Ora tutti vogliono andarci incuriositi dall’apertura di FICO, tanto che per questo anche il New York Times ha appena inserito Bologna tra le tappe da non perdere in Emilia, una tra le sue 52 mete da visitare nel 2018. Ma tra i momenti migliori per tornare e vivere questa città piena di storia, cultura, oltre che di tradizioni enogastronomiche c’è questo: il weekend di Arte Fiera, la fiera di Arte Moderna e Contemporanea che torna sotto le Torri dal 2 al 5 febbraio. Una fiera di settore, ma una delle poche che da sempre affascina anche chi del settore non è.

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IN FIERA
Perché l’arte è bellezza, ma anche perché in realtà Arte Fiera è il punto di partenza di un percorso bolognese che si può vivere ogni anno in modo diverso. Tra le novità degli stand fieristici 152 gallerie e 30 espositori legati al mondo dell’editoria della grafica che per il 2018 arrivano – volutamente  – soprattutto dall’Italia. Durante questa 42esima edizione curata per il secondo anno da Angela Vattese,  ci saranno tanti momenti di approfondimento e una nuova sezione – Modernity – dedicata ad artisti meritevoli di uno sguardo più attento per il valore del loro lavoro
. Altra novità di quest’anno è un legame ancora più forte di Arte Fiera con la città. Nella sezione Polis (dedicata agli eventi cittadini) c’è per esempio ARTWORKS ( a cura di Angela Vettese con il coordinamento di Nicolas Ballario) che prevede installazioni site specific realizzate con alcune gallerie presenti in fiera in spazi che non ti aspetti, come Palazzo D’Accursio (il Comune) o l’Erbario. Tutto questo da scoprire per la prima volta anche con una app per iOS e Android che aggiorna in tempo reale sulla fiera e sugli eventi. (l’intero programma e i biglietti sono su www.artefiera.it). Ecco una selezione delle opere che vedrete in fiera:

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IN CITTÀ
ART CITY Bologna, invece, è il programma di eventi collaterali che si terranno parallelamente in città promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere, con il coordinamento dell’Area Arte Moderna e Contemporanea dell’Istituzione Bologna Musei.

Nuovo direttore artistico di Art City è Lorenzo Balbi, che ha previsto un calendario eclettico in 10 dieci eventi  – tra mostre, installazioni e performance –  pensati in modo specifico per il luogo in cui si terranno. Un esempio su tutti, al Museo internazionale e biblioteca della musica, Sonografia di Jacopo Mazzonelli, a cura di Chiara Ianeselli: si concentra sul segno musicale inteso come alfabeto sonoro con opere che riflettono sull’origine delle composizioni musicali e che culmina in ABCDEFG (2016-2017), ovvero sette pianoforti verticali dei primi del Novecento modificati dall’artista in modo da ridurre la loro capacità sonora solo a una delle sette note della scala musicale, protagonisti anche di un’esibizione del compositore Matteo Franceschini il 3 febbraio (alle 21).

Quest’anno, poi, ART CITY propone anche un progetto speciale con l’artista russo Vadim Zakharov con la performance sovversiva Tunguska Event, History Marches on a Table, ideata in occasione del centenario della Rivoluzione russa negli spazi dell’EX GAM. Inoltre per ART CITY saranno estesi gli orari di apertura dei musei e l’ingresso sarà ridotto o gratuito per chi ha il biglietto di Arte Fiera.

Anche quest’anno, poi, il 3 febbraio, torna ART CITY White Night: è la Notte Bianca dell’Arte, con centinaia di iniziative organizzate in ogni angolo della città tra negozi, ristoranti, cortili, oltre che negli spazi normalmente deputati all’arte. L’intero programma di Art City è su www.artcity.bologna.it 

Un’infinità di occasioni per riempirsi gli occhi di bellezza, tra le quali abbiamo fatto una selezione di esperienze da vivere durante tutti i giorni della fiera, che trovate nella gallery sopra.

Foto Cover OKNO STUDIO

Per un tour classico di Bologna, ecco invece le tappe imperdibili:

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Qui invece un tour da insider:

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