Non si rassomigliano per niente Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico. Lei è del Nord, lui del Sud. Lei è cresciuta a folaga coi fagioli, lui va pazzo per la pizza. Lei è avvocato, lui dopo la laurea ha lavorato in un call center. Lei è una forzista della prima ora, lui un pioniere del Movimento Cinquestelle. Lei è una veterana, eletta per la prima volta senatrice nel 1994. Lui è entrato alla Camera nel 2013 e si accinge adesso a intraprendere la sua seconda legislatura da parlamentare.

Lei quando era sottosegretario alla Salute ingaggiò la figlia come capo della segreteria ministeriale. Lui, dopo essere stato nominato presidente della commissione vigilanza Rai, ha rinunciato all’indennità di funzione e all’auto blu.

 (Foto: Getty Images)

Una cosa in comune, però, i nuovi presidenti di Camera e Senato ce l’hanno: sono due pasdaran.

La Casellati (prima donna a ricoprire la seconda carica dello Stato) è una berlusconiana di ferro. Mentre Roberto Fico (primo pentastellato a presiedere uno dei due rami del parlamento) incarna l’essenza del grillismo più puro. Ha fondato il meetup di Napoli nel 2005. Oggi sogna un movimento senza vip o big. E non ha mai veramente digerito l’investitura a capo politico di Luigi Di Maio. In occasione della festa di Rimini, a settembre, si rifiutò persino di salire sul palco, in segno di protesta. Una protesta che fece scalpore. Ma ora pare che le cose tra loro vadano meglio: si sarebbero detti di tutto in occasione di un duro faccia a faccia svoltosi in una stanza ben chiusa, dove oltre a loro era presente solo Beppe Grillo.

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La neopresidente del Senato, invece, ha combattuto in prima linea le battaglie di Silvio Berlusconi contro le «toghe sporche». Ha fatto parte dello staff che si è occupato di tessere le leggi ad personam approvate dai governi del centrodestra per aiutare l’ex premier. Dal 2008 al 2011 è stata anche sottosegretaria al ministero della Giustizia. Indimenticata la lite in televisione con Marco Travaglio, nel 2013, quando la senatrice venne schierata a Otto e mezzo in difesa del Cavaliere. «Mi dispiace, ma chiudo qui, impossibile restare, ogni frase viene interrotta dalla puttanate che dice questa senatrice», sbottò allora l’attuale direttore del Fatto Quotidiano.

(Foto LaPresse)

Classe 1946, sposata con l’avvocato Giambattista Casellati, la presidente è una matrimonialista affermata (tra i suoi clienti Stefano Bettarini e Gabriele Muccino). Ha due figli, Ludovica e Alvise, pure lui avvocato, oltre che direttore d’orchestra nel tempo libero. E un nipote di due anni.

Si sa poco o niente, invece, della vita privata del nuovo presidente di Montecitorio. Si sa, tuttavia, che il capo degli ortodossi del M5S è fidanzato con la fotografa Yvonne De Rosa, pure lei con un breve passato a cinque stelle: nel 2013 fu candidata nella lista estero.

L’alter ego di Luigi Di Maio si fida di pochi, tra cui Luigi Gallo (altro ortodosso) e il «saggio» Nicola Morra. In molti pensano che la scelta dei vertici di puntare su Fico alla Camera sia stato un regalo agli oppositori interni. Ma per il grillino di sinistra, eletto grazie al voto di Matteo Salvini, potrebbe trattarsi di un dono al veleno. Sono passati solo due mesi da quando Fico giurava: «Mai alleati con la Lega, siamo geneticamente diversi». Era il 24 gennaio scorso.

Foto d’apertura: Getty

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