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Una parte è genetica, ma tanto lo fanno stile di vita e fattori ambientali. In occasione della Settimana Mondiale del Cervello (12-12 marzo 2018) ne abbiamo parlato con il neurologo Stefano Cappa

La maggior parte delle demenze senili (guarda qui i campanelli d’allarme) è di tipo irreversibile. Si distinguono in forme primarie e secondarie. Le forme primarie sono di tipo degenerativo e includono la demenza di Alzheimer, quella fronto-temporale e quella a Corpi di Lewy. Fra le forme secondarie la più frequente è quella vascolareDeficit cognitivi, disturbi del comportamento e perdita progressiva dell’autonomia e dell’autosufficienza. La demenza è un termine generale che descrive una vasta gamma di sintomi.

Parola all’esperto

In occasione della Settimana Mondiale del Cervello, che si svolge dal 12 al 18 marzo 2018, ne abbiamo parlato con Stefano Cappa, ordinario di Neurologia, Scuola Universitaria Superiore di Pavia. L’esperto nella videointervista spiega chi sono i soggetti a rischio demenza e Alzheimer.

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