Partono i playoff di volley femminile, con Novara e Conegliano favorite, ovvero le campionesse d’Italia e le vicecampionesse d’Europa in carica. Domani sera, alle 20,30, Novara (1^ in regular season) ospita Firenze (8^), su Raisport, mentre Busto Arsizio (4^) affronta Monza (5^). Domani, dalle 17 Scandicci (2)-Pesaro (7) e Conegliano (3)-Modena (6). 
Con Massimo Barbolini in panchina, le piemontesi provano a vincere tutto, anche la Champions, dopo la supercoppa italiana e la coppa Italia. Fronteggiano Il Bisonte Firenze di Gianni Caprara, già vincitore di uno scudetto a Bergamo e di due a Piacenza, che si aspetta “una grande difesa e tanta lucidità, per compensare i centimetri in meno”.
E’ la società di Wanny Di Filippo, il patron e sponsor più eccentrico della pallavolo italiana: “Sono sopravvissuto a 5 infarti – racconta – e a un incidente stradale, mentre mia moglie è ricoverata da 30 anni per una grave malattia. Adesso regalerò un palazzetto alla mia città, a San Bartolo a Cintoia”.
Nella stessa parte di tabellone, le farfalle di Marco Mencarelli sfideranno la Monza di Luciano Pedullà, in un derby equilibrato. Mencarelli è stato ct della nazionale, 5° a un Europeo, resta il mago con le giovanili azzurre, plurititolate. Scandicci spera nella prima finale della sua storia, con Carlo Parisi, 4 trofei nel 2012, a Busto Arsizio. Di fronte ha la Pesaro di Matteo Bertini, il meno noto dei tecnici ai playoff, già vice a Istanbul e a Bergamo. Conegliano rischia con Modena, Santarelli è al debutto in panchina come allenatore capo e manca delle infortunate De Kruijf, Easy e Papafotiou. Il fisicatissimo Fenoglio viene invece dallo scudetto con Novara. 

La regina resta Francesca Piccinini, 39 anni, in serie A dal ’93, a parte un anno in Brasile. A Novara insegue il suo sesto scudetto e la 7^ Champions, in bacheca ha già la bellezza di 22 trofei. In sestetto ci sono le azzurre Cristina Chirichella e Paola Egonu, la migliore italiana del campionato, dietro soltanto alla 19enne svedese Haak, di Scandicci, e il libero Sansonna, subentra l’altra azzurra, Bonifacio. Le toscane in banda hanno Lucia Bosetti, al centro Valentina Arrighetti e come libero Merlo, vincitrici di una partita in più della capolista, in campionato. Dovevano essere i playoff delle Bosetti, solo che Caterina si è infortunata gravemente, all’ultima giornata, con Modena. La sorella minore Chiara, classe ’98, è in Florida, al College, e papà Giuseppe, ex ct dell’Italia, lavora a Istanbul, dirige il settore giovanile del Vafikbank, campione del mondo, assieme alla moglie Franca Bardelli.

Sono decine le azzurre o ex chiamate a svettare in questa postseason, verso i mondiali, in programma dal 30 settembre al 21 ottobre in Giappone. Busto ha Valentina Diouf, nelle ultime stagioni oscurata proprio da Egonu, la palleggiatrice Alessia Orro, diventata riserva di Ofelia Malinov, e la schiacciatrice Alessia Gennari. 
Monza è l’unica presente anche in A1 maschile, dove però ha mancato i playoff. Luciano Pedullà (vincitore di una Cev con Novara, 9 anni fa) ha Serena Ortolani, ex Conegliano, e Sara Loda. Le colibrì di Bertini presentano Carlotta Cambi e Veronica Angeloni, appena arrivata, dopo l’esperienza in tv su Italia1. Modena aveva perso Calloni, si appoggia sulla palleggiatrice Ferretti e sul libero Leonardi. Firenze punta sulla bellissima Sorokaite e su Tirozzi, che a Casalmaggiore si era aggiudicata il mondiale per club, il libero è Parrocchiale. Conegliano fa perno sulla centrale Folie e sul miglior libero, De Gennaro, Danesi parte dalla panchina. Casalmaggiore è rimasta fuori dai playoff, nonostante Guiggi, Lo Bianco e Sirressi, è in dubbio il futuro di Bergamo (con Sylla, Malinov e Marcon). Sono retrocesse Legnano (nonostante Barcellini) e Filottrano. La favola delle marchigiane è durata solo una stagione, nel paese di Michele Scarponi.

Tutto questo mentre al maschile Verona gioca domani per prolungare la serie con Trento. Domenica: alle 18 Ravenna-Perugia e Piacenza-Civitanova, alle 18,15 Milano-Modena (Raisport). I quarti sono sullo 0-1 e pure al meglio delle 3 gare. 

Intanto l’ex ct Andrea Anastasi torna alla guida di una nazionale. Dopo le due volte con l’Italia e gli ori europei con Spagna e Polonia, firma con il Belgio, che aveva eliminato l’Italia agli ultimi Europei. 

 

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