Dopo le prime due gare, le donne dello sci alpino passano direttamente alla velocità. Domani sarà già tempo di entrare in pista allo Jeongseon Alpine Centre, sede del superG. Sarà la prima occasione per vedere all’opera Lindsey Vonn. L’americana è il personaggio più atteso, di ritorno alle Olimpiadi dopo aver saltato Sochi 2014 per infortunio. Probabilmente sarà l’ultima edizione dei Giochi in cui vedremo la campionessa statunitense, che di conseguenza andrà a caccia della doppietta, iniziando con la specialità in cui a Vancouver fu medaglia di bronzo.

Le sue avversarie sono tante. Ci sono Tina Weirather, le svizzere Lara Gut e Jasmine Flury, le austriache Nicole Schmidhofer e Cornelia Huetter e poi ci sono le italiane. Sofia Goggia certamente preferisce la discesa ma anche in superG sa esprimersi al meglio, soprattutto considerando che su questo percorso, lo scorso anno in Coppa del Mondo, vinse. Anche Federica Brignone (che ha vinto un mese fa a Bad Kleinkirchheim) può dire la sua, così come Nadia Fanchini e Johanna Schnarf (seconda in questa stagione a Cortina), che completano un quartetto azzurro che può davvero far saltare il banco.

A tracciare la gara sarà però un austriaco, Meinhard Tatschi. C’è tanta curiosità attorno al percorso che verrà disegnato: il pendio dello Jeongseon Alpine Centre presenta poche insidie e punti difficili, per cui sarà molto probabile vedere un tracciato abbastanza scorrevole. Un percorso come quello dei Mondiali di St. Moritz dello scorso anno, quando a vincere fu proprio un’austriaca, Schmidhofer, dal quale potrebbero trarre vantaggio anche le azzurre, su tutte Sofia Goggia, una delle migliori quando c’è da fare velocità e scendere a tutta. Tanto, poi, anche in chiave Italia, dipenderà anche dalle condizioni meteo, così decisive nella prima settimana per le gare maschili, e quindi della neve. Staremo a vedere.

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alessandro.tarallo@oasport.it

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Foto: Fisi-Pentaphoto





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