Lena Dunham di recente si è sottoposta a un’isterectomia totale per rimuovere utero e cervice, nella speranza di porre fine ai terribili dolori legati all’endometriosi. L’attrice newyorchese, 31 anni, lo rivela in un articolo pubblicato sul numero di marzo di Vogue America. «Ho optato per questo intervento», scrive, «dopo anni di interventi chirurgici complessi che posso contare a due cifre». Oltre a innumerevoli tentativi, continua, di «terapia del pavimento pelvico, massaggi, terapia del dolore, cromoterapia, agopuntura.

Tutto quello che ho fatto per controllare la mia endometriosi, non ha avuto successo».

Durante l’intervento, aggiunge la sceneggiatrice, attrice, regista e scrittrice, i medici hanno scoperto che i suoi forti dolori erano provocati anche da altri problemi: «Oltre alla malattia dell’endometrio, ho scoperto un problema di mestruazioni retrograde, con la conseguenza che durante i miei giorni il flusso invadeva anche lo stomaco, e un ovaio è posizionato sui muscoli che circondano i nervi sacrali della schiena. E, per favore, non parliamo nemmeno del mio rivestimento uterino. L’organo, che dovrebbe essere a forma di lampadina, nel mio caso ha la forma di un cuore».

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Lena è stata una delle prime star a parlare di questa patologia invalidante (purtroppo ancora poco conosciuta) che coinvolge l’apparato riproduttivo femminile. Già nel 2015 aveva raccontato – sulle pagine del suo Lenny letter – «come si vive con l’endometriosi». Poi nell’aprile 2017, dopo il quinto intervento, aveva sperato di essersi finalmente «liberata della malattia», ma poco più di un mese dopo era stata ricoverata d’urgenza per i forti dolori subito dopo il red carpet del Met Gala.

«Voglio ricordare a tutte le donne affette da disturbi cronici che non siamo deboli», aveva fatto sapere in quell’occasione dal letto d’ospedale, «In realtà, è il contrario. Lavoriamo con abilità anche quando stiamo lottando e ci prendiamo cura delle nostre famiglie anche quando faremmo fatica a prenderci cura di noi stesse».

A Lena l’endometriosi era stata diagnosticata a 26 anni, prima di allora i sintomi non erano stati riconosciuti e l’attrice veniva curata con antidolorifici, come si trattasse di una semplice colite o di un ciclo mestruale un po’ più doloroso: «Ho cercato di far comprendere ai medici cosa provassi, ma nessuno mi capiva. Temevo il mio corpo, non riuscivo a controllarlo», aveva raccontato nel novembre 2015.

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E adesso, dopo l’intervento di rimozione dell’utero, la creatrice di Girls si è soffermata anche sulla possibilità di avere un figlio, spiegando di voler esplorare tutte le opzione disponibili: «Prima mi sentivo come se non avessi alcuna scelta, invece ora so che ho delle possibilità. Presto proverò a capire se le mie ovaie, che ho ancora, sono in grado di produrre ovuli. L’adozione è una realtà elettrizzante che inseguirò con tutte le mie forze».

Dunham al momento sta lavorando a una nuova serie HBO, Camping, che avrà come protagonista Jennifer Garner.



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