Mai nessuna donna era arrivata a sedere sulla poltrona di comando della Cia. Tocca, sotto la presidenza Trump (che annuncia la nomina con il solito tweet) a Gina Haspel, classe 1956, una vita nell’agenzia e non certo da colomba. La signora ha passato molto tempo sotto copertura e nel suo curriculum c’è la gestione di un centro in Thailandia in cui venivano utilizzati metodi considerati di tortura per interrogare gli arrestati.

«Extraordinary rendition» è il nome che avevano questi programmi usati in centri poi chiusi durante la presidenza Obama. Tutto il contrario dell’attuale gestione della Casa Bianca. Trump ha detto in campagna elettorale che sarebbe stato opportuno reintrodurre l’uso della tortura contro i sospetti terroristi e Pompeo, ex capo della Cia e da oggi Segretario di Stato al posto di Rex Tillerson, già nel 2014 aveva definiti patrioti gli agenti che avevano utilizzato questi metodi.

La descrizione più accurata di quanto avveniva l’ha data il New York Times in un articolo di poco più di un mese fa. Il racconto è tutto dedicato a una prigione thailandese dove nel 2002 Gina Haspel supervisionò la tortura di due prigionieri sauditi. Abu Zubaydah, uno dei due insieme a Abd al-Rahim al-Nashiri, venne sottoposto per 83 volte al waterboarding in un mese e la sua testa venne sbattuta contro il muro. Quelle torture vennero registrate e le videocassette poi distrutte. Sul documento che riporta la distruzione di queste registrazioni c’è il nome di Gina Haspel.

È una veterana, è nella Cia dal 1985, e davvero molti la considerano una patriota lodandone soprattutto la capacità di mantenere la calma in situazioni di crisi. Sa tutto di Al Qaeda e dell’Isis, ha lavorato soprattutto nell’antiterrorismo, e ha contatti con i servizi segreti europei. Ha lavorato sullo sviluppo del programma dei droni, secondo quanto racconta il Daily Beast.

Ha sempre difeso i colleghi accusati di aver usato pratiche al limite della legalità ed è stata premiata più volte all’interno dell’Agenzia, compreso il George H. W. Bush Award per l’eccellenza nell’antiterrorismo. Meno all’esterno, visto che il centro europeo per i diritti umani e costituzionali ha chiesto al procuratore generale in Germania di emettere un ordine di arresto nei suoi confronti per le torture nei confronti dei presunti terroristi. Nel privato? Le piace leggere romanzi mistery. Si terrà in allenamento.

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