Se avete il pollice verde, tiratelo fuori dal letargo! La bella stagione ci regala piante e fiori da piantare, in giardino o in vaso, che ravviveranno le giornate con i loro colori. Ma quali sono i fiori da piantare in primavera e come averne cura? Ecco i nostri suggerimenti.

Dopo l’inverno grigio e freddo scatta, con l’arrivo della primavera, la voglia di abbellire balconi e giardini con piante e fiori! I fiori, con i loro colori e i profumi, sono il simbolo stesso del risveglio della natura dopo il torpore invernale. E di fiori da piantare in primavera ce ne sono tanti: c’è solo l’imbarazzo della scelta, per mettere tutti di buonumore e dare gioia e freschezza alla tua casa!

Il crocus

Sembra un fiore timido quando sbuca dall’ultima neve di primavera, ma poi mostra tutta l’energia dei suoi colori vitaminici: viola, giallo, lilla, arancio e il candido bianco (a volte striato di altri colori), con un pistillo che tende all’arancione. Sono piccoli i crocus – anzi viene definita pianta nana, anche se alcune specie si sviluppano discretamente in altezza – ma davvero belli, con un unico elegante fiore a forma di coppa allungata verso l’alto: sono perfetti per le aiule dei giardini, dove fioriscono tra la fine di febbraio e il mese di marzo. L’innaffiatura non deve essere continua, il crocus non ama il terreno troppo bagnato: basta una volta ogni 8, 9 giorni.Il crocus è un fiore molto facile da coltivare: ci si può cimentare anche se non si ha il pollice verde.

La primula

Un classico fiore da piantare in primavera, che esiste in numerose varianti (circa 500 specie). Le tipologie più delicate di primule le potete piantare all’inizio della primavera, in vasi da mettere sul balcone: hanno bisogno di uno spazio a mezza ombra per restare sane e robuste.

Se invece le volete far crescere in giardino, meglio scegliere specie più resistenti da piantare il prossimo autunno. Il terreno deve sempre essere tenuto umido, ma l’acqua non deve mai ristagnare.

Per quanto riguarda l’estetica (la primula è un fiore simpatico e solare a prima vista), c’è ampia scelta di colori: giallo, rosa acceso, blu, rosso, arancio, bianco con il cuore giallo, insomma, potete assecondare i vostro gusti.

Il ranuncolo

Quanta eleganza c’è nei fiori fitti di petali del ranuncolo, che hanno una forma un po’ a ‘palla’ (esistono però varietà con corolle decisamente meno folte). È una pianta che fiorisce tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, che annuncia con i suoi colori: rosso, arancione, giallo, rosa e bianco.

Il ranuncolo non profuma, ma è un particolare che non toglie nulla alla bellezza di questi bellissimi fiori, esistenti in circa 600 specie. Questa pianta può essere coltivata in pieno sole, ed è perfetta per ravvivare i giardini. Può raggiungere il metro di altezza, diventando una vera regina dei fiori.

Il ranuncolo cresce bene anche nei vasi, e si trova spesso come fiore reciso. È talmente bello e colorato che vale però la pena di coltivarlo, certamente non deluderà.

Il ciclamino

Il ciclamino appartiene alla famiglia delle primulacee e ha circa una quindicina di specie di piante perenni. Si può coltivare in vaso e tenere in casa (in questo caso la fioritura avviene in inverno), oppure in giardino (qui fiorisce tra marzo e aprile) o anche sui balconi, purchè nella brutta stagione sia messo al riparo.

Posizionate il ciclamino in un luogo luminoso, ma non esposto direttamente al sole. Tenete presente che, essendo una pianta dalla vita di 4 o 5 anni, ogni anno farà fiori sempre più numerosi. Tra l’altro, i fiori di ciclamino non sono solo molto carichi di colore ma sono anche profumati. Il cyclamen persicum è la specie più diffusa e ha numerose varietà. I fiori hanno colori che variano dal bianco al rosa al viola. La sua caratteristica principale è di avere le foglie a forma di cuore, che piacerà alle più romantiche.

La camelia

La Signora delle Camelie vi ha fatto sospirare? Anche il fiore della camelia è bello e struggente, con una fioritura rigogliosa che davvero cambia l’aspetto di un giardino o di un terrazzo.

Tipica della primavera, la camelia appartiene alla famiglia delle theaceae ed esiste in numerose varietà, anticamente arrivate dall’Oriente. Le camelie si piantano in primavera o ad ottobre (segnatevelo per l’anno prossimo), nei giardini o in vaso sui balconi. I fiori sono rossi, rosa o bianchi e le corolle ricordano quelle di una rosa un po’ appiattita.Le piante della camelia sono sempreverdi: anche quando sfioriscono restano le loro belle foglie coriacee. Vivono bene in penombra e bisogna evitare il ristagno d’acqua. Presi questi accorgimenti, sarete orgogliose della bellezza delle vostre camelie.

