Credetemi, i giornali servono ancora a qualcosa. Vi ricordate il post in cui, un po’ provocatoriamente, cercavo il Rollinz dell’ammiraglio Amilyn Holdo? Ebbene, quel Rollinz io l’ho davvero trovato. «Abbiamo letto il suo articolo e devo dire che lei ci ha stimolato moltissimo. Vorremmo invitarla presso la nostra sede, per farle vedere i risultati del lavoro che il suo post ci ha ispirato». Così è cominciata la mia avventura di ieri, in provincia di Modena, tra i capannoni industriali e la neve ancora nei campi.

A Bastiglia, nella piana modenese, ha la sua sede la Grani & Partners, 35 dipendenti, fondata da Enrico Grani. È lui che ha inventato i Rollinz, e li fa produrre dai suoi fornitori in Cina. Oltre 110 milioni di pezzi solo nell’ultimo anno, fra quelli venduti in giro per l’Europa e i 60 milioni che in Italia hanno decretato il successo di Esselunga e hanno trasformato le statuette in un fenomeno di costume. Enrico Grani ha 51 anni, una moglie, una figlia femmina, una suocera e una nipote: «Con tutte queste donne per casa – dice – non posso che essere sensibile al tema».  I Rollinz sono maschilisti, avevo scritto esattamente un mese fa. Su 24 statuette della seconda serie Star Wars soltanto quattro sono donne. E sì che la saga di Lucas di spunti ne offriva parecchi: l’ammiraglio Amilyn Holdo, per esempio, che sacrifica se stessa per salvare la Ribellione; oppure la partigiana Rose Tico.

Enrico Grani cosa fa? Prende alla lettera noi di Alley Oop: «Abbiamo letto l’articolo, ci ha ispirato, venga». E appena entro nella sala-museo dell’azienda – una specie di Paese dei Balocchi del gadget che avrebbe fatto la gioia di ogni bambino – mi sorride e mi mette in mano due scatolette. In una c’è il Rollinz di Amilyn Holdo, nell’altra quella di Rose Tico. Copie uniche, dipinte a mano. Tra tutti i milioni di Rollinz, questi due ce li ha solo Alley Oop. «E’ il mio piccolo contributo alla causa. Che dice, così le alziamo le quote rosa dei Rollinz?».

img_1020

Le alziamo sì, le quote. E soprattutto lanciamo un messaggio: che certe volte basta poco, e si può fare. Piccoli gesti, passi in avanti. Iniziative che strappano un sorriso ma valgono un sostegno. L’impegno di Marco Rossi (a sinistra, nella foto qui sopra), il direttore creativo dell’azienda, che si è preso la briga di colorare a mano gli occhi celesti dell’ammiraglio. L’intuizione del general manager Massimo Gonzi (a destra), che sono sicura ha avuto un ruolo determinante, nel mettere in piedi tutto questo. E la simpatia di Enrico Grani (al centro), il proprietario. L’uomo che ha inventato il successo dei Rollinz e che, a quanto pare, crede anche nelle donne. Tanto che nella sua azienda ne ha assunte di più degli uomini.

E visto che finora ha funzionato, perché non andare avanti? Passo la palla ad Esselunga: ne commissionerà, più donne, nella terza serie di Star Wars?






Continua a leggere