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E’ una staffetta d’argento! La meravigliosa trottola dello short track si ferma ancora una volta nel punto giusto per i colori azzurri che conquista a PyeongChang la settima medaglia di questi Giochi. L’Italia di Arianna Fontana, Martina Valcepina, Lucia Peretti e Cecilia Maffei, con Cina e Canada, seconda solo alla Sud Corea padrona di casa. E per Arianna, dopo l’oro nei 500, addirittura la settima medaglia olimpica. Da record. Staccata definitivamente la cinese Wang Meng, nessuna short tracker ha vinto pi di lei ai Giochi.

la gara
Come sempre una finale thrilling. Tutto sembra procedere con tranquillit fino a quattro giri dal termine. Il trenino, col quartetto cinese spesso a dettare in testa il ritmo, compatto. Quello tricolore guidato dal c.t. Kenan Gouadec sta defilato in ultima posizione, ma non perde le ruote. Anzi, tiene e a volte d l’impressione di voler provare a mettere il naso davanti. Ma a cinque tornate dal termine il patatrack. Normale per gli addetti ai lavori, meno per chi si accosta allo short track saltuariamente. Succede che le sudcoreane pasticcino su un cambio e che, la frazionista che ha ceduto il testimone, non si sposti dalla scia. La canadese che la segue alle spalle non pu che evitarla, cade e finisca lunga. L’Italia, con l’accorrente Peretti, cerca di evitarla girando al largo. Ma l’impatto comunque inevitabile. Anche Lucia cade. Ma abilissima a dare in fretta l’assistenza ad Arianna. Sud Corea e Cina sono imprendibili, l’Italia taglia comunque il traguardo per terza.


il podio
I minuti che seguono sono infiniti. La revisione della gara da parte dei giudici interminabile. Il verdetto a sorpresa: la Sud Corea di Choi Minjeong, Kim Alang, Shim Sukhee e Kim Yejin (4’07”361) d’oro (per la sesta volta in otto edizioni olimpiche), l’Italia (4’15”901) d’argento e Cina e Canada sono entrambe squalificate. Il bronzo, cos, va all’Olanda, vincitrice della finale B (quella per il quinto posto) con tanto di record del mondo (4’03”471). E’ il bello dello short track, soprattutto quando gira nel verso giusto. Come accadde a Torino 2006 e a Sochi 2014, con le azzurre di bronzo dopo essere arrivate quarte, ma la Cina squalificata dopo l’arrivo. Intanto c’ da festeggiare un risultato che premia la continuit del movimento e un quartetto che non ha mai smesso di crederci. La vera impresa era gi stata compiuta in semifinale. Tra i tanti motivi di gioia, il riscatto della Maffei: era riserva sia a Torino, sia a Sochi… Che la festa cominci.

dal nostro inviato Andrea Buongiovanni 

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