La bella stagione è ormai alle porte, le giornate (presto) si allungheranno e il sole inizierà a intiepidire le corse degli intrepidi runner, che nonostante le avversità del meteo invernale non hanno mai mollato il colpo. Ecco, dunque, che il livello dell’asticella delle prestazioni si alza un po’ e il desiderio di correre più a lungo del solito si fa insistente.

Ma a cosa serebbe dispoto un runner per migliorare le sue prestazioni, per avere più energia? Ce lo svela una nuova ricerca realizzata da Survey Sempling International per Brooks, effettuata a dicembre 2017 tra 1000 podisti italiani di età compresa tra i 18 e 65 anni, che corrono almeno una volta a settimana.

Il 48% degli intervistati sarebbero pronti a ingurgitare del bicarbonato di sodio, il 23% potrebbe ricorrere ai famosi ordyceps (funghi medicinali) mentre il 17% sorseggerebbe salamoia di cetriolini sottaceto. A metodi meno ortodossi come mangiare budino di sangue o bere vino al pene di cervo ricorrerebbe il 12% dei runner, nel primo caso, e il 7% nel secondo.

«Sono stupito dalle cose che i runner sono disposti a bere e a mangiare per correre più a lungo. Naturalmente – afferma il professor Fabrizio Angelini, nutrizionista sportivo e Presidente SINSEB, Società Italiana Nutrizione, Sport e Benessere – non consiglierei mai a nessuno di mangiare dei budini al sangue o bere vino al pene di cervo, perché potrebbe far male. Allo stesso tempo, non consiglierei di mangiare la pasta prima di una corsa perché potrebbero esserci picchi di zucchero e conseguentemente di insulina nel sangue, che bloccherebbero il metabolismo dei grassi».

Molti podisti, prima di iniziare l’allenamento, hanno confessato di assumere alimenti energetici. I più in voga? Banane (49%), barrette energetiche (48%), cioccolato (43%), noci (42%) e yogurt (34%). Un 8% degli intervistati mangia pizza, mentre quasi uno su tre beve caffé.

«Ogni runner – continua il professor Angelini – dall’amatore all’ultra-maratoneta, ha esigenze diverse: è opportuno quindi adattare l’alimentazione alla tipologia di allenamento. Un allenamento a bassa intensità necessita di pochi carboidrati, e dunque ben vengano frutta secca, cioccolato fondente e caffè dolcificato con miele. Se invece si deve affrontare una corsa ad alta intensità, è meglio aumentare l’apporto di carboidrati con una barretta energetica o un gel o delle maltodestrine, magari associate ai flavanoli del cacao».

Il 94% dei runner italiani sarebbe disposto a cambiare calzature se queste dessero loro «l’energia necessaria per correre più a lungo».

«Essendo noi stessi corridori – spiega Susana Pezzi Rodriguez, Marketing Manager Brooks Italia – sappiamo bene che tutti desideriamo qualcosa che ci faccia correre più a lungo e con maggiore facilità. Per quanto esistano alimenti che forniscono energia supplementare, è il passaggio a una scarpa da corsa energetica che aiuta davvero ad allungare le distanze. Per anni nei laboratori Brooks abbiamo lavorato per mettere a punto un sistema per dare ai runner l’energia per correre più a lungo, e alla fine ce l’abbiamo fatta. Brooks Levitate fornisce il maggior ritorno di energia tra le scarpe da corsa tecniche leader sul mercato e contiene la rivoluzionante tecnologia dell’intersuola DNA AMP, che restituisce l’energia direttamente al runner, dando l’illusione di poter correre per sempre».

Per scoprire in che modo le Brooks Levitate aiutano correre più a lungo, sfogliate la nostra gallery.



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