Il rododendro

Il rododendro appartiene alla famiglia delle ericaceae; il suo nome deriva dalle parole greche rhodon (rosa) e dendron (albero). È arrivato in Europa dall’Asia soltanto nell’ottocento.

Anche il rododendro annuncia l’arrivo della primavera, con i suoi fiori coloratissimi dalla forma a campanula. I rododendri si piantano in autunno o, volendo, anche in primavera, periodo in cui fioriscono. Sono piante sempreverdi da esterno, l’ideale è piantarle in giardino in una zona luminosa ma ombreggiata, dal momento che temono il sole diretto.
Ricordatevi di asportare i fiori appassiti, in modo da rendere la pianta sempre rigogliosa. L’azalea appartiene alla stessa famiglia dei rododendri e viene coltivata in vaso: quando fiorisce -dall’autunno alla primavera- è necessario spostarla all’aperto.

Il narciso

Il narciso è una pianta da terrazzo e da giardino. Appartiene alla famiglia delle amaryllidaceae, deve essere piantato tra settembre e ottobre, fiorisce in primavera e, nel mese di giugno, e quando le foglie sono appassite, bisogna togliere i bulbi dal terreno per conservarli fuori dalla terra durante l’estate.

I bellissimi narcisi, che a dispetto della delicatezza del loro aspetto sono piante robuste, stanno bene in un terreno a mezz’ombra e vanno annaffiati con molta frequenza.I fiori del narciso hanno una parte centrale a forma di minuscola tromba, contornata da una corona. I colori classici di questo fiore sono il giallo e il bianco, ma esistono molti ibridi con altre varianti cromatiche. Spesso il narciso non è interamente di un colore, ma ha la trombetta a contrasto (per esempio gialla) rispetto alla corolla (bianca).

La viola

Da che parte cominciare a elencare tutte le specie di bellissime e delicatissime viole? È uno dei fiori per eccellenza della primavera. Per limitarsi alle varianti più diffuse, ci sono la viola mammola, la viola cornuta o la viola del pensiero: se volete sapere quali sono tutte le altre, sappiate che sono oltre 500.

Le viole vivono benissimo nei climi italiani, sui balconi e nei giardini, preferibilmente in penombra. Per tutte le specie di viole, per prolungarne la fioritura è necessario asportare i fiori appassiti. I loro colori sono giallo, blu, viola, porpora-nero. Diverse varianti ibride della viola del pensiero sono perfette per le bordure decorative dei giardini: chiedete al vivaio e avrete indicazioni precise in caso vi servano per questo scopo. Le viole crescono e fioriscono benissimo anche in vaso.

L’anemone

L’anemone fa parte della famiglia delle ranunculaceae e comprende più di un centinaio di specie. Rosso, viola, blu, rosa cupo, giallo tenue e bianco sono i colori dei suoi fiori; la sua pianta, che fiorisce da aprile a giugno, arriva a un’altezza di circa 35 centimetri e si può coltivare sia nei vasi sia nelle aiule dei giardini.

L’anemone fiorisce, tra l’altro, in maniera vistosa: i colori dei suoi fiori non passano certo inosservati. Per questo è una pianta decorativa molto apprezzata: se si interrano più piante le une vicine alle altre, si ottengono allegre macchie di colore. Come pianta non richiede un terreno con particolari caratteristiche, purchè sia ben drenato e in penombra. Va innaffiato solo sporadicamente. In primavera è necessario concimarlo sostanziosamente.

L’aubretia

Bellissima pianta ricadente che esiste in alcune varietà e in diversi colori: blu-azzurro, viola, rosa-rosso. L’aubretia (o aubrezia) fiorisce abbondantemente tra marzo e maggio, poi in estate diventa quasi secca a causa del caldo, ma si riprende e riverdisce in autunno.

È una pianta perfetta per decorare i muri a secco o i giardini rocciosi, che ricopre con un tappeto di fiori a croce e di foglie caratteristicamente ricoperte da una sottile peluria: l’aubretia si allarga rapidamente, quindi si gode in tempi abbastanza brevi dei suoi bellissimi cuscini verdi (o fioriti, se è il periodo giusto).
L’aubretia ama molto il sole e vuole un’innaffiatura regolare ma moderata; è una pianta che non teme il freddo. Il suo nemico? Se posta in giardino, in piena terra, le lumache: divorano letteralmente questa pianta.

La margherita

Fiore di una bellezza classica, anche la margherita sboccia in primavera, anzi, ne è uno dei simboli (ed è anche il fiore usato per sapere se lui m’ama, non m’ama). I fiori sono mediamente piccoli, bianchi o gialli, con il cuore giallo oro. Alcune specie hanno fiori abbastanza grandi e di altri colori.

