Negli ultimi anni Firenze si ritagliata un ruolo importante nella formazione d’eccellenza post diploma e post laurea nel settore fashion. Anche perch ha affiancato ai corsi per designer, modellisti e creativi quelli per figure pi operative, che sanno assemblare una borsa, incollare un portafoglio, cucire un abito di lusso, selezionare un tessuto e sono molto ricercate dalle aziende. Come conferma il fiorire di “progetti griffati”. I casi pi eclatanti sono quelli del gruppo francese Lvmh, del marchio fiorentino Gucci (che fa capo all’altro gruppo francese del lusso Kering) e di Prada, accomunati dalla volont di spingere sulla formazione “in casa” che si lega anche alla politica di riportare all’interno dell’azienda le produzioni strategiche.

Lvmh ha appena aperto a Palazzo Pucci la sede italiana dell’Istituto dei mestieri d’eccellenza (Ime), gi esistente in Francia e in Svizzera. L’Ime organizza corsi per formare giovani da impiegare nei marchi del gruppo: il primo, gi partito e fatto in collaborazione con la scuola di moda fiorentina Polimoda, punta a formare addetti ai prototipi di pelletteria ed finanziato dalla Regione Toscana con fondi europei.

Gucci si prepara, tra poche settimane, ad aprire un centro di formazione per artigiani della pelle che si affiancher al centro d’eccellenza per pelletteria e calzature creato nella ex Matec di Scandicci (Firenze), a poca distanza dal quartier generale di Casellina. Sulla stessa strada – quella della nascita di un’Accademia a marchio proprio – si incamminata da tempo Prada, che ha acquistato un ex pastificio a Montevarchi, nel Valdarno aretino cuore industriale del gruppo, ancora in attesa del via libera urbanistico del Comune, dove former figure professionali “su misura” nei settori pelletteria, calzature e abbigliamento.

Poi naturalmente ci sono scuole di formazione storiche, a partire dal Polimoda, raro esempio di efficiente collaborazione pubblico-privato, che ha toccato il record di duemila iscritti e ora in cerca di una terza sede, dopo quella affascinante di Villa Favard affacciata sull’Arno e i laboratori di pelletteria a Scandicci. L’Istituto Marangoni, nato a Milano e presente anche all’estero con numerose sedi, nel 2016 ha aperto a Firenze, in un bel palazzo nella centrale via Tornabuoni, e sta registrando risultati al di sopra delle aspettative con 250 studenti iscritti e apprezzamento per i corsi di arte oltre che per quelli di moda. Altre presenze storiche sono Accademia Italiana, creata pi di 30 anni fa da Vincenzo Giubba, unica scuola di moda toscana accreditata dal ministero dell’Universit al rilascio del titolo triennale di primo livello e l’Istituto europeo di design (Ied).

Importante inoltre la formazione pubblica, specializzata sulle figure pi operative e scelta soprattutto da giovani locali, che oggi vede il grande successo dell’Its (Istituto tecnico superiore) Mita di Scandicci, corso biennale post-diploma finanziato in gran parte con fondi europei, e l’Alta scuola di pelletteria di Scandicci, interessata da un piano di rilancio che punta a trasformarla in una scuola di eccellenza.

© Riproduzione riservata



Continua a leggere