UDINE. É arrivato il momento. Il Tavagnacco realizza oggi pomeriggio il suo sogno, quello di giocare allo stadio Friuli, e contro un avversario che non può essere come tutti gli altri: la Juventus. Il fischio d’inizio del match tra le gialloblu, attualmente terze, e le prime della classe della serie A femminile è fissato per le 14.30.


A dividere le due squadre ci sono otto punti e, se in casa juventina possono vantarsi di non aver ancora mai mancato una vittoria da inizio stagione, in quella friulana possono portare in palmo di mano la capocannoniere della categoria, la scozzese Lana Clelland (12 reti finora).


Per prepararsi al meglio, le ragazze di Cassia ieri si sono allenate proprio sul manto del Friuli, per testarne consistenza ed effetto prima del match day. E l’attesa per questa partita non è stata tanta solamente per le protagoniste e la società, ma anche per il pubblico, che finora ha risposto con una prevendita di 2500 biglietti. La gara sarà trasmessa in diretta da Udinese Tv e dalla Lega Nazionale Dilettanti attraverso la pagina Facebook e il sito calciofemminile.lnd.it.

Ma un match così, giocato in una cornice come il nuovo e bellissimo stadio di casa Pozzo, non poteva che destare anche le attenzioni dei “piani alti”: ospite d’onore in tribuna oggi sarà il ct della Nazionale azzurra, Milena Bertolini, che con le sue ragazze è ancora in corsa per la qualificazione ai Mondiali 2019. «Giocare una partita così allo stadio Friuli – spiega il commissario tecnico – è un’opportunità per tutto il movimento, che potrà crescere ulteriormente e trarne visibilità. Il fascino di questo impianto è innegabile, speriamo solamente che ci sia un buona cornice di pubblico».

La speranza del Tavagnacco è di arrivare a quota 4 mila spettatori, e potrebbe essere un numero non inverosimile. «Si tratta di una partita che ha fascino – prosegue Bertolini –, una sfida tosta. La squadra friulana è determinata e da sempre ha un’attitudine agonistica che in questa occasione potrebbe essere ulteriormente amplificata. Sulla carta la Juve è favorita, perché ha una rosa più ampia di quella del Tavagnacco e questo nell’arco dei 90’ può fare la differenza.


Ma non significa che le friulane siano già battute. Non dimentichiamo che hanno in squadra una certa Clelland». Ma l’occhio del ct azzurro sarà proiettato anche in chiave convocazioni. «Ci sono giovani interessanti nel Tavagnacco – confessa –, come Catena che è già in Under 19, ma anche Mella, che non è stata convocata ultimamente solo per necessità di studio. Poi ci sono Camporese e Polli, quest’ultima una giocatrice di grande prospettiva, un moderno centravanti, peccato che abbia avuto problemi fisici. Contro Tuttino e Brumana gioca solo la carta d’identità. Il capitano lo sa che avrei voluto sempre allenarla, ma non ci sono riuscita in alcun club, e ora per la Nazionale ha qualche anno di troppo…».

In ogni caso, la visione di Bertolini sul futuro del calcio femminile in Italia è positiva, grazie all’arrivo delle società maschili: «Ma deve essere inteso

dalle squadre professionistiche come un investimento serio e non dovuto. Sarebbe ora che le ragazze potessero concentrarsi solamente sulla loro professione di calciatrici senza dover lavorare per mantenersi, e allenarsi quando si può».

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