Per chi vuole fare una scelta classica, sappia che la candida margherita – quella più diffusa – fiorisce da maggio a ottobre. Si può piantare in giardino o, nelle zone a clima più freddo, in vaso, in modo da poterla riparare durante l’inverno.
La margherita deve essere piantata in pieno sole e, se l’avete in vaso all’interno della casa, deve essere messa in una zona molto luminosa. Naturalmente, esiste anche come fiore reciso. La margherita è un fiore che necessita di annaffiature regolari, preferibilmente con acqua piovana: è una pianta che più green non si può.

Il glicine

Pianta rampicante della famiglia delle fabaceae, vistosa e profumata, il glicine regala delle straordinarie fioriture in aprile. Nella sua variante giapponese bianco crea una cascata di grappoli fioriti di bianco, davvero spettacolare.

Nelle altre specie il colore è rosa, malva o di una sfumatura tra l’azzurro e il lilla. Il glicine si espande in fretta ed è una pianta robusta, si arrampica su alberi, pergolati e muri, quindi è l’ideale per decorare i giardini. Se viene però potato con cura, può essere anche tenuto in vaso.
Il glicine è una pianta che ha bisogno di spazio per espandersi, ma in compenso vuole poche cure: sta bene sia mezz’ombra che in pieno sole, resiste agli sbalzi di temperatura, sopporta la siccità. Lasciate fare al vostro glicine: sarà spettacolare.

Il pisello odoroso

Il pisello odoroso è una pianta rampicante annuale, facile da coltivare; ha un’unica fondamentale esigenza: per stare bene deve essere esposto ai raggi diretti del sole. I suoi fiori – che sbocciano dalla primavera all’estate – hanno colori che vanno dal bianco al rosa, dal viola al rosso.

La collocazione naturale del pisello odoroso è in giardino, ma si può anche mettere in vasi appesi, da cui ricade con piccole cascate di fiori. L’altezza della pianta può andare da una ventina di centimetri fino ai tre metri.
I fiori del pisello odoroso sono carnosi e, nella forma, ricordano i fiori delle piante leguminose (non per niente si chiama pisello). È una pianta i cui fiori vengono spesso usati nei bouquet delle spose.

La petunia

È una pianta che vive bene in giardino, sui balconi, in vaso. La petunia appartiene alla famiglia delle solanaceae e comprende circa 40 specie di piante, che possono essere seminate in primavera in vasi o cassette poste in posizione soleggiata.

Le petunie possono essere seminate nel mese di marzo, poi le piante vanno spostate dal vasetto al terreno, in aprile o maggio. Fiorisce da maggio a ottobre, e proprio per la durata della sua rigogliosa fioritura la petunia è molto diffusa e apprezzata. È il fiore ideale per creare aiuole nei giardini.
Fate attenzione: la petunia è una pianta fragile, meglio non esporla in angoli ventosi del giardino o del balcone. Di petunie esistono numerosi ibridi con colori squillanti che vanno dal rosa intenso al giallo, dal lilla al rosso per finire al blu, senza dimenticare il bianco.

La strelitzia

La specie più diffusa come pianta ornamentale è la reginae, strelitzia originaria dell’Africa. Ha un fiore meraviglioso, per la forma inusuale e per l’esplosione di colori (blu scuro, giallo o arancione) che dona durante la fioritura, che avviene verso la fine della primavera.

Altre specie di strelitzia fioriscono in estate, e hanno fiori bianchi, sicuramente meno appariscenti ma non meno belli.

La strelitzia ama il sole, spesso viene coltivata in serre (per la vendita come fiore reciso), teme il gelo, vuole innaffiature regolari e un’attenta concimazione. È una pianta che cresce molto lentamente, ci vuole pazienza per godere di tutto il suo splendore. Può essere piantata in giardino ma anche in vaso, e nonostante tutti questi accorgimenti che servono per farla crescere sana, è tutto sommato facile da coltivare.

Il mysotis

Si chiama anche, poeticamente, non ti scordar di me ed è conosciuto pure come occhi della Madonna. Il myosotis fiorisce in primavera, però attenzione: il periodo di fioritura può variare molto, dipende dalla specie che acquistate.

Questa pianta (è un sempreverde con foglie pelose lanceolate) fa parte della famiglia delleboraginaceae, e comprende una cinquantina di specie. Di solito il colore dei suoi piccoli fiori è blu, o azzurro-blu, con una piccola chiazza di giallo al centro. Sembra una pianta esclusivamente da giardino – meglio se roccioso, e invece vive senza problemi anche in vaso.
Cresce bene sia alle basse sia alle alte temperature e non richiede concimi particolari; bisogna solo evitare che l’acqua ristagni ed è necessario togliere i fiori sfioriti per favorire la fioritura successiva.



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