Il contagio

La trasmissione avviene attraverso le goccioline di saliva, diffuse nell’aria con la tosse e gli starnuti, o trasmesse con i baci dalle persone malate oppure tramite il liquido emesso dalla rottura delle vescicole che si formano nel corso della malattia.

Il periodo d’incubazione varia dalle due alle tre settimane. Poi la varicella si manifesta con la sua tipica eruzione: macchie rosse in rilievo chiamate papule (rash cutaneo), che appaiono soprattutto sull’addome, sul tronco e sul viso.
In media, si formano dalle 250 alle 500 macchie. La contagiosità è massima un paio di giorni prima che il rash si manifesti. Successivamente si riduce del 70% durante la fase in cui le papule si trasformano in vescicole (dopo circa tre o quattro giorni). Rimane comunque in atto, sempre decrescendo, fino alla comparsa delle croste. Solo da quel momento in poi non si è più contagiosi.

Gli altri sintomi sono febbre, mal di testa e malessere.

L’isolamento

L'isolamentoÈ previsto fino ad almeno 72 ore dopo la scomparsa della febbre. Anche dopo la fase di massimo contagio, quando un malato può uscire, bisogna proteggere le vescicole, perché il liquido continua a essere contagioso. Persino soggiornare nella stanza dove è stato un paziente infetto può essere rischioso, se non si cambia l’aria.

Terapia

TerapiaNei bambini e nelle persone giovani si punta ad alleviare i sintomi con antipiretici per la febbre e antistaminici per bocca contro il prurito e lo stimolo a grattarsi. Negli adulti invece, soprattutto se oltre i 55 anni di età o con il sistema immunitario compromesso, potrebbe essere necessario ricorrere agli antivirali, come l’acyclovir, o a specifiche immunoglobuline per evitare complicazioni (polmonite, epatite, encefalite).

Il talco mentolato può dare qualche sollievo contro il prurito così come il bagno di amido (mezzo chilo di amido in polvere, sciolto nell’acqua tiepida della vasca).

Fuoco di Sant’Antonio

Fuoco di Sant'AntonioSe ci si ammala di varicella, la malattia non ricompare più una seconda volta. Il virus, però, non viene eliminato dall’organismo, ma resta dormiente, in genere all’interno dei gangli delle radici nervose spinali. Nel 10-20% dei casi riprende forza, anche a distanza di decenni, dando luogo all’herpes zoster, il fuoco di Sant’Antonio, che causa dolorose neuropatie.

Gravidanza

GravidanzaSe il contagio avviene durante la gravidanza, possono insorgere problemi anche gravi per il feto, che variano a seconda della settimana di gestazione. Le conseguenze più pesanti si verificano, comunque, se la madre si infetta nei cinque giorni che precedono il parto. In questi casi la varicella può colpire con particolare violenza il neonato e portare alla morte nel 30% dei casi.

Vaccino

VaccinoOra è stato inserito nell’elenco delle vaccinazioni per i bambini e gli adolescenti.

 

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