocando la liberazione dell’ovocita dal follicolo. L’ovocita, quindi, è trascinato nelle tube di Falloppio (chiamate anche trombe o salpingi), ed è proprio nelle tube che avviene l’eventuale incontro con lo spermatozoide che è riuscito ad attraversare tutti gli ostacoli fino a raggiungere il suo obiettivo finale. Se non è fecondato, l’ovocita viene evacuato, attraverso la comparsa delle mestruazioni.
  • La fase luteinica o luteale dura all’incirca 14 giorni. Durante questo periodo, l’ovulo secerne una sostanza gialla, l’ormone luteinico, il progesterone. È questo ormone che prepara la mucosa uterina alla fecondazione.

Per calcolare la data dell’ovulazione, bisogna sapere che, anche se il ciclo femminile può essere più o meno lungo, la fase luteale ha sempre la stessa durata. Quindi, per calcolare l’ovulazione, devi sottrarre questi 14 giorni (o il numeri di giorni della tua fase luteale) alla durata totale del tuo ciclo medio. Per esempio, se il tuo ciclo dura 24 giorni, l’ovulazione avverrà il decimo giorno.
Per avere più probabilità di fecondazione, nei tuoi calcoli devi comprendere anche i giorni fertili, che sono quelli precedenti e successivi alla data ipotizzata: l’ovulo ha una durata di vita di 24 ore, gli spermatozoi vivono fino a 4 giorni, quindi complessivamente si tratta di un periodo di 6 giorni.

Come calcolare l’ovulazione: i consigli dell’esperto

Il nostro esperto, il dottor Luca Cafaro, spiega come calcolare l’ovulazione anche in caso di ciclo irregolare. Quando le mestruazioni non sono puntuali, il calcolo dei giorni fertili diventa più difficile, e vanno prese in considerazione altre misurazioni, come la temperatura basale e la tensione mammaria. Ascolta cosa dice l’esperto!

I modi per riconoscere l’ovulazione, dal muco alla temperatura

Per riconoscere l’ovulazione ci sono dei sintomi ben precisi, ed essenzialmente 3 modi che ti possono aiutare nel calcolo dei giorni fertili anche in caso di ciclo irregolare. Ecco quali sono i segnali da tenere d’occhio:

1) I sintomi fisici dell’ovulazione
Il primo modo per sapere se l’ovulazione si avvicina è osservare il proprio corpo. Infatti, durante i giorni fertili e allorché l’ovulazione è imminente:
– Il seno può diventare teso e dolente
– Si notano dei dolori al basso ventre: all’altezza dell’ovaia che sta liberando l’ovulo
– Le secrezioni vaginali cambiano aspetto e diventano più copiose: si tratta del muco cervicale che, se all’inizio del ciclo è cremoso e opaco, con l’avvicinarsi dell’ovulazione diventa più abbondante, fluido e trasparente (si parla di consistenza a chiara d’uovo). Se preso tra il pollice e l’indice il muco si allunga senza spezzarsi. In questa fase la sensazione di bagnato e di lubrificazione della vagina è intensa e costante. Si parla di picco del muco il giorno in cui il muco ha un aspetto trasparente e liquido, e la sensazione di bagnato è più forte: l’ovulazione sta per avvenire.

Ma se non avverti questi sintomi non preoccuparti : non significa che non ovuli! Tante donne non hanno sintomi durante il periodo fertile e possono non notare cambiamenti nel muco. Infatti, anche se il muco c’è non sempre è possibile verificarne la consistenza, perché rimane all’altezza del collo dell’utero.

2) La temperatura basale

Nel corso del ciclo si possono distinguere due fasi : una in cui la temperatura è bassa (sotto i 37°) e un’altra in cui la temperatura aumenta bruscamente di 3 o 4 decimi di grado. Questa seconda fase dura tutta la fase luteale e corrisponde alla secrezione di progesterone che si verifica dopo l’ovulazione. Il progesterone favorisce l’ispessimento dell’endometrio in previsione di un’eventuale gravidanza. L’ovulazione si verifica l’ultimo giorno in cui la temperatura è bassa.
L’inconveniente di questo metodo è che permette di conoscere il momento dell’ovulazione a posteriori, cioè solo quando questa è già avvenuta (in quanto si nota il rialzo della temperatura).
Il vantaggio del calcolo della temperatura basale è che si sa con sicurezza se c’è stata ovulazione o se il ciclo è anovulatorio (cioè un ciclo senza ovulazione). Infatti se il grafico della temperatura basale non presenta le due fasi e la temperatura rimane sempre mediamente uguale, significa che l’ovulazione non si è verificata.

​3) I test di ovulazione
Se vuoi verificare con certezza se stai ovulando, puoi comprare in farmacia un test di ovulazione: sono strisce impregnate che, al contatto con l’urina, indicano se ti trovi nella fase di ovulazione (segnalano la presenza dell’ormone LH, la cui secrezione aumenta in modo esponenziale 24-36 ore prima dell’ovulazione). Il primo test dovrà essere effettuato alcuni giorni prima della data presunta dell’ovulazione. Se desideri avere un bambino, questo “indicatore”, affidabile al 90%, ti permetterà di sapere se sei nel periodo fertile e se è il momento giusto per provare a restare incinta.

Induzione dell’ovulazione: quando e perché si fa?

Nel caso in cui una donna soffra di disturbi dell’ovulazione, che ha pochi giorni fertili, o nessuno, si può passare a una procedura medica, l’induzione dell’ovulazione. In che cosa consiste, quando e come si fa? Ce lo racconta la nostra esperta, la dottoressa Laura Sacchi in questo video.

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