10 ragioni per non darla vinta alla tristezza

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Attenzione, Blue Monday in arrivo. Di cosa stiamo parlando? Del giorno più triste di tutto l’anno. Il più nero. È il terzo lunedì di gennaio e quest’anno corrisponderà a lunedì prossimo. Perciò, per questa data, mettete pure in conto la possibilità di essere giù di tono e di avere la lacrima facile. E ripetetevi che passerà.

Perché mai il terzo lunedì di gennaio sarebbe il giorno più triste dell’anno? Per motivi legati soprattutto al periodo e a ragioni psicologiche. È quanto ha riscontrato anni fa Cliff Arnall Arnall, psicologo dell’Università di Cardiff, sulla base di diverse variabili: il meteo, i sensi di colpa per i soldi spesi nei regali di Natale e la difficoltà di realizzare la classica lista dei buoni propositi stilata con l’arrivo dell’ anno nuovo. Insomma, alla base di questa teoria non ci sarebbe nulla di scientifico e infatti sono in molti a ritenere la storia del Blue Monday un’enorme bufala. Di fatto, però, se ne continua a parlare.

Ora, al di là della maggiore o minore fondatezza del Blue Monday, resta da dire una cosa molto importante: per quanto possa sembrare strano, anche la malinconia può rivelarsi utile e contribuire – perlomeno in un secondo momento – a farci stare meglio, o addirittura a regalarci una marcia in più. Insomma, a conti fatti, anche la tristezza ha i suoi risvolti positivi. E merita di essere vissuta più che evitata o rimossa.

E allora quando e perché essere giù di corda può rivelarsi utile? Insomma, andando sul concreto, che cosa possiamo guadagnare in seguito a un momento di tristezza? Sull’argomento abbiamo consultato lo psicoterapeuta di Roma Luca Pierleoni. Ecco quindi, uno a uno, tutti i principali risvolti positivi individuati dell’esperto. Per il resto, ricordiamoci di tenerli a mente sempre e non soltanto lunedì prossimo, in occasione del Blue Monday.

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